Rubrica — Spettacolo

Maggio Fiorentino verso la diffusione crescente in tutta la Toscana

Ascoltati in Regione il sovrintendente Alexander Pereira e il direttore amministrativo Enrico Maria Peruzzi


Firenze – Riflettori accesi sulla Fondazione Teatro Maggio musicale fiorentino, grazie all’audizione – in commissione Istruzione, formazione, beni e attività culturali, presieduta da Cristina Giachi (Pd) – del sovrintendete Alexander Pereira e del direttore amministrativo Enrico Maria Peruzzi.


Negli interventi sono stati illustrati lo stato di bilancio e la condizione finanziaria, ma soprattutto la programmazione futura, tra sponsorizzazioni e nuove attività. “Per dare speranza e calore ai nostri collaboratori e al nostro pubblico – ha sottolineato Pereira – abbiamo ricorso in misura minore alla cassa integrazione e abbiamo dato vita ad una programmazione in streaming di grande livello”. Guardando invece ai numeri, Peruzzi ha specificato come dopo il decennio 2004-2013, caratterizzato dall’indebolimento della Fondazione per la perdita di esercizio, con la legge 112 (che contemplava anche il risanamento delle Fondazioni lirico-sinfoniche) il Maggio aderisce al fondo rotativo e, ogni anno, è chiamato a “trovare cassa per 3 milioni e mezzo di euro”, con la produzione che genera flusso di danaro. Da qui il successivo equilibrio e risanamento, approvato nel 2019, in regime commissariale, fino al 2022.

In tale contesto, quali le strategie future? Visto che la Fondazione non può procedere contando solo su stessa, la nuova sovrintendenza punta anche a contributi di sponsor e privati per produzione di grande qualità, e per rapporti sempre più stretti con tutto il territorio toscano.

“Ben venga il rilancio del Maggio musicale Fiorentino – ha commentato la presidente della commissione – è importante che questa Istituzione abbia ottenuto lo stesso risultato ricorrendo per sole10 settimane e non per 20 alla Cassa integrazione e non rinunciando alla propria produzione”. “Come commissione lavoreremo per recuperare il debito e per sostenere una proiezione toscana del Maggio che mi sembra auspicabile e opportuna – ha assicurato Giachi – obiettivo che rinsalda il protagonismo del Consiglio regionale nella vita della Fondazione”. “Usciamo da questo incontro promuovendo l’idea del Maggio diffuso in tutta la nostra regione, con una fondazione che si faccia strumento di piccoli festival e di iniziative locali e – ha concluso – con l’auspicio di poter visitare il Teatro con la commissione, non appena la situazione emergenziale lo consentirà”.

La commissione è quindi proseguita con l’illustrazione degli atti della manovra di bilancio: “Nota di aggiornamento al DEFR 2021”; “Legge di stabilità per l’anno 2021”; ”Disposizioni di carattere finanziario. Collegato alla legge di stabilità per l’anno 2021”; “Bilancio di previsione finanziario 2021-2023”. La Commissione licenzierà questi provvedimenti nella seduta del prossimo 17 dicembre.

I lavori si sono infine chiusi con l’illustrazione di due proposte di legge: “Interventi di riqualificazione del patrimonio storico e di pregio degli enti locali toscani” e “Interventi di sostegno per le città murate e le fortificazioni della Toscana”. Atti che saranno esaminati, nel merito, dopo l’approvazione del Bilancio di previsione.

Redazione Nove da Firenze