Il Presidente della Commissione controllo del Comune di Firenze Paolo Bambagioni che aderisce e coordina al Comitato inter-territoriale e trans-partitico “Open Plures”, nato su impulso delle Commissioni Controllo dei Comuni di Firenze, Prato, Pistoia, Empoli e Montemurlo, insieme al sindaco di Poggio a Caiano e a Daniele Brunori (consigliere comunale di ‘Via Nova’ a Sesto Fiorentino), stigmatizza la decisione “sbagliata e controproducente” di aumentare ancora una volta le tariffe della Tari.
“Ciò denota l’assenza di una visione strategica – sottolinea il presidente della Commissione controllo di Palazzo Vecchio Paolo Bambagioni –. Ciò denota che tutte le nostre preoccupazioni, troppo spesso derubricate come illazioni dall’attuale dirigenza Alia-Plures o dalle maggioranze nei Comuni, erano purtroppo fondate e veritiere, perché suffragate dalla consultazione e dall’analisi dei bilanci della stessa Alia-Plures. Ciò testimonia che siamo di fronte a un fallimento rispetto agli obiettivi con i quali era partita la multiutility”.“Tagli di nastro, sorrisoni d’ordinanza o sponsorizzazioni a destra e a manca non risolvono i gravi problemi; si impone un ripensamento e una svolta”, incalzano, “e i Comuni devono tornare al ruolo-guida che gli compete.
I padroni di Plures sono diventati succubi di Plures? Ci impegniamo affinché non sia più così”.“Le nostre collettività, tutte, vivono un momento complesso come mai prima d'ora – prosegue la nota sottoscritta da Paolo Bambagioni e condivisa dal Comitato Open Plures –: l’aumento generalizzato dei costi, l’inflazione, la perdita di posti di lavoro e – di contro – l’esplosione del lavoro povero e la deindustrializzazione – non certo rallentata ma accelerata dalla miopia politica su infrastrutture e impianti.
Caricare ulteriormente le famiglie e le imprese di costi, per altro ingiustificati, è una scelta immorale, irresponsabile e controproducente. Come è deplorevole continuare ad accumulare debiti, una vera e propria ipoteca sulle nostre collettività”.
“Ancora una volta il consigliere Paolo Bambagioni male interpreta il ruolo di presidente della Commissione controllo facendone uno strumento di propaganda politica di parte. Il fatto che lo faccia come coordinatore di numerose commissioni di controllo per certi aspetti, aggrava il fatto. Bambagioni non può parlare a nome di tutta la Commissione ma può parlare solo a titolo personale.
Approfondimenti
Riguardo al fatto che Bambagioni giudichi l’aumento della Tari immorale, noi gli rispondiamo che immorale è far finta di non capire come, in realtà, l’aumento della Tari faccia, in gran parte, riferimento a delle dinamiche inflattive che, purtroppo, hanno aumento i costi di qualsiasi bene e servizio e, inevitabilmente, anche il costo complessivo del servizio di igiene urbana e poi che faccia finta di non capire che l’altra componente del costo siano gli investimenti fatti in questi anni in impiantistica e che servono, soprattutto, a migliorare i risultati ambientali della gestione del ciclo dei rifiuti. Investimenti che sono necessari ma che, al tempo stesso, sono imposti da normative europee che, se non ottemperate, provocherebbero ulteriori costi, in termini di multe comminate dall’Europa e che sarebbero aggiuntive ai costi ambientali che ricadrebbero sulle future generazioni.
Nessuno è contento degli aumenti della Tari ma confermiamo che Firenze ha tra le tariffe più basse in Toscana, in una Regione che tratta i rifiuti in modo virtuoso. Occorre fare sempre meglio ma rispediamo al mittente questa accusa populistica di immoralità e stigmatizziamo il comportamento del consigliere Bambagioni che parla come presidente della Commissione controllo senza consultare il vice presidente ed i consiglieri” Queste le dichiarazioni del vice presidente della Commissione controllo Enrico Conti.