Rubrica — Fiorentina

La Fiorentina naufraga a Cagliari

I viola subiscono un Cagliari motivato. Centrocampo inesistente, difesa in affanno, attacco inconcludente. Una sconfitta che certifica un campionato all'insegna della mediocrità. Tramonta definitivamente il sogno Europa League.


Una sconfitta pesante col Cagliari. Una sconfitta che pone fine alle illusioni e alle ambizioni di classifica. Ma l'evidente certificazione del fallimento di questo campionato viola non ci impedisce di sottolineare quanto abbiamo rilevato nella squadra di Pioli. La Fiorentina non ha mai avuto un gioco preciso. I successi sono sempre avvenuti grazie agli estri individuali, mai agli schemi di gioco. I colpi vincenti di Chiesa, di Muriel, o di Mirallas hanno nascosto la povertà tattica di una squadra che non ha mai fatto un gioco efficace a centrocampo. La Fiorentina ha reso molto meno di quelle che dovevano essere le sue potenzialità tecniche. E questa è la responsabilità di Pioli che, a parere nostro e forse anche della società, ha concluso il suo ciclo come allenatore della Fiorentina.

La partita di Cagliari ha mostrato i limiti della Fiorentina. E' stata sufficiente una prestazione meno eccellente di Muriel e di Chiesa per consegnare la squadra a una disarmante mediocrità che ha fatto apparire irresistibile la prestazione della squadra sarda.

La cronaca ci dice di un primo tempo mediocre.La Fiorentina fa gioco, tiene più il pallone, ha un baricentro alto ma non riesce mai a essere pericolosa. E' il Cagliari ad avere la migliore occasione al 26' con un tiro da fuori area di Cacciatore, deviato da un buon intervento di Terracciano . Il Cagliari prende campo e dopo la mezzora si rende pericoloso con un tiro di Pavoletti che finisce fuori. I viola hanno una buona occasione al 36', quando su cross di Biraghi, Mirallas anticipa la difesa sarda e riesce a tirare, ma Cragno respinge con un grande intervento. Le squadre s’impegnano, ma gli errori sono tanti e la partita non decolla.

Nella ripresa è il Cagliari a partire forte con un tiro di Barella respinto. I viola sembrano abulici e confusi. Al sesto arriva il goal del Cagliari: dopo un preciso cross di Cacciatore,Jao Pedro anticipa Milenkovic e batte Terracciano. Dopo due minuti il Cagliari segna ancora con Cigarini su punizione, ma il goal è annullato perché si tratta di un calcio a due. Pioli toglie inspiegabilmente Mirallas e inserisce Simeone. Una sostituzione che crediamo sia fatta per problemi fisici, dal momento che il belga è stato il più pericoloso dei viola. La Fiorentina non riesce comunque a costruire gioco e subisce il dinamismo e la determinazione del Cagliari che all'undicesimo raddoppia con Ceppitelli che, dopo una punizione di Lykogiannis, anticipa la difesa viola e di testa mette in rete. Pioli cerca di dare più sostanza al centrocampo e schiera Dabo per Norgaard. I viola continuano a subire, appaiono incapaci di costruire una qualche azione. Al 28' i viola rischiano di subire il tris: Terracciano respinge un tiro di Barella e Joao Pedro colpisce la traversa.

La Fiorentina appare spenta e rassegnata. Al 42' arriva un'improvvisa fiammata viola con una grande azione di Chiesa sulla sinistra che dopo una fuga di 40 metri batte Cragno con un tiro all'angolino. Il risveglio è un po' tardivo e anche un ultimo tentativo di Chiesa è rimpallato. La gara si conclude con la meritata vittoria del Cagliari. La Fiorentina è fuori dalla corsa per l'Europa. Forse si discuterà di una sostituzione anticipata di Pioli. Ma difficilmente si procederà in questa direzione. La società viola, prima responsabile di questo ennesimo campionato mediocre, deciderà probabilmente di non decidere.

Nel dopo partita Stefano Pioli ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport:

“Quando si perde, ci si attacca troppo all’intensità e ai duelli. Credo che non abbiamo giocato una partita all’altezza del nostro livello tecnico soprattutto nel primo tempo quando giocavamo a favore di vento. Dovevamo sicuramente gestire meglio il pallone. Abbiamo avuto un’occasione con Mirallas. Secondo me non sono state le seconde palle o i duelli, è stata la prestazione a livello tecnico sia in costruzione sia nella finalizzazione. Potevamo far sicuramente meglio. Troppe imprecisioni. Non siamo riusciti ad allungare la loro difesa. Non siamo abituati al vento ma i nostri giocatori che sono giovani sono anche abituati e pronti a certe situazioni climatiche. Abbiamo lottato anche noi, sapevamo che il Cagliari si affidava molto ai lanci su Pavoletti e sui cross”.

Cagliari - Fiorentina 2-1

Cagliari (4-3-1-2): Cragno; Cacciatore (27' st Padoin), Ceppitelli, Pisacane, Lykogiannis; Faragò, Cigarini, Ionita; Barella (34' st Deiola); Joao Pedro (37' st Thereau), Pavoletti. Allenatore: Maran

Fiorentina (4-3-3): Terracciano; Milenkovic, Pezzella, Ceccherini, Biraghi; Gerson, Norgaard (25' st Dabo), Benassi; Chiesa, Muriel, Mirallas (12' st Simeone). Allenatore: Pioli

Arbitro: Doveri di Roma

Marcatori: 6' st Joao Pedro; 11' st Ceppitelli, 42' st Chiesa

Note: ammoniti Cigarini, Chiesa, Ceppitelli. Pavoletti, Gerson

Fiorentina — rubrica a cura di Alessandro Lazzeri

Alessandro Lazzeri

Alessandro Lazzeri — Giornalista e scrittore, laureato in Lettere, ha pubblicato su testate giornalistiche nazionali e locali (Paese Sera, Avanti, Teleregione, Industria Toscana, Michelangelo, Ricerche Storiche)

E-mail: arte@nove.firenze.it