Melanoma Skin Cancer Unit, rinnovato il centro di riferimento alle porte di Firenze

Si calcola che 1 tumore ogni 5 tra quelli diagnosticati in Toscana sia un carcinoma della cute


Il melanoma è una patologia con un alto impatto sulla popolazione (è il tumore che ha il più alto tasso di incremento tra i tumori di razza bianca, +7% annuo) ma al tempo stesso con un’alta percentuale di guarigione se diagnosticati e operati precocemente (95% di guarigioni per un melanoma diagnosticato con uno spessore istologico inferiore a 1mm, 40% se lo spessore è maggiore di 4 mm). Da evidenziare anche i cosiddetti “tumori cutanei non melanocitari”, che sono i più numerosi tra tutti i tumori (si calcola che 1 tumore ogni 5 tra quelli diagnosticati in Toscana sia un carcinoma della cute) e che insorgendo spesso sul volto possono lasciare importanti esiti cicatriziali sia dal punto di vista funzionale che estetico.

 E’ terminata la prima parte dei lavori di ristrutturazione per i nuovi locali della Melanoma & Skin Cancer Unit, la struttura di riferimento regionale e dell’area Vasta Centro, situata presso l’Ospedale Santa Maria Annunziata (Ponte a Niccheri, Firenze). Il progetto di ampliamento e ammodernamento dei locali è articolato in due fasi: oggi sono stati inaugurati i nuovi spazi che accolgono le attività ambulatoriali, con l’obiettivo di offrire ai pazienti con melanoma e tumori cutanei avanzati un punto di riferimento ed un servizio ancora migliore. E’ una delle cinque maggiori Melanoma & Skin Cancer Unit nazionali nell’ambito dell’Intergruppo Melanoma Italiano (IMI).

Erano presenti l’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi e il Sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini, il direttore generale di ISPRO professor Gianni Amunni, il direttore generale Paolo Morello Marchesee il direttore sanitario Emanuele Gori, il direttore regionale delle reti cliniche Maria Teresa Mechi

e il direttore infermieristico dell’area Firenze Sud-Est dottor Paolo Cellini.

Equipe multi professionali e integrate. Il dottor Lorenzo Borgognoni, direttore della struttura, ha spiegato che ora migliora ulteriormente la presa in carico completa del paziente con tumore cutaneo, grazie alla disponibilità dei nuovi ambulatori dedicati alla prevenzione, follow-up, medicazioni, terapia chirurgia delle forme avanzate. I pazienti, per le diagnosi e le terapie, possono contare anche su un’équipe multidisciplinare e pareri integrati tra dermatologo, chirurgo plastico, anatomo-patologo, oncologo medico, anestesista, radiologo, radioterapista.

La Melanoma&Skin Cancer Unit è un punto di eccellenza per la nostra sanità toscana dove si coniuga professionalità e qualità delle cure-afferma l’assessore Saccardi- Qui abbiamo trovato terreno fertile per avviare un grande lavoro di squadra, composta da professionisti capaci di dialogare con le altre strutture dell’area vasta e anche con l’Azienda ospedaliera universitaria Careggi. Questa Unit rappresenta un nucleo essenziale di un ospedale che sta migliorando fortemente la sua struttura ed è la risposta a problematiche complesse come il melanoma (secondo gli ultimi dati regionali è in crescita) che necessitano di una riposta tempestiva e di una presa in carico efficiente. Qui infatti il paziente viene preso in carico dall’inizio alla fine compreso il successivo follow up.”

“Il 'Niccheri' cresce ancora ed è una grande soddisfazione per tutto il territorio a sude di Firenze- commenta il sindaco Francesco Casini -L'ospedale di Bagno a Ripoli è ormai un punto di riferimento a livello regionale per la salute delle persone. E una volta ultimato il cantiere per la realizzazione del nuovo Pronto soccorso e del nuovo ingresso, la struttura sarà davvero d’avanguardia e all'altezza delle prestazioni e delle professionalità che accoglie. Un mattone alla volta, si sta costruendo un grande ospedale. Un ringraziamento alla Regione, alla direzione aziendale e a tutto il personale dell'Osma. E il supporto totale della nostra amministrazione in questo percorso di crescita”.

Nella nuova sede, ha annunciato il direttore del presidio, dottoressa Lucilla Di Renzo, all’ingresso, è stato attivato anche il servizio di A.I.U.T.O. Point (Assistenza, Informazione, Urgenze nel Trattamento Oncologico), dedicato alla Melanoma&Skin Cancer Unit, gestito dal personale infermieristico ed amministrativo dedicato per garantire ai pazienti una rapida valutazione e presa in carico da parte del medico nei casi urgenti, così come provvedere alla prenotazione di visite ed esami di follow-up. Il paziente avrà quindi una “corsia” preferenziale e non dovrà mai passare dal Cup per gli appuntamenti.

“Un importante obiettivo del progetto – ha sottolineato Borgognoni- è quello di integrare la struttura funzionalmente in rete con le altre strutture di area vasta centro e regionali che si occupano di tumori cutanei. Sono già in fase di avanzata e fattiva realizzazione collaborazioni e percorsi assistenziali facilitati con le Dermatologie di area vasta centro di Firenze, Pistoia, Prato, Empoli, in modo tale che il paziente visitato presso una di queste strutture sia inserito in un percorso facilitato”.

Il percorso chirurgico. La Melanoma Unit non si occupa solo di melanoma ma anche di forme avanzate e rare degli altri tumori cutanei, da qui il nome di Melanoma & Skin Cancer Unit. Il centro dell’Ospedale S.M. Annunziata è anche struttura complessa di chirurgia plastica e ricostruttiva. All’interno viene effettuata la chirurgia microscopicamente controllata per le forme avanzate di tumori cutanei, diversi dal melanoma, che permette di ottenere, in un unico tempo operatorio, una eradicazione completa della neoplasia ed immediata ricostruzione della parte interessata attraverso tecniche ricostruttive avanzate. In questo modo il paziente non dovrà sottoporsi a successivi iter chirurgici. Dal momento della diagnosi entro un mese i pazienti sono operati.

Il centro collabora con strutture universitarie dell’Azienda Careggi per la diagnostica molecolare e per progetti di ricerca oltre che con i maggiori Istituti Tumori nazionali (tra i quali l’Istituto Tumori Milano, l’Istituto Europeo di Oncologia, Istituito Oncologico Veneto, Istituto Pascale Napol etc.) ed internazionali (ad esempio Harward University Boston).

I lavori di ristrutturazione sono stati realizzati per rendere operativo, dal punto di vista strutturale ed organizzativo, il programma regionale di riordino della rete oncologica nel settore del melanoma e dei tumori cutanei. Significativo in tal senso anche l’allestimento presso i nuovi locali di una sala per multivideoconferenza, che permette la discussione di casi complessi e multidisciplinari tramite collegamento informatico senza che i vari professionisti si debbano spostare dalle diverse sedi lavorative.

L’ingegnere Luca Meucci, dell’area tecnica aziendale, ha spiegato che è stato fatto solo un primo intervento che ha riguardato l’area ambulatoriale e che ha comportato un impegno di spesa di circa 160.000,00 €, mentre è prevista una seconda fase di lavori, allo stesso piano, per le attività di Day-service e la chirurgia ambulatoriale.

Negli anni sono stati trattati oltre 6.000 melanomi e decine di migliaia di carcinomi della cute, con particolare attenzione allo sviluppo tecnologico: all’interno della struttura sono infatti presenti apparecchiature dedicate alla epiluminescenza digitale per il controllo e la “mappatura” dei nei, la sonda wireless a collimazione variabile per la ricerca del linfonodo sentinella, la gamma camera intraoperatoria, strumentazione per elettrochemioterapia.

La struttura è aperta agli esterni tutti i giorni 8-18, sabato 8-13; si possono effettuare prenotazioni tramite CUP metropolitano (840.003.003 da telefono fisso 199.175.955 da cellulare) e con il servizio di A.I.U.T.O. point (melanomapoint.sma@uslcentro.toscana.it).

Redazione Nove da Firenze