Rubrica — Fiorentina

Pioli: “Stiamo facendo bene, ma dobbiamo migliorare i nostri risultati”

Foto di Alessandro Zani
Foto di Alessandro Zani

Oggi alle ore 14 nella sala stampa Manuela Righini mister Pioli ha tenuto la conferenza stampa prima della partita di domani contro il Bologna


Sull’infortunio Pjaca e la scelta Thereau? “Ho tante soluzioni e vedremo quella che sarà la scelta finale. Thereau ha avuto tanti piccoli problemi. Ora ha recuperato ed è a disposizione. Va gestito, perché ha una certa età e sopratutto delle ginocchia che non gli permettono di lavorare sempre in un certo modo”

Ceccherini e Laurini? “Stanno bene ma hanno giocato poco. Laurini ha avuto qualche problema ad inizio stagione e adesso ha ripreso. Ceccherini è un difensore centrale forte fisicamente, forte sull’uomo e affidabile. Così come Laurini”

Come sono state queste due settimane di lavoro e come trova la squadra? “Il lavoro è stato quello di valutare ciò che abbiamo fatto nelle prime 12 giornate. Quindi tutti i tipi di situazioni, confermare quelle positive e migliorare le negati che ci non hanno premesso di vincere alcune partite con cui potevamo raggiungere una classifica migliore. Dobbiamo gestire i momenti della partita, capirli ed essere più efficaci, concreti”

Cos’è mancato alla Fiorentina nelle ultime partite? “Troppe volte il risultato condiziona i giudizi. Credo che stiamo vivendo un momento dove il fatto di non riuscire a chiudere le partite ci abbia condizionati. Arrivare a risultati positivi aiuta il morale, fa crescere l’entusiasmo. È normale che dei ragazzi così giovani, che non vincono da due mesi in campionato abbiano delle incertezze o insicurezze. I giocatori non sono fieri delle ultime gare disputate e starà a noi cercare di migliorare questo trend; perché il nostro percorso per certi versi è positivo ma per altri negativo. Dobbiamo compiere dei passi avanti”

Quanto è importante la partita di Bologna, anche mentalmente per la squadra? “Sentiamo la necessità di tornare alla vittoria. Ho letto che avremmo una tecnica superiore al Bologna ma le partite vanno giocate, lottate, interpretate, sudate. Vincere nel campionato italiano è difficile e sto cercando di insegnare ai miei ragazzi che dobbiamo fare di tutto e di più per portare a casa i risultati. Sanno che la gioventù non è un alibi perché abbiamo giocatori da nazionale e sanno che al bel gioco bisogna unire i bei risultati. Hanno bisogno di sostegno e crescere anche attraverso gli errori commessi, e che ci posso stare”

Come la fanno sentire i 1700 tifosi che domani verranno a sostenere la squadra? “Quel che ho detto non era diretto ai tifosi, però chiedo loro di andare a volte oltre il risultato. Non è vero che i ragazzi non danno il massimo, o non sudano per la maglietta che indossano”

Domani, vista l’assenza di Pjaca, potrebbe ricoprire quel ruolo Gerson proprio come contro la Roma? “Tutto è possibile. Sappiamo che avversario incontreremo e noi cercheremo di contrapporci nel modo migliore: assolutamente con la voglia di stare dentro la partita per essere aggressivi durante tutti i 90 minuti”

Durante questi match non si è notata una vera e propria evoluzione tattica, continuerà così oppure potremmo vedere qualche cambiamento? “Ogni partita portiamo qualche accorgimento diverso, sia in fase di possesso che non possesso. Abbiamo lavorato per domani pensando ai nostri prìncipi che ci portano a fare gioco e a costruire la manovra dalla difesa. Dobbiamo migliorare sulle situazioni che non ci hanno fatto vincere i match precedenti e rimanere concentrati solo su quelle”

Nella sua Fiorentina futura ci sarà un ritorno al regista oppure vorrà rinunciarci definitivamente? “Abbiamo un regista con determinate caratteristiche ma questo non esclude il palleggio. Siamo costruiti per tenere palla”

Pioli rispecchiava la Fiorentina presente in ogni suo aspetto psicosomatico. Manca comunicazione e le sue parole, per quanto sia bravo nel mascherare, lo lasciavano trapelare. Ci vorrebbe qualcosa che facesse scattare la scintilla perfetta con cui ritrovare quell’energia iniziale persa e ristabilire un po’ della chiarezza mentale che evidenziava un futuro netto e sicuro. Perciò l’allenatore viola dovrà “insegnare” pazientemente ai suoi giocatori.

Domani potrebbe essere il match ideale, attraverso il quale avverrebbe la dimostrazione effettiva che i cambiamenti ci sono. Pioli avrà il compito di cominciare a mostrare senza più nascondersi: al pubblico piace vedere nitidamente.

Una soluzione plausibile? 3-5-2 trasformabile in 4-4-2. Nessun calciatore sarebbe fuori dalle sue caratteristiche e avrebbe compiti che già conosce ma in una versione nuova: Chiesa seconda punta, libero di svariare; Simeone che, appoggiato, avrebbe maggiore libertà mentale e lucidità sotto porta; Veretout mezz’ala che, oltre a ricoprire il ruolo di Gerson con l’intensità che manca al brasiliano, potrebbe, come anno scorso, allargarsi formando un centrocampo a 4; Gerson compiti semplici di regia e smistamento palla, perché ha ottimo tempismo e sa rallentare e velocizzare la manovra; Mirallas sulla destra a simulare quello che Chiesa ha fatto finora; Ceccherini centrale sinistro e Biraghi fluidificante mancino.

Fiorentina — rubrica a cura di Manuel Cordero

Manuel Cordero

Manuel Cordero — Nato a Firenze nel 1995, è appassionato di giornalismo e tifoso della Fiorentina

E-mail: fiorentina@nove.firenze.it