Maremma: il punto sui lavori per gli alluvionati

Massa e Carrara: microcredito per le imprese danneggiate. Ponte sul Serchio: 300mila euro per la progettazione definitiva


FIRENZE- Una giornata con gli alluvionati della Maremma per l'assessore Anna Rita Bramerini e i tecnici della Regione che oggi a Marsiliana hanno incontrato prima i proprietari dei terreni su cui si dovrà costruire l'argine remoto e poi i rappresentanti del "presidio" sull'Albegna che si riunisce ogni venerdì. Prima l'incontro con gli agricoltori che dovranno essere espropriati di una porzione di terreno per permettere di costruire i sette chilometri di struttura di protezione dalle esondazioni dell'Albegna: la riunione si è conclusa con l'intento da ambo le parti a trovare un consenso bonario in modo da accelerare il via dei lavori. Con i rappresentanti del "presidio" Bramerini ha poi fatto il punto sullo stato dell'arte dei lavori insieme ai tecnici della Regione, ha risposto ai quesiti rivolti dai cittadini sia per quanto riguarda l'argine remoto, sia per la cassa di espansione di Camporegio che per l'adeguamento idraulico dei torrenti Magione-Radicata, e ha illustrato le varie fasi di attuazione dei lavori, i vari step temporali e i benefici via via raggiunti. L'incontro si è concluso con l'impegno della Regione a fissare riunioni periodiche per monitorare costantemente la situazione e l'andamento dei lavori.


Firmato l'Accordo di programma tra Regione Toscana e Provincia di Lucca per la progettazione definitiva e lo studio di impatto ambientale del nuovo ponte sul fiume Serchio, a Lucca. Con questo accordo la Regione finanzia con 300.000 euro la progettazione, che la Provincia di Lucca sarà in grado di avviare fin da subito. Questi fondi sono tratti dai 15 milioni di euro che la Regione ha già stanziato per la realizzazione del ponte e che saranno utilizzati nei prossimi anni con il progredire dell'intervento. L'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli e il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli, questa mattina hanno sottoscritto un accordo che impegna la Regione a finanziare con 300.000 euro progetti definitivi e studi che riguardano la realizzazione del ponte sul fiume Serchio, necessario per il collegamento tra la statale SS12 dell'Abetone e del Brennero e la provinciale SP 1 Francigena nel Comune di Lucca. "Si tratta di un intervento sulla viabilità locale, ma che ha valore di integrazione alla viabilità regionale - ha spiegato l'assessore Ceccarelli - e riveste particolare importanza per migliorare la viabilità dell'area ed aumentare la sicurezza stradale". "Il nuovo ponte sul Serchio - ha proseguito l'assessore - è da tempo previsto nel Piano pluriennale degli investimenti sulla viabilità regionale e per la sua realizzazione è già stato previsto lo stanziamento di 15.000.000 euro dal bilancio della Regione. Con la firma di oggi si investono 300.000 euro di questo finanziamento per la progettazione definitiva e gli studi necessari per la Via, che la provincia di Lucca potrà avviare fin da subito. Un passo importante per la concretizzazione di un intervento a lungo atteso". «La firma di questo accordo – spiega soddisfatto il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli – aggiunge un tassello fondamentale al percorso realizzativo di questa importante infrastruttura che, ricordo, è necessaria sia per il miglioramento della viabilità intorno alla città di Lucca sia per la sicurezza del territorio e dei cittadini. L'intesa consente, quindi, all'amministrazione di procedere alla progettazione definitiva dell'opera e contemporaneamente di avviare la procedura per la verifica di assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale. La Provincia di Lucca per questo nuovo ponte ha indetto un concorso internazionale i cui vincitori (un pool tecnico formato da professionisti spezzini e lucchesi), sono stati presentati alla città e alla stampa lo scorso luglio. Ora l'impegno è di andare aventi spediti nell'iter progettuale per arrivare nel corso del 2015 all'apertura del cantiere».



Favorire la cura e la manutenzione idrogeologica del territorio rendendoli anche fonte di lavoro per tante famiglie. Questo l’obbiettivo dell’accordo appena siglato fra Urbat (Unione regionale per le bonifiche l’irrigazione e l’ambiente della Toscana), Cia, Coldiretti, Legacoop Agroalimentare, Fedagri Confcooperative e Ue Coop della Toscana. Un patto che,in coerenza con le linee d’indirizzo dell’Anbi, punta a promuovere e coordinare l’attività di bonifica e irrigazione in Toscana, favorendo contemporaneamente lo sviluppo e il lavoro, anche alla luce dei risultati positivi dei protocolli di intesa siglati con le organizzazioni agricole e del movimento cooperativo nel 2011 e 2012. In pratica, il protocollo prevede la possibilità, per i Consorzi di Bonifica, di avvalersi di aziende agricole e forestali locali per svolgere piccoli interventi di manutenzione ai corsi d’acqua. Un’opportunità particolarmente utile per le zone di montagna e per i piccoli torrenti e canali d’irrigazione che si trovano in prossimità o all’interno dei terreni agricoli.


Al via il microcredito per le imprese di Massa e Carrara danneggiate dall'alluvione dell'8 novembre scorso. L'iniziativa sarà attiva da gennaio. Lo ha stabilito la Regione Toscana a seguito dell'incontro che l'assessore alle attività produttive, Gianfranco Simoncini, ha avuto nei giorni scorsi nel capoluogo apuano con i presidenti di Confindustria, Cna e della Camera di Commercio provinciali che hanno fatto presente l'esigenza di interventi urgenti per le imprese danneggiate dalla recente alluvione. La misura del microcredito potrà riguardare anche periodi pregressi per coprire le spese già sostenute, come ad esempio le scorte di magazzino. E si andrà ad aggiungere allo strumento della garanzia che è già operativo e che prevede una specifica priorità per le imprese colpite da calamità naturali.


Identikit del microcredito concesso
La Regione concederà piccoli prestiti a favore di imprese che hanno subito danni a seguito dell'alluvione, a condizione che queste abbiano la sede operativa o amministrativa nei comuni toscani colpiti e a condizione che la domanda di microcredito sia presentata entro 6 mesi dal verificarsi dell'evento.
Potranno beneficiarne le PMI, sia imprese del manifatturiero che del turismo, commercio, cultura e terziario, nonché partite IVA, cioè tutte le attività economiche che alleghino alla domanda la copia della "Scheda di accertamento danni imprese" consegnata al Comune di competenza.

Progetti e spese ammissibili
Si potrà usare il prestito per investire in macchinari, attrezzature e arredi, opere murarie ed assimilate comprese quelle per l'adeguamento funzionale dell'immobile per la ristrutturazione dei locali, nel limite del 50% del totale delle spese ammesse; oppure investimenti finalizzati alla ripresa dell'attività economica. Si potrà usare anche per avere a disposizione liquidità per spese generali, scorte o materie prime. In entrambi i casi, le spese possono essere state sostenute nei 3 mesi precedenti l'evento calamitoso.

Tipologia dell'aiuto
Si tratterà di un finanziamento agevolato a tasso zero che va da un minimo di 5.000 euro ad un massimo di 25.000, non supportato da garanzie personali e patrimoniali, concesso ai sensi del Regolamento de minimis. La durata del finanziamento va da 36 a 120 mesi, con un preammortamento di 12 mesi. Successivamente, inizia il rimborso in rate semestrali posticipate costanti.

Redazione Nove da Firenze