Edilizia bloccata, Italia Nostra avverte Palazzo Vecchio: "Sul centro nessun dietrofront"

Momento del forum sull'edilizia (Foto Dire)

L'associazione: "Un conto è il complesso della Querce, completamente estraneo alla zona interessata dal ricorso, un altro è la zona Unesco. Non sono chiari i motivi dell'amplificazione fatta dal Comune"


(DIRE) Firenze, 18 lug. - Dopo le parole dell'assessore all'Urbanistica Cecilia del Re e del sindaco di Firenze Dario Nardella, arrivano anche quelle di Italia Nostra che, sull'articolo 13 del regolamento urbanistico "smentisce categoricamente ogni ipotesi di dietrofront". Tradotto, un conto è il complesso delle Querce, un'altra "è la posizione processuale e sostanziale dell'associazione", che "non è assolutamente cambiata: sostenere l'illegittimità dell'articolo 13 in quanto applicato al centro Unesco".

Pertanto "restiamo in fiduciosa attesa della decisione del Tribunale amministrativo, prevista per il prossimo mese di ottobre", sottolineano Mariarita Signorini, presidente nazionale dell'associazione, e Leonardo Rombai, presidente fiorentino. Il ricorso, infatti, "è stato mirato, motivato e giustificato fin dall'origine dal pregiudizio urbanistico arrecato dall'applicazione nel centro storico e nella zona Unesco dell'articolo 13 del regolamento, oggetto dell'impugnazione" al Consiglio di Stato. 

E' Palazzo Vecchio, si spiega, che "ha amplificato gli effetti dell'ordinanza di sospensione del Consiglio di Stato, estendendone la portata oltre la zona A, e quindi ben oltre la zona Unesco. Non è chiaro quali siano stati i motivi di tale amplificazione, salvo che non si sia ritenuto, del tutto erroneamente, che ciò potesse valere a meglio sostenere le ragioni del Comune. Italia Nostra "nei giorni scorsi ha ritenuto ragionevole concordare verbalmente con la difesa del Comune la sola possibile interpretazione del nostro ricorso. In quell'occasione si è precisato e chiarito il significato dei termini usati e spiegato che l'azione è mirata soltanto ed esclusivamente alla tutela del centro Unesco". 

Il complesso della Querce, che il gruppo indiano Leeu vuol trasformare in un hotel di lusso, "è completamente estraneo alla zona interessata dal ricorso", visto che e' "collocata in zona B. E' stata citata da noi solo come esempio di edificio storico coinvolto in una ristrutturazione e mutamento di destinazione d'uso e di ciò si è dato atto nel ricorso promosso dalla proprietà della Querce".

(Red/ Dire)

Redazione Nove da Firenze