La Regione al nuovo Governo: "Sbloccare aeroporto, Tirrenica, Tav e completare la Due Mari"

Lettera inviata stamani dall'assessore Ceccarelli a Paola De Micheli, ministro delle Infrastrutture. "Occorre riprendere prontamente il lavoro iniziato da Delrio"


(DIRE) Firenze, 6 set. - "Riprendere prontamente il positivo lavoro portato avanti con il ministro Delrio, al fine di dare attuazione ad opere fondamentali per la mobilita' e per il sostegno allo sviluppo del nostro territorio". È l'auspicio espresso dall'assessore alle Infrastrutture della Toscana, Vincenzo Ceccarelli, in una lettera inviata oggi a Paola De Micheli, neo ministro dei Trasporti e Infrastrutture del governo Conte. Ceccarelli esprime la certezza che tra gli obiettivi prioritari del nuovo esecutivo vi sia quello di sbloccare le opere di interesse nazionale strategiche per lo sviluppo della Toscana: "Tra queste- scrive l'assessore- cito gli interventi per il potenziamento del sistema aeroportuale della Toscana; la realizzazione del corridoio Tirrenico, con Anas come stazione appaltante; il completamento della Sgc E 78, meglio nota come Due Mari".

E ancora, "la realizzazione del fondamentale passante ferroviario di Firenze, primo passo per consentire il superamento del collo di bottiglia che oggi provoca gravi ripercussioni sull'andamento dei treni Av e dei regionali; nonché delle terze corsie autostradali sull'A1 e sull'A11 e dello scavalco ferroviario che consentirebbe il collegamento tra il porto di Livorno e l'interporto". 

Opere per lo più già autorizzate e finanziate, continua Ceccarelli, la cui realizzazione porterebbe nell'immediato migliaia di posti di lavoro, creando importanti opportunità di sviluppo per la Toscana.

La lettera si conclude con la disponibilità di Ceccarelli ad un incontro nel quale "analizzare insieme lo stato delle cose e condividere un percorso che possa dare subito ai toscani le risposte attese invano nei mesi scorsi".

(Cap/ Dire)

(DIRE) Firenze, 6 set. - Una lettera al neo ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, "per chiedere di tenere fede agli impegni presi dal suo predecessore Luigi Di Maio e convocare entro fine settembre un nuovo incontro sulla Bekaert di Figline Valdarno". L'ha inviata ieri la Fim-Cisl di Firenze e Prato, sollecitando un faccia a faccia sulla vertenza che tiene con il fiato sospeso le famiglie dei 224 lavoratori in cassa integrazione. "Chiediamo al ministro Patuanelli - dicono Fabio Franchi, segretario generale aggiunto della Cisl fiorentina e Alessandro Beccastrini, segretario generale Fim-Cisl Toscana- la prosecuzione degli impegni presi dal ministero che lui andra' a presiedere. Una vertenza cosi' complessa come questa, per le caratteristiche dell'azienda, del settore e delle materie prime necessarie, puo' trovare soluzione solo in sede ministeriale: senza l'aiuto del governo e' complicato trovare un investitore in grado di rilevare l'area e garantire continuita' produttiva e occupazionale a Figline".
Per questo, dicono Franchi e Beccastrini, chiediamo a Patuanelli "di continuare l'impegno assicurato dal ministro Di Maio. C'era l'impegno ad una nuova convocazione entro settembre ed e' quello che ci aspettiamo, perche' il tempo in questa vicenda non e' una variabile irrilevante: a fine anno termina la cassa integrazione per cessazione e quindi entro meta' novembre e' importante che ci sia una soluzione".
(Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze