Meteo: peggioramento nelle prossime ore

I bollettini prevedono pioggia e neve


Nelle prossime ore si prevede un nuovo peggioramento delle condizioni meteo con ritorno di condizioni perturbate e di precipitazioni che saranno più persistenti sulle zone appenniniche, dove risulteranno nevose oltre i 900-1000 metri (Appennino settentrionale), in calo di quota in tarda serata fino a 600-800 metri.

"Il personale della Sala Operativa della Città Metropolitana di Firenze prosegue l'attività di monitoraggio - spiega il consigliere delegato Angelo Bassi - così come è stato fatto nelle ultime 24 ore, con particolare attenzione ai fiumi e ai corsi d'acqua".
Nella notte del 15 febbraio si sono registrati il superamento del I livello di guardia dei fiumi Arno e Ombrone Pistoiese, Bisenzio, Elsa, Ema e Pesa. Conseguentemente è stato attivato il servizio di piena presso la Sala Operativa della Protezione civile della Metrocittà con tecnici della Regione Toscana per monitorare le criticità in atto e l'evolversi della situazione.
La circolazione atmosferica è controllata da un minimo depressionario localizzato nel mar mediterraneo che ha portato al passaggio di continui fronti umidi su tutto il territorio della Regione Toscana, come evidenziato dalla sottostante immagine del meteosat. Gli effetti sono stati quelli di precipitazioni distribuite su tutto il territorio regionale in modo abbastanza uniforme. Condizioni del genere provocano la formazione di piene fluviali lungo i corsi d'acqua principali, fatto del resto registrato con il passaggio di un'onda di piena che ha interessato principalmente l'asta dell'Arno e quella del Fiume Elsa. Tutti i livelli idrometrici risultano al momento rientrati al di sotto delle soglie di riferimento. In conseguenza dell'evento si sono verificate locali problematiche sulla viabilità.

Questa volta sembra essere quella buona e la neve tanto attesa è davvero arrivata abbondante. Già 50 centimetri di neve fresca coprono le piste e altra neve è attesa nel corso della notte e fino alla mattina di domani. Una situazione che dovrebbe finalmente mettere la stagione al sicuro dai capricci di questo pazzo inverno. Sarà dunque uno scenario davvero invernale quello che accoglierà domani le autorità pistoiesi che saliranno all'Abetone per la presentazione ufficiale del distaccamento di Polizia di Stato attivo nel servizio di Sicurezza e soccorso in montagna.

L'appuntamento è alle ore 11.00 presso la Saf Ovovia. Saranno presenti il Prefetto di Pistoia Dr. Angelo Ciuni, il Questore di Pistoia Dr. Salvatore La Porta e il Questore Vicario di Pistoia Dr. Andrea Salmeri, con loro il sindaco di Abetone Gianpiero Danti, il direttore della Val di Luce Andrea Formento e il responsabile dell'impianto del Pulicchio Alino Bonacchi. La pattuglia è attiva dal 12 dicembre ed è formata da 9 elementi, 6 in servizio sulle piste dell'Ovovia/Pulicchio e 3 su quelle della Val di Luce. Per questa stagione la pattuglia è formata da: Ispettore capo Ruggero Pierconti (Questura di Grosseto), dagli Assistente capo Mario Melli (Stradale La Spezia), Francesco Ciucchi (Polizia scientifica Firenze), Massimo Principi (Commissariato Pontedera), dall'Assistente Cristian Compiani (Questura di Firenze), dal Sovrintendente Mauro Ferrari (Stradale Modena) per quanto riguarda il territorio Ovovia/Pulicchio e dagli Assistente capo Samuele Morganti (Stradale Pisa), Fausto Macchiarini (Questura di Massa) e dall'Agente scelto Fabrizio Serravalle (Reparto Prevenzione crimine Firenze) per il territorio della Val di Luce.

 Rischio valanghe classificato come MARCATO 3 su tutto l’arco alpino e su parte dell’Appennino Centrale. Il pericolo marcato 3 vuol dire che possono distaccarsi valanghe con debole sovraccarico soprattutto sui pendii ripidi, oppure valanghe spontanee di media grandezza o, in singoli casi, anche grandi. Sono limitate le possibilità di gite sciistiche ed è richiesta una buona capacità di valutazione locale. Per quanto riguarda l’Appennino Centrale e Tosco-Romagnolo la situazione è caratterizzata da temperature primaverili con neve umida e pesante che provoca la perdita di resistenza del manto nevoso. Pericolo MARCATO 3 sull’Appennino toscano, e, nei prossimi giorni, sull’Appennino Emiliano Centrale.

Redazione Nove da Firenze