Partirà nell’agosto 2026 il progetto di risanamento degli infissi di Palazzo Strozzi, finanziato con 300mila euro nell’ambito del programma PON Metro Plus e Città medie Sud 2021–2027, priorità dedicata alla sostenibilità ambientale.
L’intervento riguarda la sostituzione delle finestre del primo e secondo piano dello storico edificio, sede di istituzioni culturali di rilievo internazionale e spazio espositivo per mostre temporanee. Il progetto è stato sviluppato in accordo con la Soprintendenza, tenendo conto del valore architettonico del palazzo.
Gli infissi attuali, in gran parte risalenti al restauro effettuato alla fine degli anni ’30, presentano segni di deterioramento e verranno sostituiti con nuovi serramenti che rispettano le normative in materia di sicurezza e prestazione energetica. Saranno in legno con vetri piombati e saranno inseriti nelle bifore esistenti nel rispetto delle caratteristiche storiche. Prima della posa è previsto il restauro dei davanzali in pietra forte per migliorare la tenuta agli agenti atmosferici.
I lavori, programmati e seguiti dal servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio, saranno suddivisi in due fasi per garantire l'attività: la prima, dal 20 agosto al 30 settembre 2026, interesserà il piano primo sul lato di via Tornabuoni; la seconda, dal 2 febbraio al 16 marzo 2027, riguarderà la facciata su piazza Strozzi.
È già stato realizzato un serramento campione, approvato dalla Soprintendenza, che ha rilasciato il nulla osta previsto dalla normativa.
“Un intervento necessario per migliorare le prestazioni energetiche e le condizioni di sicurezza di uno degli edifici simbolo della città, senza alterarne le caratteristiche storiche e che quindi rappresenta un esempio concreto di come sia possibile coniugare tutela del patrimonio storico e innovazione” commenta l’assessore alla cultura Giovanni Bettarini. “L’obiettivo è garantire spazi sempre più adeguati alle attività culturali che Palazzo Strozzi ospita durante tutto l’anno. “Palazzo Strozzi è uno dei simboli della vita culturale fiorentina e internazionale: investire sulla sua efficienza e sicurezza significa garantire spazi sempre più adeguati per mostre, ricerca e attività culturali, nel pieno rispetto della sua identità storica. È un passo importante verso una gestione più sostenibile del nostro patrimonio".