Mobilità: a Pisa campagna sulla sicurezza per i monopattini elettrici

Manifesti e attività Social per spiegare le regole di circolazione. Monopattini, Bergamini e Stella (FI): "Urgente regolamentarli con normativa nazionale, nostro ddl già depositato alla Camera"


Sono stati affissi in questi giorni i manifesti della campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza in monopattino. Una iniziativa che vede il Comune di Pisa con Pisamo e insieme a Bit-Mobility e Helbiz, le due aziende che in città gestiscono il servizio di mobilità in sharing. La campagna “Sicurezza in monopattino” è rivolta non solo agli utenti del servizio ma a tutti i cittadini. Attraverso una campagna di affissioni in città con manifesti di tutte le dimensioni e una attività sui Social del Comune, mira a indicare le principali regole per il corretto utilizzo dei monopattini elettrici.

«Si tratta – spiega l’assessore alla mobilità Massimo Dringoli - di mandare un messaggio chiaro sull’uso responsabile del mezzo, che non è pericoloso di per sé ma come lo si usa. La campagna ribadisce le principali norme di circolazione, e quelle specifiche per Pisa. Oltre agli obblighi di legge, noi ad esempio raccomandiamo l’uso del casco per tutti e vogliamo ricordare che è vietato ai minori di 14 anni così come il trasporto di passeggeri».

«Nonostante la mancanza di turisti e studenti in città a causa della pandemia - dice l’amministratore unico di Pisamo, Andrea Bottone -, abbiamo avuto in questi primi mesi un riscontro importante sull’utilizzo dei monopattini elettrici. Fasce ampie della popolazione, non solo tra i più giovani, hanno dimostrato di essere interessate al servizio. È importante adesso che tutti conoscano bene le regole comportamentali, in particolare di circolazione ma anche sanitarie, cui attenersi».

La campagna si compone di tre messaggi. Il primo di presentazione della campagna, con sullo sfondo il Duomo e la Torre; il secondo indica le principali regole di circolazione e le norme sanitarie cui attenersi; il terzo evidenzia le aree della città (Verde, Gialla, Rossa, esterna) in cui sono consentiti o vietati il parcheggio e la circolazione.

L’uso dei monopattini elettrici, il cui servizio in sharing è iniziato a Pisa nell’ottobre scorso, è regolamentato dal codice della strada che li equipara alle biciclette elettriche e da una specifica ordinanza della Polizia Municipale che indica cosa si può e cosa non si può fare sulle strade.

La circolazione è ammessa esclusivamente su piste ciclabili, percorsi ciclo-pedonali, all’interno della Ztl, sulle strade urbane sulle quali vige il limite di velocità di 50 km/h esistenti su tutto il territorio comunale. Non è ammessa nelle strade a maggiore concentrazione turistica, in pratica attorno al complesso monumentale del Duomo (piazza del Duomo, piazza Manin, via Cammeo, tratto pedonale, piazza dell’Arcivescovado, nel tratto compreso tra via Santa Maria e via Boschi, via Santa Maria, nel tratto compreso tra piazza Cavallotti e piazza del Duomo). La circolazione è vietata anche sui marciapiedi o sugli spazi riservati ad altri veicoli o ai pedoni.

È vietato il trasporto di passeggeri, borsoni o oggetti che ostacolino l’utilizzo sicuro del mezzo; l’utilizzo del telefono cellulare, salvo che quest’ultimo sia fissato correttamente al manubrio, o qualsiasi riproduttore musicale portatile. È vietato utilizzare il monopattino elettrico sotto l’effetto di droghe, alcolici e farmaci, che possano compromettere la guida sicura; utilizzare il mezzo per gare, escursioni in strade sterrate o per l’esecuzione di acrobazie di qualsiasi tipo.

La sosta dei monopattini all’interno del Centro storico (zone A e B), dovrà avvenire esclusivamente nelle stazioni apposite, individuate con segnaletica orizzontale di colore arancione e/o segnaletica verticale, con cartello bianco e nero con sopra il disegno di un monopattino. Si tratta di una novità assoluta in Italia. Pisa, infatti, è la prima città ad avere creato degli spazi appositi, circa ottanta in tutto, dove poter sostare il monopattino. Si tratta di un free floating temperato che grazie alla tecnologia Gps inibisce il funzionamento ai mezzi in zone sensibili della città, come Piazza dei Miracoli, e obbliga l’utente a chiudere il noleggio solo all’interno delle aree stabilite.

"La decisione del sindaco di Firenze di emettere un'ordinanza che obblighi all'uso del casco per chi viaggia in monopattino è un'iniziativa estemporanea, anche se lodevole, perché la questione della regolamentazione dei monopattini deve essere affrontata in un'ottica di normativa nazionale valida in tutto il Paese, e non a colpi di ordinanze. Da alcune settimane il gruppo Forza Italia alla Camera dei Deputati ha depositato un ddl che definisce e norma la circolazione dei monopattini, ddl che ci auguriamo venga presto discusso e approvato". Lo affermano la deputata toscana di Forza Italia, on. Deborah Bergamini, vicepresidente della Commissione Trasporti di Montecitorio, e Marco Stella, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana. "Il monopattino è un mezzo ecologico, non ingombrante e può rappresentare una valida alternativa ai mezzi di locomozione tradizionali - premettono Bergamini e Stella -. Purtroppo, però, da quando è aumentato il loro utilizzo, sono state riscontrate diverse violazioni al codice della strada e un aumento del numero degli incidenti. Per questo il ddl presentato da Forza Italia prevede innanzitutto l'utilizzo del casco e la copertura assicurativa per chiunque utilizzi questi veicoli elettrici. E poi limitazioni alla circolazione sui marciapiedi e in aree in cui è più a rischio l'incolumità dei cittadini. Sono previste ovviamente anche sanzioni per chi violi le disposizioni di legge. Soltanto con norme chiare si potrà mettere fine agli abusi e al far west dei monopattini".

Redazione Nove da Firenze