Le rotonde sorelle del Galluzzo: così vicine, così diverse

Alle estremità della galleria più piccola del by pass, due realtà così diverse da fare impressione

Antonio
Antonio Patruno
02 Luglio 2026 16:21
Le rotonde sorelle del Galluzzo: così vicine, così diverse

GALLUZZO (FIRENZE) - Le rotonde sorelle del Galluzzo... Così vicine e così diverse.

Niente di scandaloso, intendiamoci, solo forma ma anche la forma spesso ha valore. Perché dietro si cela una sostanza che vuol dire attenzione, partecipazione, voglia di accogliere.

Stiamo parlando delle rotonde che si trovano appena prima e appena dopo la galleria più piccola del nuovo by pass del Galluzzo, la galleria per intendersi che da un lato sbocca a pochi metri dal supermercato e da via Senese, dalla parte del paese, dall'altro sbocca verso il Chianti e via delle Bagnese.

La prima è curatissima: fiori, cipressi, un prezioso orcio di terracotta, la nuovissima scritta FIRENZE in fiori bianchi e rossi.

L'altra rotonda invece è un deserto. Ci crescono solo erbacce e fiori di campo, che hanno comunque un loro fascino molto temporaneo però. Non c'è cura, anzi diciamo la cura si esaurisce nel tagliare l'erba quando diventa troppo alta.

La galleria è lunga poche centinaia di metri, eppure ai suoi sbocchi sembrano aprirsi mondi diversi.

Non ci interessa sapere di chi è la scelta, né di attribuire responsabilità. Solamente, a mero titolo di curiosità, la discrasia emerge in modo netto, clamoroso.

Si va dalla rotonda probabilmente più bella e curata di Firenze a una rotonda così anonima da fare pensare di non essere neanche in Toscana, la patria del bello.

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