Rubrica — Calcio Storico

Morto Uberto Bini: fece rinascere la Partita dell'Assedio

Calcio in livrea e Corteo Storico della Repubblica Fiorentina in lutto


Dopo una malattia di alcuni mesi, Uberto Bini, scrittore e amante delle tradizioni fiorentine, se n'è andato lasciando un vuoto immenso nel Calcio Storico. Fondatore dell'Associazione 50 minuti, quella che comprende le Vecchie Glorie del Calcio in livrea, è stato il promotore della rievocazione della Partita dell'Assedio, che ogni anno si gioca il 17 febbraio per ricordare quella che i fiorentini giocarono nel 1530 a disprezzo degli assedianti. 

Il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina lo ricorda così: "Uberto Bini ci ha lasciato. Un grande personaggio legato a Firenze e particolarmente dedito all’amatissimo Calcio Storico Fiorentino, tanto da iniziare e concludere un’opera epica come quella di intervistare decine e decine di Calcianti e riportare su due libri, che resteranno nella storia del Calcio, le emozioni e le parole più importanti delle loro gesta. Amava essere uno scrittore e definirsi tale e lo poteva gridare forte perché ci ha lasciato tante emozioni che potremmo leggere e leggere all’infinito; ultima tra le tante, la scrittura di un dialogo ipotetico e di teatro tra Malatesta Baglioni e Filiberto di Chalon il principe d’Orange. E le biografie di grandi calcianti, le storie raccontate di Borgo Allegri e dell’amato Casentino, zona di origine della sua famiglia.

È stato Lui che ha fortemente voluto ripristinare la rievocazione storica della Partita dell’Assedio il 17 febbraio di ogni anno, quando un po’ per scherzo un po’ per sfida si svolse la prima edizione in piazza Santa Croce sulle pietre insieme ad un ipotetico processo a Malatesta Baglioni, tutti eretti sulle panchine di pietra, assolvendolo per aver salvato Firenze dal saccheggio; amava raccontarlo ogni volta, era fermamente convinto di questa interpretazione della storia.
Conserveremo gelosamente il suo ricordo come una persona perseverante e decisa, come un uomo che del Calcio Storico aveva fatto la sua passione principale, tutto in funzione dei “suoi” veterani, tutto per giocare partite su partite, raccogliere e raccogliere fondi per fare beneficienza. Non c’era partita se non c’era da aiutare qualche associazione di volontariato, in particolare per la lotta contro i tumori.
Una perdita importante che ci ricorda l’uomo, il padre, l’amico e la passione per cercare di organizzare le partite delle Vecchie Glorie del Calcio Fiorentino e quelle con una rappresentativa dei Vigili del Fuoco.
Il 17 febbraio non sarà solo il giorno dell’orgoglio cittadino, ma anche il giorno di Uberto Bini".

Anche la Società di San Giovanni Battista esprime il proprio profondo cordoglio: "Il Provveditore Andrea Bandelli con Il Presidente Claudio Bini, il Vice Presidente Filippo Giovannelli, tutta la Deputazione ed i Soci della Società di San Giovanni Battista Firenze 1796 esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Uberto Bini scrittore Fiorentino Presidente dell’Associazione Cinquanta Minuti Vecchie Glorie del Calcio Storico al quale si deve il ripristino della importante rievocazione della Partita dell’Assedio del 17 febbraio 1530 e l’organizzazione di tante iniziative di beneficenza. Grazie di cuore Uberto per quello che hai fatto in questi anni anche per la San Giovanni Battista".

Stefano Di Puccio, consigliere comunale e da sempre molto legato al Calcio Storico, rende onore a Bini: "Uberto Bini è uno di noi, credo che nessuno più di lui abbia interpretato il vero spirito del Calcio Storico Fiorentino, può essere considerato a pieno titolo un calciante,l’unico calciante che abbia giocato per tutti e quattro i colori.
Onore al calciante Uberto Bini.
Viva Fiorenza
".

Tra le numerose testimonianze di dolore per la morte di Uberto Bini, che si trovano anche su Facebook, in particolare nella pagina dell'Associazione 50 minuti, c'è quella di Guido de Barros, presidente dell'Associazione Voa Voa Onlus -Amici di Sofia: "È una foto di spalle... risale alla partita delle Vecchie Glorie del 24 settembre in riva all'Arno. Eri magro, provato ma fiducioso... Ci siamo conosciuti poco (non quanto avrei voluto...) ma ti ho seguito da lontano, un passo indietro, ma c'ero! Proprio come quel giorno di settembre. Un saluto sincero, coraggioso Uberto Bini".

IL CORDOGLIO DI VANNUCCI E PIERGUIDI. “Con Uberto Bini ci lascia un uomo molto legato a Firenze, che ha dato tanto al Calcio Storico Fiorentino. Uberto era un grande appassionato della tradizione popolare per eccellenza della nostra città e grazie a lui e ai suoi libri non ci dimenticheremo le tante e belle emozioni che i Calcianti hanno fatto vivere alla città”. Lo affermano l’assessore alle Tradizioni popolari Andrea Vannucci e il presidente del Calcio Storico Fiorentino Michele Pierguidi, commentando la notizia della morte di Uberto Bini, scrittore e amante delle tradizioni popolari fiorentine, fondatore dell’associazione 50 minuti, che comprende le vecchie glorie del Calcio Storico, e promotore della Partita dell’Assedio.
“È una perdita importante - continuano Vannucci e Pierguidi -, sentiremo tutti la sua mancanza. Aveva tante idee e progetti per il Calcio storico, che negli anni è cresciuto anche grazie a lui. È a Uberto, infatti, che si deve la rievocazione storica della Partita dell’Assedio il 17 febbraio di ogni anno”. “Ci piace anche ricordare il suo cuore immenso e la sua attenzione per le associazioni di volontariato e le persone più fragili - aggiungono -. Tante sono state le occasioni e le partite per raccogliere fondi di beneficienza. Alla famiglia vadano le condoglianze nostre personali e della città di Firenze”.

Redazione Nove da Firenze