Inferno Mud, la corsa a ostacoli più diabolica d'Italia

Si terrà il 5 e 6 ottobre a Figline Valdarno: previsti al Norcenni Girasole Village circa 2mila partecipanti da tutta Italia. In gara anche il fiorentino Stefano Selva della Nazionale Italiana Trapiantati e Dializzati Aned


La sfida per il titolo di campioni italiani OCR 2019 è ancora aperta ma per salire sul gradino più alto del podio ci sarà da attraversare l’Inferno, nel vero senso della parola. Andrà in scena il 5 e 6 ottobre, tra le colline e i vigneti del Chianti, Inferno Mud, l’edizione fangosa della storica corsa a ostacoli, giunta alla sua quinta stagione e finale del Campionato Italiano promosso dalla Federazione Italiana OCR.

Dopo Inferno Snow a gennaio nella stazione sciistica Prato Nevoso Ski (CN) e la water edition di maggio Inferno City all’Idroscalo di Milano, si torna in Toscana al Norcenni Girasole Village di Figline Valdarno (FI), dove sono previsti 2mila partecipanti. Oltre all’adrenalinica gara competitiva, cuore pulsante della manifestazione sarà la contagiosa energia delle tantissime persone, di ogni età, che scelgono con Inferno di mettere alla prova la propria determinazione, affrontando con il sorriso piccoli o grandi limiti.

Dovranno correre e superare, contando anche sul reciproco aiuto, ostacoli naturali e artificiali dai nomi di ispirazione dantesca con l’immancabile fango protagonista dell’edizione. Incontreranno sul tracciato, tra le varie prove, Caronte, un lago da attraversare a nuoto, Limbo, il temutissimo quarter pipe, Malebolge, solo uno dei numerosi muri da scavalcare, Plutone, la corda da risalire, o Lucifero, il multirig finale da percorrere in sospensione appendendosi a bastoni, pioli e reti. Agilità, equilibrio, forza, resistenza, velocità le abilità da mettere in gioco e tanta voglia di divertirsi anche con la Lorda Pozza, sette dune e pozze di fango da guadare. Iscrizioni ancora aperte su www.infernorun.it

L’INFERNO DI STEFANO OLTRE OGNI OSTACOLO

Tra gli appassionati obstacle runner correrà anche Stefano Selva, reduce con la Nazionale Italiana Trapiantati e Dializzati Aned dai World Transplant Games dove ha vinto, a Newcastle, l’oro nel tiro con l’arco e il bronzo nel football. Trapiantato nel 2001 all’Ospedale San Martino di Genova per una leucemia mieloide cronica diagnosticata nel 1998, Stefano ha superato la malattia e conduce un’intensa vita da sportivo: “Si può dire che la mia vita è stata un po’ un Inferno, una corsa a ostacoli in cui non mi sono mai arreso – racconta Stefano - Superare muri, guadare fiumi, buttarsi in vasche ghiacciate, trasportare pesi, strisciare sotto il filo spinato o arrampicarsi è davvero divertente. Arriva sempre in gara il momento in cui ti trovi di fronte a un ostacolo mai affrontato e devi essere determinato nel superarlo per arrivare al traguardo. Questa è una vera e propria lezione di vita: lottare per un obiettivo uscendo dalla zona di comfort in cui tendiamo a nasconderci. Ho superato la malattia ma il mio impegno continua affinché sempre più persone possano avere una seconda opportunità, come me, grazie alla donazione del midollo osseo”.

IL PROGRAMMA DELLA DUE GIORNI

Sabato 5 ottobre dalle ore 10la partenza della Standard Course con 12 km disseminati di oltre 30 ostacoli. Oltre a decretare i campioni nazionali assoluti, Age Group e Team, la gara, aperta dai 16 anni, attribuirà le qualifiche ai Campionati Europei 2020, in programma in Italia dall’11 al 14 giugno in Val di Fiemme, e Mondiali. Domenica 6 ottobre si partirà alle ore 9 con Inferno Kids, per i più piccoli dai 4 ai 12 anni e il cui ricavato sarà devoluto ad AMMeC - Associazione Malattie Metaboliche e Congenite onlus. Alle 11 al via la Short Course, aperta dai 13 anni, su una distanza di 4 km e oltre 20 ostacoli, qualificante ai Mondiali. Al termine della due giorni saranno incoronati anche i vincitori di Inferno Series 2019.

IL REGOLAMENTO DI INFERNO

Le “bolge” competitive sono normate dal sistema dei braccialetti, in linea con i regolamenti europei, che rende il superamento degli ostacoli fondamentale. Ogni atleta corre con 3 braccialetti per altrettanti ostacoli da poter fallire: la rinuncia al superamento di un ostacolo, dopo infiniti tentativi a disposizione, porta al taglio di un braccialetto. Per la classifica la priorità viene data a chi all’arrivo ha il maggior numero di braccialetti, insieme al miglior tempo. Nelle “bolge” non competitive, invece, i partecipanti non hanno obbligo di superamento dell’ostacolo, che possono tentare infinite volte. Inoltre possono dare e ricevere aiuto, non solo dai propri compagni di squadra.

INFERNO SNOW: la prima tappa di Inferno Series

Nel suggestivo scenario delle Alpi Marittime sono stati oltre 700 i partecipanti di Inferno Snow. La competizione si è tenuta sabato 19 gennaio nella stazione sciistica Prato Nevoso Ski, in provincia di Cuneo, con presenze triplicate rispetto allo scorso anno. Dopo la partenza in salita dalla conca, a 1500 m slm, gli atleti hanno affrontato lungo i 7 km di tracciato, con 200 m di dislivello complessivo, 24 ostacoli realizzati anche con ghiaccio e neve. Primi classificati Riccardo Mori (Inferno Team) in 37’27’’ e Monica Isabello (Team WRI) con il tempo di 52’55’’. A vincere la classifica a squadre Inferno Team.

INFERNO CITY: la seconda tappa

La prima water edition italiana non poteva che essere bagnata. Neppure pioggia e vento hanno fermato i 1.500 obstacle runner presenti a Inferno City all’Idroscalo di Milano. A vincere Riccardo Mori (Inferno Team) con il tempo di 42’41’’ e Carol Zenga (Inferno Team), campionessa italiana in carica, con il tempo di 1h26’41’’. Tra le squadre, primo posto per Inferno Team.

Altre info su


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Redazione Nove da Firenze