I disagi che attendono i pendolari della linea aretina in occasione dei prossimi lavori a Ponte al Pino a Firenze e la prospettiva di un aggiornamento del sistema delle penali e dei bonus previsti dal contratto di servizio tra Regione Toscana e Trenitalia, questi sono stati i temi al centro del terzo incontro del tavolo istituzionale di confronto sulla linea ferroviaria aretina, convocato dall’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni per confrontarsi sulle caratteristiche e le criticità dell’infrastruttura e del servizio ferroviario insieme agli amministratori locali, ai consiglieri regionali di zona, a RFI, Trenitalia e rappresentanti delle realtà organizzate dei pendolari che utilizzano la linea.
Ponte al PinoAmpia parte della riunione è stata dedicata ai lavori di RFI che interesseranno dal 6 al 10 luglio e dal 27 al 31 luglio il cavalcavia di Ponte al Pino, a Firenze, con un impatto significativo sulla sia sulla circolazione ferroviaria sia locale che regionale e nazionale, dato che Ponte al Pino rappresenta uno snodo fondamentale lungo la ferrovia Roma-Milano. Ulteriori fasi di lavoro, molto più brevi, si terranno il 3-4 settembre ed il 31 ottobre-1 novembre. A causa di questi interventi tutte le linee che transitano da Firenze Campo di Marte, a partire dalla linea Aretina, saranno interessate da modifiche alla programmazione.
“Il lavoro di sostituzione di Ponte al Pino è un lavoro programmato da anni, che non è più evitabile – ha ricordato l’assessore Boni -. E' estremamente impattante sulla circolazione ferroviaria, sulla mobilità urbana e sulla vita di cittadini e pendolari, ma è un lavoro necessario per sostituire l’attuale ponte, che è da anni sottoposto a limitazioni di carico importante ed è ‘in sofferenza’, dunque non è più sicuro. Per la sua sostituzione con un nuovo ponte sono state messe in campo soluzioni logistiche eccezionali, con l’obiettivo di ridurre i giorni di chiusura e dunque i disagi.
Il varo del nuovo ponte avverrà in un’unica soluzione tramite una gru speciale da 1600 tonnellate che è in arrivo dalla Virginia, una macchina dalle dimensioni impressionanti voluta da RFI appositamente per ridurre i tempi di installazione. Alle soluzioni ingegneristiche, però – ha aggiunto Boni – deve essere affiancato un importante lavoro di informazione e gestione dell’emergenza, contattando associazioni di categoria, aziende, scuole, Università ed enti vari perché tutti siano consapevoli della criticità e attivino tutte le risorse possibili, compreso lo smart working o la pianificazione di nuovi orari e nuovi servizi, per fronteggiare questi giorni.
Si sta lavorando su più fronti, in stretta collaborazione con il Comune, Autolinee Toscane, le forze dell’ordine e tutti gli altri enti coinvolti per gestire la situazione, ma l’informazione e la collaborazione dei cittadini sarà fondamentale”.
In linea generale, tutti i treni regionali delle tratte Firenze–Roma e Firenze–Foligno saranno confermati ma attestati a Firenze Campo di Marte. Invece ci saranno alcune cancellazioni e limitazioni di percorso per tutti i treni della direttrice Firenze–Arezzo–Chiusi, che si attesteranno a Firenze Campo di Marte. Inoltre i treni della direttrice Firenze–Borgo San Lorenzo via Pontassieve saranno in parte limitati a Pontassieve o potranno essere oggetto di cancellazioni. Nessun treno proseguirà oltre Pontassieve e i viaggiatori potranno proseguire il viaggio con i treni da/per Arezzo–Chiusi.
Saranno inoltre cancellati i treni che percorrono la ‘cintura di Firenze’ sulla direttrice Arezzo–Prato–Pistoia–Montecatini. Alcuni treni avranno origine a Firenze Rifredi, con la soppressione della tratta Montevarchi–Firenze Rifredi. Soppressi anche i treni della relazione Firenze Campo di Marte-Borgo San Lorenzo via Vaglia. Confermati, invece, i treni delle relazioni Firenze SMN–Faenza confermati; Firenze SMN–Borgo San Lorenzo via Vaglia (salvo casi puntuali).
L’impatto dei lavori su Ponte a Pino sarà notevole per i pendolari della Toscana, secondo stime chieste dalla Regione e Trenitalia è stato calcolato che ogni giorno nel periodo 6 – 10 luglio arriveranno la mattina a Firenze Campo di Marte circa 5.000 persone e che altrettante ripartiranno la sera. Enti pubblici e aziende stanno lavorando per intensificare quanto possibile il trasporto urbano di Firenze, anche con navette dedicate.I rappresentanti dei pendolari hanno colto l’occasione della riunione per presentare alcune idee ulteriori, che potranno essere valutate: la possibilità di una convenzione con le compagnie di taxi, per stabilire eventuali tariffe per i pendolari che scenderanno a Campo di Marte durante i giorni di interruzione della linea ferroviaria; l’utilizzo a tariffe agevolate del parcheggio di Villa Costanza; l’uso gratuito di bus e tranvia per gli abbonati delle linee interrotte.
BonusLa parte finale della riunione è stata dedicata al riepilogo del sistema delle penali e dei bonus previsti dal contratto di servizio che lega la Regione Toscana a Trenitalia. Dopo che gli uffici regionali hanno illustrato nel dettaglio le attuali regole e il modo in cui le penali pagate da Trenitalia vengono riutilizzate, l’assessore Boni ha ribadito la “forte volontà della Regione di avviare un percorso per rendere più efficiente il sistema dei bonus” e per questo ha detto che “in attesa della prossima riunione del tavolo istituzionale di confronto uno schema riassuntivo sarà inviato ad enti pubblici e rappresentanti dei pendolari, per raccogliere le loro idee e proposte, in vista di una possibile revisione, che dovrà naturalmente tenere conto del perimetro normativo e contrattuale”.
Il prossimo incontro del tavolo è stato programmato per metà giugno.