Firenze – La politica non è spaccata, in Toscana, nella difesa della storica sede della Rai di Firenze che l'Azienda vorrebbe vendere. Dal presidente della Regione, Eugenio Giani, alla sindaca di Firenze, Sara Funaro e dalla presidente del Consiglio Regionale, Stefania Saccardi, fino al capo dell'opposizione nell'assemblea Toscana, Alessandro Tomasi, tutti si sono dichiarati pronti a prendere iniziative unitarie affinchè il palazzo disegnato dall'architetto Italo Gamberini resti patrimonio direzionale della città. E punto di riferimento del servizio pubblico per tutti i cittadini toscani.
Imponente la manifestazione di oggi, 19 marzo 2026, organizzata dall'Associazione Stampa Toscana, con il presidente Sandro Bennucci, e dal comitato di redazione della Tgr Rai della Toscana (Juri Guerranti, Gianluca Vatti, Edoardo Chiozzi) alla quale hanno partecipato tutti i giornalisti della Rai, con tutti i lavoratori della sede rappresentati dalla Rsu, giornalisti di altre testate, rappresentanti delle istituzioni, esponenti politici di ogni schieramento, comitati civici e numerosi cittadini.
Il presidente della Regione, Eugenio Giani (intervenuto con l'assessora alla cultura e comunicazione, Cristina Manetti), nel sottolineare il valore strategico del servizio pubblico sul territorio, ha annunciato di aver già sollecitato un incontro con i vertici dell'azienda per affrontare il caso. Anche la sindaca Sara Funaro, intervenuta con l'assessora all'urbanistica, Caterina Biti, ha parlato con fermezza, dichiarando la volontà di interloquire direttamente con i vertici aziendali. Un appuntamento sarebbe già fissato. Funaro ha inoltre posto un freno sul piano urbanistico: non saranno approvate varianti che modifichino l'attuale destinazione d'uso dell'edificio, vincolato a funzioni direzionali pubbliche.
“Faremo in Consiglio un atto di indirizzo per chiedere alla Rai di ripensarci e trovare una scelta diversa dalla vendita della sede, di individuare soluzioni che consentano la convivenza del servizio pubblico di informazione con altre realtà di valore pubblico”. Così la presidente del Consiglio, Stefania Saccardi “Siamo tutti al vostro fianco perché questo luogo rappresenta una storia di valori e di informazione di qualità che la Rai ha portato avanti”, ha proseguito Saccardi, che ha sottolineato anche l’importanza di una posizione condivisa: “È stato importante che fosse presente una rappresentanza del Consiglio regionale nel suo complesso, con consiglieri di diverse parti politiche, per assumere un impegno comune contro una vendita indiscriminata di questo edificio.
Che non è solo un luogo storico per Firenze – ha concluso – ma uno spazio che fa parte della vita della città, dove sono passati cultura, informazione e qualità. È fondamentale che venga preservato e che si apra un’interlocuzione con la Rai per trovare una soluzione che salvaguardi questa sede di grande valore”.
Dal fronte dell’opposizione di centrodestra, il consigliere Alessandro Tomasi ha espresso pieno sostegno alla causa, proponendo inoltre la creazione di un archivio regionale che raccolga il patrimonio video della Rai e delle emittenti locali toscane. Concordi anche i consiglieri regionali Lorenzo Falchi, Jacopo Cellai, Francesco Casini. Avevano aderito alla manifestazione anche Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale e Marco Meacci, presidente del Corecom.
Particolare risonanza ha avuto la presenza della figlia di Italo Gamberini, l’architetto che progettò lo stabile, che ha manifestato la propria vicinanza alla lotta dei lavoratori. Infine, Massimo Torelli (comitato Salviamo Firenze) ha evidenziato come questa battaglia possa rappresentare una svolta per la città, scongiurando il rischio di svuotamento sociale e funzionale di un intero quartiere.