Padule di Fucecchio: 12000 uccelli acquatici svernanti

E' tra le prime quattro zone umide toscane; la più importante per le presenze dell'Alzavola


Dal censimento annuale degli uccelli acquatici svernanti che si è tenuto a gennaio anche nel Padule di Fucecchio arriva una conferma del valore naturalistico della più grande palude interna italiana e della gestione tecnico-scientifica dell'area protetta; anche quest'anno quasi 12000 presenze, che collocano il Padule fra quattro aree umide toscane che superano i 10000 uccelli (le altre sono la Diaccia Botrona, la Laguna di Orbetello e il Lago di Burano).

Il censimento, promosso a livello di grande regione biogeografica da Wetlands International e svolto in Italia sotto l’egida dell’ISPRA, nel Padule di Fucecchio è organizzato dal Centro Ornitologico Toscano con il supporto locale del Centro di Ricerca e ha coinvolto quest’anno 12 rilevatori abilitati dall’ISPRA, con il supporto di 28 collaboratori; tutti insieme contribuivano a coprire l’area umida a piedi o, visti i livelli idrici, anche in barca (canoa della LIPU di Massaciuccoli e barchini guidati da esperti padulini).

Nel corso del censimento sono state rilevate 28 specie diverse per un numero complessivo di 11835 uccelli, fra i quali particolarmente numerose le Alzavole (6774 esemplari, un migliaio in più rispetto allo scorso anno); per lo svernamento di questa anatra il Padule di Fucecchio si conferma in assoluto la più importante area umida toscana.

Le gravi azioni di disturbo e bracconaggio segnalate negli ultimi mesi hanno avuto sicuramente un effetto sul numero di anatre che si sarebbero potute censire, ma il dato generale è comunque simile a quello del 2015; la cifra finale leggermente più bassa è data dal conteggio dei gabbiani (500 in meno dell'anno precedente).

Anche quest’anno le concentrazioni maggiori sono state registrate all’interno della riserva naturale pistoiese (aree Le Morette e Righetti-La Monaca), dove sono stati censiti 7495 uccelli acquatici (il 67 per cento del totale), fra cui 6923 anatre (l'84 per cento di quelle osservate in tutto il Padule di Fucecchio) che qui trovano le migliori condizioni per la sosta diurna.

Considerando le aree omogenee, buone presenze anche nell'Oasi di Protezione della Paduletta di Ramone e del Pratone (1160 esemplari); seguono la Riserva e zona di protezione fiorentine (298) e la Vallataccia (253).

I dati del censimento degli uccelli acquatici svernanti, svolto in Padule con la stessa metodologia negli ultimi trent'anni, costituiscono una chiara indicazione sull'efficacia delle attività di gestione della Riserva Naturale e un forte incoraggiamento a proseguire negli interventi di miglioramento degli habitat nell’area protetta.

Il Centro di Ricerca e il Centro Ornitologico Toscano ringraziano le Province di Pistoia e Firenze, il Circondario Empolese Valdelsa, il Consorzio di Bonifica del Padule di Fucecchio, l’Azienda Agricola Castelmartini, l’ATC 16 di Pistoia, il Coordinamento Provinciale di Firenze del CFS, tutti i rilevatori ed i collaboratori che hanno contribuito alla buona riuscita del censimento.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi presso il Centro R.D.P. Padule di Fucecchio (tel. 0573/84540, e-mailfucecchio@zoneumidetoscane.it); i dati completi del censimento sono sulle pagine web www.paduledifucecchio.eu.

Redazione Nove da Firenze