​Nuovo Aeroporto, slitta la Conferenza dei servizi: tavola rotonda a Firenze

Forse nuova data utile a dicembre, intanto a Firenze un Convegno per esprimere parere positivo all'ampliamento


Toscana Aeroporti rende noto che l'Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, in qualità di soggetto proponente, ha ritenuto di formalizzare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la richiesta di posticipare la Conferenza dei Servizi prevista per il 9 Novembre.
 La richiesta di posticipo "si è resa necessaria in seguito al recepimento delle prescrizioni dettate dalla delibera di Giunta Regionale n. 1113 dell’11 ottobre u.s. in merito alla prevista opera di laminazione idraulica e riqualificazione ecologico-paesaggistica dell’area ubicata in località il Piano di Manetti, presso il Comune di Signa, e in conformità con l’obbligo di legge per cui sono dovuti 30 giorni di preavviso per l’espressione del proprio parere da parte di tutti gli enti interessati".
Si prevede pertanto un posticipo della Conferenza dei Servizi alla prima data utile e prevedibilmente entro i primi giorni del mese di dicembre.

Enac e Toscana Aeroporti esprimono soddisfazione per "essere riusciti, in sintonia con gli enti responsabili, a recepire nella propria proposta progettuale le esigenze paesaggistiche e di viabilità, anche nel rispetto delle “Linee guida prestazionali” per il progetto di rilocalizzazione del lago di Peretola approvate il 3 settembre 2018 e definite di concerto dalla Regione Toscana e dal Ministero per i Beni e le attività culturali".

 Martedì 6 novembre alle 18 in via del Proconsolo a Firenze è in programma un incontro pubblico al quale parteciperanno Toscana Aeroporti, il Presidente della Camera di Commercio Leonardo Bassilichi, il Presidente di Fipe Confcommercio Aldo Cursano, il Presidente Confesercenti Alberto Marini ed il consigliere regionale Paolo Marcheschi.

Il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia) intanto commenta: "Anche la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio ha dato il suo via libera alla nuova pista dell'Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze, sentenziando che le prescrizioni sono state rispettate praticamente tutte e che anche il problema maggiore, ossia lo spostamento del lago di Peretola, è superato, e anche dal punto di vista strettamente archeologico non è emerso nulla che renda irrealizzabile la pista. Ora dunque non ci sono più davvero scuse per far iniziare i lavori e dotare Firenze di uno scalo aeroportuale degno di questo nome. Serve un sistema aeroportuale toscano integrato - sottolinea Stella - imperniato su Firenze e Pisa. Lo sviluppo di Peretola consentirebbe di di raddoppiare il numero dei passeggeri annuali da 2.2 a 4.5 milioni, e di portare 5mila nuovi posti di lavoro, come certificano gli studi di società qualificate. Per noi l'aeroporto è uno, articolato in due scali, è l'aeroporto della Toscana. Uno è il Galilei di Pisa, l'altro è il Vespucci di Firenze. Per fare questo, però, il Vespucci va ammodernato: non è più pensabile andare avanti così, con 1.000 voli dirottati e decine di migliaia di passeggeri persi ogni anno a causa di condizioni meteo avverse".

Redazione Nove da Firenze