Gli atlanti del XVI secolo riscoperti in un’opera senza precedenti

Presso l’Istituto Geografico Militare “Cartografia e topografia italiana del XVI secolo.Catalogo ragionato delle opere a stampa”di S.Bifolco e F.Ronca


​SUCCEDE A FIRENZE — Firenze, ancora una volta, accoglie la cultura in un evento che metterà al centro il grande contributo che due autori di prestigio hanno dato con la loro ricerca storica. Presso l'Istituto Geografico Militare, ente dell’Esercito Italiano, infatti, giovedì 28 marzo 2019 alle ore 11, sarà presentata l’opera “Cartografia e topografia italiana del XVI secolo. Catalogo ragionato delle opere a stampa” di Stefano Bifolco e Fabrizio Ronca. L’evento è organizzato in collaborazione con la locale sezione del sodalizio Unuci (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia).

Dopo l’indirizzo di saluto del Generale di Divisione Pietro Tornabene, comandante dell’ente dell’Esercito Italiano e del dottor Niccolò Rosselli del Turco, parola al Professor Leonardo Rombay dell’università degli studi di Firenze e al dottor Massimo Medugno Direttore Generale Assocarta. Saranno presenti, tra gli altri, gli autori dei diversi contributi ospitati nella pubblicazione: Andrea Cantile, Annalisa D'Ascenzo, Fabio Fatichenti , Gaia Andreozzi , Clemente Marigliani e Alessandra Signoretti.

L'opera in grande formato, in tre volumi per complessive 2572 pagine, approntata in lunghi anni è introdotta da sei scritti specialistici di diversi autori, si basa sulla catalogazione (con riproduzioni e schede analitiche) di 1280 carte originali che si accrescono a 2232 con le diverse, successive edizioni delle medesime, oggi conservate in biblioteche e archivi italiani, europei e statunitensi. Trattasi di atlanti (ovvero di raccolte organiche) e di raccolte composite che ebbero immensa fortuna nel XVI secolo e oltre, e che gli autori organizzano dal generale (a partire dai mappamondi, planisferi e globi) al regionale, prima i territori e poi le città, ordinati alfabeticamente e cronologicamente.

L'Italia è compresa – insieme all'arcipelago di Malta – nel terzo volume che comprende pure le utilissime biografie degli oltre 200 cartografi studiati. Tra i cartografi presenti a pieno titolo nell'opera, sono da ricordare i toscani maggiormente innovativi, come Francesco Rosselli, con i suoi mappamondi, le carte geografiche dell'Italia e di altri paesi europei e la ben nota carta della catena o pianta prospettica di Firenze, prodotti realizzati tra 1480 circa e 1508; Girolamo Bellarmato, con la sua Chorographia Tusciae del 1536; Stefano Bonsignori, con le due carte Dominio Fiorentino e Dominio Senese e con la bellissima pianta prospettica di Firenze, tutte del 1584; Francesco Vanni, con la sua grande e dettagliatissima pianta di Siena del 1597 circa.

Il Comandante Rosselli Del Turco, a margine dell’evento, donerà all’ente cartografico di stato una riproduzione a stampa del planisfero miniato del suo antenato Francesco Rosselli.

“Cartografia e topografia italiana del XVI secolo. Catalogo ragionato delle opere a stampa” di Stefano Bifolco e Fabrizio Ronca.

Roma, EDIZIONI ANTIQUARIUS, 2018. Pubblicazione realizzata con il contributo di ASSOCARTA e BURGO GROUP

Redazione Nove da Firenze