Le Piagge a Chi l'ha Visto: c'era un cadavere in un sacco, oggi una transenna

Un caso di cronaca nera che ha colpito profondamente gli abitanti della zona, ma a pochi mesi di distanza il degrado si è impossessato del luogo del crimine


Una domenica di fine marzo 2015 una passante sta camminando lungo la lingua di terra che separa la moltitudine umana che abita negli appartamenti modulari degli edifici imponenti de Le Piagge, noti a Firenze come “i transatlantici”, e la ferrovia che va verso Empoli, quando a un tratto dal fosso scolmatore che corre lungo il camminamento nota qualcosa di strano. Da un grosso sacco nero spunta quello che a una prima impressione sembra un arto umano, la signora lancia immediatamente l’allarme.

A settembre 2015, dopo che il giallo è stato seguito dalla trasmissione Chi l'ha Visto, con servizi esclusivi curati dall'inviato Ercole Rocchetti e dopo che il grande riflettore si è acceso su una periferia segnata dal "disagio profondo", ed i media hanno raccontato l'evolversi della vicenda, sulla sorte della povera Irene scende il silenzio. Nel fossato dove venne ritrovato il cadavere, oggi ci sono sterpaglie e transenne abbandonate.

Dai rilievi della polizia scientifica si capisce subito che si tratta del corpo di una donna in avanzato stato di decomposizione. In quella zona settimane prima è scomparsa una ragazza, Irene il suo nome, il sospetto che si tratti di lei diventa sempre più consistente col passare delle ore finché i particolari dell’abbigliamento e dei jeans indossati dalla donna il giorno della scomparsa lasciano poco spazio ai dubbi. L’autopsia confermerà quanto ipotizzato.

Sui quotidiani il caso diventa "Il giallo della ex modella". Irene aveva 43 anni e un passato da indossatrice e di commessa prima di conoscere la disoccupazione, il drammatico incontro con l'alcol e una relazione difficile con un uomo costellata di ricoveri in pronto soccorso, denunce e l’incapacità di troncare un rapporto malato.

CHI L’HA VISTO 25 MARZO 2015: LA SCOMPARSA DI IRENE FOCARDI E L’APPELLO DI DAVIDE

I primi sospetti da parte degli inquirenti si dirigono subito verso il compagno della donna Davide, 50 anni e già agli arresti domiciliari per una condanna di 3 anni e 9 mesi per maltrattamenti. La Procura apre a suo carico un fascicolo per omicidio ed occultamento di cadavere; il 30 aprile l’arresto.

A riscontro dell’ipotesi della Procura di Firenze i calzini dell’uomo ritrovati all’interno del sacco che per giorni è stata la tomba di Irene e soprattutto un testimone che dice di aver incrociato una sera l'uomo nel seminterrato dello stabile: era in evidente stato confusionale e trascinava verso un’uscita sul retro un sacco maleodorante fino al ciglio della strada, pare con l’aiuto di un’altra persona.

Tra i moventi più accreditati ci sarebbe quello della gelosia. I due litigavano spesso, una delle ultime volte Irene aveva riportato il setto nasale rotto ed evidenti lividi per giorni, esasperata lo aveva anche denunciato per maltrattamenti, eppure Irene finiva sempre per ricercarlo tanto da arrivare a chiedere un permesso al Tribunale per tornare a frequentare la casa di quell’uomo che a suo dire la picchiava.

La trasmissione di Rai Tre condotta da Federica Sciarelli sin dai primi giorni dopo la scomparsa ha concentrato la propria attenzione sull’ex compagno, sul suo racconto dell’ultimo incontro con Irene, sulle risposte contraddittorie dell’uomo che non ha mai denunciato la scomparsa di Irene insistendo anzi sull’allontanamento volontario della donna.

CHI L’HA VISTO 1 APRILE 2015: L’IPOTESI DEL COLLEGAMENTO CON UN ALTROUOMO SCOMPARSO

I giornalisti di Chi l’ha Visto scoprono che dalle Piagge, stesso quartiere di Irene, era scomparso 2 anni prima anche un altro uomo, Giancarlo, 76 anni e soprattutto amico di Irene. Durante una puntata il figlio e un amico dell’uomo, intervenuti in diretta, hanno rivelato che l’anziano scomparso conosceva bene Irene e che la frequentava. Giancarlo aveva confidato all’amico di avere una relazione con una donna molto più giovane di lui, "una modella”.

Un caso che ha aperto la ferita nella comunità, e gettato l'ombra oscura dello spettro che si annida nelle periferie dimenticate. Ma Le Piagge sono veramente questo?
 L'Italia intera ha seguito le fasi del ritrovamento del corpo, ha mandato messaggi per Irene ed ha abbracciato virtualmente questa drammatica storia. E Firenze, ha già dimenticato?

Antonio Lenoci