Politica: il Pd apre al dialogo con il M5S

Presa di posizione critica del Segretario Cittadino di Firenze


Se il M5S chiude con la Lega questo costituisce un fatto nuovo che il Pd è pronto a valutare. "Valuteremo novità" riferisce il reggente Maurizio Martina al termine delle consultazioni con Roberto Fico. Ma la delegazione Pd, a quanto si apprende, si è divisa sulla linea da tenere.

"Come Segretario del PD Firenze, in questi 50 giorni ho girato tutti i circoli della città -interviene Massimiliano Piccioli, segretario Pd cittadino- Ho trovato un popolo unito nel respingere ogni forma di accordo con il Movimento 5 Stelle.Troppe sono le cose che ci dividono da loro: dalle posizioni sulle grandi opere del nostro territorio (come ci ha ricordato un autorevole esponente fiorentino dei 5 stelle appena qualche giorno fa) alle questioni di politica europea ed internazionale, all'obbligo sui vaccini, al tema del lavoro, del reddito di cittadinanza e del giudizio sui cinque anni dei governi Renzi-Gentiloni. Oltre a ciò non possiamo dimenticare tutto quello che i 5 stelle hanno detto di noi dal 2013 ad oggi: ci hanno chiamato mafiosi, camorristi, amici delle banche, gente sporca dentro.Ebbene, come rappresentante della comunità fiorentina del Partito Democratico voglio chiarire come la penso. Delle due l'una: - o i 5 stelle diranno con chiarezza ai loro militanti che, quando hanno demonizzato il PD, i governi del PD e le riforme del PD lo facevano solo per calcolo politico e non nel merito e che quindi quelle riforme erano giuste e necessarie;- oppure non potrà mai esserci alcun tipo di accordo politico o di appoggio del Partito Democratico ad un governo a 5 stelle.Ai dirigenti nazionali del PD voglio dire una cosa: basta con le interviste e i posizionamenti che cambiano dalla mattina alla sera solo per interesse personale. E' giusto che la Direzione nazionale (di cui faccio parte) discuta e che prenda una decisione. Ma se quella decisione fosse diversa da quella già votata il mese scorso (e quindi favorevole ad un accordo con il 5 Stelle), allora un minuto dopo la stessa Direzione dovrebbe indire una consultazione tra gli iscritti come prevede lo Statuto.Non sarebbe ammissibile che un Partito che non ha più un Segretario e che è in attesa di convocare un congresso cambi radicalmente linea sulla possibilità di fare un governo con il Movimento 5 stelle senza sentire i propri iscritti.Se così non fosse sono pronto a rimettere il mio mandato da Segretario del PD Firenze. E, viste le reazioni di queste ore, credo di non essere il solo a dimettermi nel partito cittadino...Mi auguro che la serietà prevalga e che le prossime scelte vengano prese nel rispetto dei nostri militanti, che finora abbiamo chiamato solo nel momento del bisogno.Spero che il nostro Partito dimostri ancora una volta di essere Democratico, per davvero"

Redazione Nove da Firenze