Oro in Toscana: una associazione criminale avrebbe commesso furti, fusioni e riciclaggio

La Versilia si confermerebbe un territorio a rischio per le infiltrazioni criminali


Polizia di Stato e Guardia di Finanza hanno svolto una operazione, 44 gli indagati, su una presunta associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti in abitazione in provincia di Lucca, Massa Carrara e La Spezia.
La Procura di Lucca ha svolto le indagini che condurrebbero all'ipotesi di furti in abitazione messi a segno per recuperare l'oro in Versilia poi venduto per essere fuso in lingotti e nuovamente venduto ai compro oro di Arezzo. 

 Tra gli arrestati ci sarebbero anche dei titolari di compro oro operanti in Versilia e ad Arezzo. 

"Un plauso alle forze dell'ordine e agli investigatori attivi nell’operazione Oro Forte, che ha condotto oggi all’esecuzione di 33 misure cautelari e che vede coinvolti 44 indagati in presunte attività di furto, ricettazione, riciclaggio che pare avessero come punto di snodo esercizi ‘compro oro’ di Viareggio e Pietrasanta. Purtroppo i fatti di queste ore non fanno che confermare quanto Lucca e la Versilia rappresentino una tentazione per il crimine organizzato e per i malavitosi. Anche la politica, chiamata a pianificare attività amministrative o di governo su mandato delle comunità, deve esserne sempre consapevole e non abbassare mai la guardia" afferma Maurizio Marchetti, Coordinatore provinciale di Forza Italia a Lucca e Capogruppo di Forza Italia nel Consiglio regionale della Toscana.

Redazione Nove da Firenze