Mattarella: "Non ci può essere Repubblica senza lavoro"

Primo Maggio, il messaggio del Presidente della Repubblica: "Va ribadito con determinazione nella attuale situazione in cui la diffusione del virus ha colpito duramente il nostro popolo. Auguro a tutti i lavoratori una rapida ripresa"


(DIRE) Roma - "A partire dal lavoro si deve ridisegnare il modo di essere di un Paese maturo e forte come l'Italia. La fabbrica, i luoghi di lavoro, hanno orientato e plasmato i modi di vivere nei nostri borghi e nelle nostre città, e l'opera stessa delle istituzioni chiamate ad assicurare la realizzazione della solidarietàpolitica, economica e sociale prevista dalla Costituzione. La battuta d'arresto che abbiamo subìto spinge ad accelerare la strada verso un cambiamento che sappia valorizzare e non subire fenomeni come la globalizzazione e la digitalizzazione dell'economia, con scelte lungimiranti, cui possono con efficacia contribuire le importanti decisioni già assunte e in corso di definizione da parte dell'Unione Europea". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Festa del lavoro 2020. "Molto cambierà nella vita delle nostre società - sottolinea- Questo cambiamento andrà sapientemente governato affinché la nuova fase non comporti condizioni di ulteriori precarietà ed esclusioni ma sia l'occasione, al contrario, per affrontare efficacemente ritardi antichi come quelli del lavoro per i giovani e le donne, particolarmente acuti nelle aree del Mezzogiorno. Come il lavoro in nero o irregolare, da fare emergere per esigenza di giustizia e contro l'insopportabile sfruttamento. Il ruolo degli imprenditori - piccoli e medi, lavoratori autonomi e grandi imprese - appare centrale, assieme a quello della ricerca, in questo processo di riprogettazione delle filiere produttive e distributive".

"Viviamo questo Primo maggio con il pensiero all'Italia che vuole costruire il suo domani. Non ci può essere Repubblica senza lavoro, come afferma solennemente il Primo articolo della nostra Costituzione. Il lavoro è stato motore di crescita sociale, economica, nei diritti, in questi settantaquattro anni di Repubblica. Perché il lavoro è condizione di libertà, di dignità e di autonomia per le persone. Consente a ciascuno di costruire il proprio futuro e di rendere l'intera comunità più intensamente unita", prosegue Mattarella. "Va ribadito con determinazione nella attuale situazione, in cui la diffusione del virus ha colpito duramente il nostro popolo, costringendoci, a un temporaneo congelamento delle attività. In Italia, come in tutto il mondo, le conseguenze della pandemia mettono a rischio tanti posti di lavoro", sottolinea il Capo dello Stato. "A tutti i lavoratori, alle Stelle al Merito del Lavoro - abitualmente consegnate in tutta Italia in questa ricorrenza - va il saluto più cordiale e l'augurio di una rapida ripresa", conclude.

Redazione Nove da Firenze