Rubrica — Fiorentina

La Fiorentina è travolta a San Siro

Fiorentina demotivata. Gravi errori di Sportiello e Dragowski. Difesa insufficiente. Bene Simeone e Chiesa. Saponara evanescente. I Viola concludono il campionato all'ottavo posto come lo scorso anno.


Sapevamo che Milan – Fiorentina sarebbe stata una partita “inutile” per I Viola che domenica scorsa perdendo contro il Cagliari avevano detto addio all'Europa. Non ci si aspettava, però, una gara così mediocre come la partita giocata oggi dai ragazzi di Pioli. Sin dall'inizio si è vista la volontà del Milan di raggiungere l'obiettivo Europa League e una sorta di abulia dei Viola che dopo il momentaneo vantaggio, grazie a un bel goal di Simeone, si sono praticamente consegnati alle iniziative e alla verve di un Milan che ha avuto sempre il controllo della partita.

La Fiorentina comincia bene, anche se la prima occasione da goal è del Milan che, al 7’ sfiora il vantaggio con Cutrone. Il Milan fa la gara ma al ventesimo i Viola vanno in vantaggio. Bonucci perde palla sulla trequarti, Chiesa in contropiede serve Simeone che scavalca Donnarumma con un bel tocco e segna. L'improvviso vantaggio viola dura solo tre minuti. Una punizione di Calhanoglu riporta la gara in parità, sorprendendo un insicuro Sportiello. Il Milan continua ad attaccare, la Fiorentina continua a subire e al 42' arriva ancora un goal del Milan con Cutrone che di testa, su cross di. Calhanoglu, anticipa Pezzella e mette in rete.

Nel secondo tempo la Fiorentina che dovrebbe reagire non riesce a dare concretezza in attacco. Al 49' arriva il goal dell'ex Kalinic che ribadisce in rete una buona respinta di Dragowski (subentrato al posto dell'infortunato Sportiello). I Viola non sono in partita e subiscono in contropiede, dopo dieci minuti, ancora un goal di Cutrone che di potenza trafigge un poco reattivo Dragowski. La goleada si conclude al 75' con Bonaventura che, dopo aver saltato agevolmente un paio di difensori, segna con un destro dal limite. E' con una sconfitta per cinque a uno che si conclude il campionato della Fiorentina. Un risultato pesante e in linea con quanto visto oggi a San Siro. Un risultato pesante che non deve indurci a dare un giudizio negativo della squadra. I ragazzi di Pioli hanno condotto una seconda parte del campionato molto buona, costruendo con una serie di successi una rimonta che li ha condotti alle soglie della zona Europa League. Hanno lottato e si sono arresi nelle ultime due gare.

Due insuccessi che, pur pregiudicando il traguardo europeo, non ci fanno dimenticare quanto fatto da un gruppo che è andato oltre le possibilità, ha dato tutto e ha fatto innamorare il tifo viola.

Guardando la Fiorentina di oggi, con Pioli costretto a schierare, per infortuni e squalifiche, giocatori del tutto inadeguati a giocare nel campionato italiano di serie A, siamo indotti a interrogarci sulla qualità di una direzione tecnica che di fronte a una spesa non irrilevante ha fornito a Pioli, insieme ad alcuni acquisti indovinati, cinque o sei giocatori del tutto inutili.

Alla fine del campionato dobbiamo, comunque, elogiare Pioli per essere riuscito a ottenere lo stesso piazzamento finale della Fiorentina dello scorso anno, una squadra che aveva ben altro tasso tecnico. Ci auguriamo che la società viola che ha rinnovato la fiducia a Pioli, permetta all'allenatore viola di avere i giusti rinforzi per rafforzare una squadra che ha, sicuramente, buone prospettive di crescita.

Parla così Stefano Pioli nella conferenza stampa del dopo partita: “Sostituzioni? Tutte per infortunio. Squadra in vacanza mentale? No, non sono d’accordo. Un conto è avere difficoltà, perché oggettivamente la squadra ha perso le misure nella ripresa, hanno giocato giocatori che hanno dato tutto, ma avevano poco ritmo gara. Abbiamo fatto un buon primo tempo, il cruccio è aver preso subito il pareggio. Dispiace aver perso così, ma non cambia il mio pensiero sui miei giocatori. La prestazione di oggi, specie nella ripresa, mi pare facile da spiegare. Siamo andati a mille all’ora per tre mesi dopo il dramma di Davide, sento tanti discorsi ma non potete immaginare quello che abbiamo vissuto e stiamo vivendo tuttora. Solo noi lo sappiamo. La partita di domenica scorsa ci ha lasciati svuotati, dopo che avevamo sognato qualcosa di eccezionale. Solo essere lì a lottare per l’Europa, per come siamo stati costruiti e per cosa abbiamo passato, ci ha svuotati dal punto di vista mentale. Oggi poi sono mancati quei giocatori di spessore e personalità che ci hanno aiutato nel corso del campionato. Non c’erano Veretout, Badelj, si sono fatti male Hugo, Pezzella, Sportiello… per me non è stata una prestazione così brutta, dispiace per me, per i giocatori e per i tifosi perché non meritavamo di perdere così. Ma è chiaro cosa è successo nell’ultima settimana.

Diverbio con Gattuso? Abbiamo avuto un battibecco nell’intervallo, con Gattuso che poteva evitare. Poi ci siamo chiariti. Hristov non entrato e Maxi Olivera centrale? C’è un po’ di tutto nella mia scelta. Quando si è fatto male Hugo doveva entrare Gaspar ma non se l’è sentita perché stamani era stato male. Oggi secondo me era giusto utilizzare chi ha dato tutto dal 4 luglio, Maxi aveva già giocato centrale in allenamento ed è un professionista. Hristov non era pronto per questo tipo di partita. Migliorare le riserve sul mercato e puntare all’Europa? Non voglio né spengere entusiasmi né dare illusioni, l’obiettivo del prossimo anno è migliorare questa stagione. Proveremo a entrare in Europa. Sono stato chiaro dalla società: voglio pochi giocatori ma alta competitività all’interno della rosa. Averne tanti e magari qualcuno sa già che la domenica non giocherà, non va bene. Ne voglio pochi ma dello stesso livello, così che la domenica possa fare le mie scelte. L’obiettivo era di gettare le basi e mettere piloni ben saldi, secondo me ce li abbiamo. Abbiamo 8-9-10 giocatori così. E quasi tutti sono giocatori che possono crescere, forse tranne Badelj che comunque può migliorare. Bisogna consolidare poi la squadra con qualità davanti e personalità. Bisogna che la società intervenga con ciò che stiamo parlando con la società.

Diego Della Valle? È venuto negli spogliatoi prima della gara, poi ci sentiremo in settimana. La proprietà ha continuato a ripetere che si cercherà di crescere e migliorare. Dragowski? Tutti cambi per infortunio, Sportiello aveva mal di testa e voglia di vomitare dopo la botta. Anche Pezzella ha avuto un infortunio”.

Milan-Fiorentina 5-1

MILAN (4-3-3): G.Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Locatelli, Bonaventura (40'st Torrasi); Cutrone (25'st Andre' Silva), Kalinic (33'st Antonelli sv), Calhanoglu. In panchina: A. Donnarumma, Storari, Abate, Gomez, Musacchio, Biglia, Tiago Dias, Tsadjout. Allenatore: Gattuso

FIORENTINA (3-5-1-1): Sportiello (1'st Dragowski); Vitor Hugo (29'pt Maxi Olivera 5), Pezzella (1'st Bruno Gaspar 5.5), Milenkovic; Chiesa, Benassi , Cristoforo, Dabo, Biraghi; Saponara; Simeone. In panchina: Cerofolini, Hristov, Badelj, Eysseric, Gil Dias, Falcinelli, Thereau, Valencic. Allenatore: Pioli

ARBITRO: Fabbri di Ravenna

RETI: 20'pt Simeone, 23'pt Calhanoglu, 42'pt Cutrone; 4'st Kalinic, 14'st Cutrone, 31'st Bonaventura

Fiorentina — rubrica a cura di Alessandro Lazzeri

Alessandro Lazzeri

Alessandro Lazzeri — Giornalista e scrittore, laureato in Lettere, ha pubblicato su testate giornalistiche nazionali e locali (Paese Sera, Avanti, Teleregione, Industria Toscana, Michelangelo, Ricerche Storiche)

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