FFF Firenze: "Mobilitazione permanente contro le grandi opere inutili e dannose"

Fridays For Future dichiara la "Settimana contro le grandi opere". School Strike all’Istituto Machiavelli-Capponi e presidio all’aeroporto di Peretola


Dopo la grande manifestazione sul clima che a Firenze ha avuto enorme successo, Fridays For Future torna all'attacco: "Da oggi, 21 Ottobre - si legge in una nota - dichiariamo ufficialmente lo stato di mobilitazione permanente. Come Fridays For Future Firenze siamo nuovamente pronte e pronti a riempire le piazze e a far sentire la nostra voce: ogni venerdì sciopereremo per il clima davanti ad una scuola diversa e organizzeremo altre iniziative per approfondire e mettere in vista le cause della grave crisi ecologica che stiamo vivendo".

Venerdì prossimo 25 ottobre saranno due le iniziative: 

  • Lo School Strike all’Istituto Machiavelli-Capponi: questo venerdì mattina "invitiamo le studentesse e gli studenti di questa scuola a non entrare in classe e a restare con noi in piazza per far sentire la nostra voce e per parlare di cambiamenti climatici e del legame della lotta per il clima con la lotta contro le grandi opere".
  • Presidio all’aeroporto di Peretola: dalle 16.30 "saremo all’aeroporto per ribadire forte e chiaro che non vogliamo l’ampliamento di Peretola, vogliamo che quei soldi siano investiti per una mobilità più sostenibile".

FFF approfondisce tre temi: l'aeroporto, la Tav e i rifiuti. Per quanto riguarda Peretola, "il report dell’IPCC del 2018 nella sezione dei trasporti dice chiaramente che per ridurre le emissioni di gas serra il trasporto aereo dovrà essere ridotto drasticamente, in quanto una delle prime cause dell’inquinamento atmosferico. Perché dunque andare nella direzione opposta, aumentando il traffico aereo invece di disincentivarlo? Inoltre la nuova pista non solo aumenterebbe la produzione di emissioni inquinanti (oltre all’inquinamento acustico e al peggioramento della vivibilità della zona), ma aumenterebbe il rischio idrogeologico e comporterebbe l’eliminazione del Parco della Piana, proprio quel genere di bene naturale che andrebbe invece tutelato".

Secondo tema, la Tav. "Sempre sul tema della mobilità, il secondo progetto che chiediamo di abbandonare al più presto è il tunnel TAV. Questa grande opera, i cui cantieri hanno già devastato il nostro territorio con enormi perforazioni, porterà, con l’avanzamento dei lavori ad una massiccia cementificazione, andando ulteriormente ad alterare il paesaggio e ridurre gli spazi verdi. Inoltre, la stessa produzione del cemento, contribuisce per l’8% delle emissioni globali di anidride carbonica.
Quello che chiediamo per il sistema dei trasporti è un cambio paradigma. Vogliamo che si lavori per promuovere una mobilità pubblica gratuita, ecologica e di piccola scala, che rafforzi le infrastrutture già esistenti e disincentivi l’utilizzo di massa delle autovetture".

Infine, la questione dei rifiuti: "Chiediamo nuovamente al Sindaco Nardella e al Presidente Enrico Rossi di archiviare definitivamente il progetto per la realizzazione dell’inceneritore a Sesto Fiorentino. Gli inceneritori non sono una risposta al problema dei rifiuti, anzi ne creano di ulteriori: inquinamento atmosferico, deturpazione del paesaggio naturale e rischi per la salute di chi vive nelle zone limitrofe (con l’emissione di diossine, che finiscono nell’aria, nei terreni e nelle acque). Crediamo che anche in questo ambito si debba avviare un cambiamento reale di paradigma. L’amministrazione deve iniziare a lavorare in primis per ridurre la produzione di rifiuti sul suo territorio ed investire le sue risorse per una gestione realmente circolare ed ecologica dei rifiuti. Mettere in funzione un inceneritore significa bypassare il problema, senza andare realmente ad affrontarlo. Nel contesto di crisi ecologica in cui ci troviamo, ci sembra assurdo che si pensi ancora di costruire inceneritori invece di promuovere una raccolta che punti al 100% sul riciclaggio".

La conclusione di "Fridays" è una stilettata sui ragionamenti delle pubbliche amministrazioni: "Il punto su cui l’amministrazione fa leva per portare avanti i progetti delle grandi opere è quello della creazione di posti di lavoro. Non possiamo più accettare questa retorica come lasciapassare per la realizzazione di opere nocive. Siamo stanchi di vedere chi ci sta intorno dover scegliere tra lavoro e ambiente e tra lavoro e salute. E' un ricatto inaccettabile". 

Redazione Nove da Firenze