Oggi, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha avuto luogo la cerimonia di Giuramento del 15° Corso Allievi Marescialli dei Carabinieri e conferimento degli Alamari, intitolato al Maresciallo Maggiore Oreste Leonardi, Medaglia d’Oro al Valor Civile "alla memoria".
Alla cerimonia, svolta a Firenze presso la Caserma “Felice Maritano”, hanno preso parte, tra gli altri, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d'Armata Salvatore Luongo, autorità civili, militari e religiose. Ad accogliere il Capo dello Stato , il presidente della Regione Eugenio Giani e la sindaca di Firenze Sara Funaro.
Come da tradizione, in occasione del giuramento degli allievi si è tenuta anche la celebrazione della Giornata delle Medaglie d’Oro al Valor Militare, presente il Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Momento solenne della cerimonia è stata la consegna da parte del Capo dello Stato degli “alamari” al Capocorso e, a seguire, da parte dei familiari ai frequentatori del 15° Corso.
“Sono orgoglioso perché nel giro di poche settimane ho visto tre volte il presidente Sergio Mattarella - ha detto Giani -. A Firenze il 10 marzo in occasione del conferimento della laurea magistrale honoris causa per i 150 anni della Cesare Alfieri, a Pontedera per gli 80 anni della Piaggio e oggi nuovamente qui per il giuramento degli allievi della Scuola marescialli e carabinieri. Questo dimostra il grande attaccamento e la grande attenzione del presidente Mattarella alla città e alla regione”, ha concluso Giani che ha espresso anche il desiderio che Mattarella possa diventare cittadino onorario della Toscana.
“Desidero ringraziare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella – ha dichiarato l’assessore alla cultura, università e ricerca Cristina Manetti- per la sua presenza oggi a Firenze a una cerimonia così significativa per il Paese e per le nostre istituzioni. Il giuramento degli allievi della Scuola marescialli e brigadieri dei Carabinieri rappresenta un momento di grande valore civile e simbolico, nel segno del servizio, della legalità e della dedizione alla comunità. Intitolare il corso triennale al maresciallo maggiore Oreste Leonardi significa custodire e trasmettere la memoria di chi ha servito lo Stato con coraggio e senso del dovere fino all’estremo sacrificio. La Toscana è orgogliosa di ospitare a Firenze una realtà di eccellenza come la Scuola marescialli e brigadieri dei Carabinieri, presidio di formazione, valori e impegno al servizio della Repubblica”.
“Orgoglio e responsabilità per il giuramento delle nuove generazioni dell’Arma davanti al presidente Sergio Mattarella che incarna i valori più alti della nostra Repubblica - ha detto il sottosegretario Dika- La Scuola marescialli dei Carabinieri rappresenta per la Toscana un presidio formativo unico nel panorama nazionale e il fatto che questa eccellenza abbia sede nella nostra regione è motivo di grande responsabilità. Oggi è un giorno carico di emozione per i giovani allievi che si pongono al servizio della comunità e per le loro famiglie. Per questo vogliamo che sentano che la Toscana, dove si sono formati, è al loro fianco, mentre assumono questo impegno per la vita”.
“Il giuramento degli allievi marescialli dei Carabinieri è un momento solenne, che richiama ciascuno di noi al valore delle istituzioni repubblicane e al dovere di difenderle ogni giorno, la presenza del Presidente Mattarella rende ancora più importante questa giornata”, dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo.
“Sicurezza non significa solo ordine pubblico. Significa tutela dei diritti, presidio della legalità, vicinanza ai cittadini, capacità dello Stato di essere presente nei territori e di non lasciare sole le comunità. L’Arma dei Carabinieri rappresenta tutto questo: un punto di riferimento quotidiano, riconoscibile e fondamentale per la vita democratica del Paese”.
“Nel tempo difficile che stiamo vivendo, segnato da guerre, instabilità e tensioni internazionali, il servizio dei Carabinieri assume un valore ancora più ampio. L’Arma è presidio di sicurezza nei nostri territori, ma è anche presenza dello Stato italiano nelle missioni internazionali di pace e di stabilizzazione. È lì che il senso del dovere, la professionalità e l’umanità dei nostri militari contribuiscono concretamente alla sicurezza internazionale e alla costruzione della pace”.
“A tutte le allieve e a tutti gli allievi che oggi hanno giurato – conclude Mazzeo – rivolgo il mio ringraziamento e l’augurio di servire la Repubblica con disciplina, umanità e senso profondo delle istituzioni”.