Giovani professionisti: al fondo potranno accedere anche non iscritti ad albi o associazioni

L’annuncio è stato dato dall’assessore al Lavoro, Simoncini, nel corso dell’audizione svolta nelle commissioni Sviluppo economico ed Emergenza occupazionale riunite in seduta congiunta


Firenze – “Andando incontro a una richiesta del Consiglio regionale, la Giunta intende prevedere un intervento di piccoli prestiti per i soggetti titolari di partita Iva a prescindere dall’iscrizione o meno a un albo professionale od a un’associazione riconosciuta. In questo senso si provvederà, entro breve, a modificare il regolamento di riferimento. Tale modifica dovrebbe essere introdotta modificando la legge regionale 45 del 2013 sul contrasto al disagio sociale. I beneficiari saranno professionisti con partita Iva che svolgono attività autonoma”.

Ad annunciare la decisione di introdurre fra i beneficiari del fondo Giovani professionisti anche coloro che non sono iscritti ad ordini od associazioni professionali è stato, nel corso dell’audizione svolta in seduta congiunta dalle commissioni Sviluppo economico ed Emergenza occupazionale, l’assessore al Lavoro,Gianfranco Simoncini, che si è soffermato sulle finalità del fondo.

A coordinare la seduta congiunta, assieme alla presidente della commissione Sviluppo economico, Rosanna Pugnalini, Pd, c’era oggi la vicepresidente della Emergenza occupazionale, Marina Staccioli, FdI, vista l’assenza giustificata del presidente Paolo Marini, Rc-Ci.

La presidente Pugnalini ha ricordato che la consigliera Monica Sgherri, capogruppo Rc-Ci, aveva posto tempo fa la questione dell’utilizzo del fondo da parte dei professionisti non iscritti a collegi od ordini professionali, mentreGiuseppe Del Carlo, capogruppo Udc, aveva chiesto di far svolgere tirocini a giovani in formazione anche presso ditte senza dipendenti e con soli soci.

“La Regione Toscana, con una apposita legge del 2008, ha attivato un fondo speciale per la concessione di garanzie a favore di giovani professionisti e tirocinanti. Il successivo regolamento regionale, che è del 2009, ha poi dettagliato l’attuazione di tale norma di legge specificando che a beneficiarne sono i giovani professionisti e tutti coloro che esercitano praticantato o tirocinio professionale. Oltre agli iscritti gli albi, secondo quel regolamento, possono usufruire dell’agevolazione finanziaria anche i prestatori d’opera intellettuale non appartenenti ad ordini o collegi professionali, iscritti ad associazioni o fondazioni riconosciute dalla Regione. Adesso, però, con la modifica della normativa, potranno accedere a piccoli prestiti, per un massimo di tremila euro, anche coloro che non sono iscritti neppure ad associazioni, i quali potranno restituire la somma in trentasei mesi, di cui dodici di ammortamento”.

A Marco Taradash, Ncd, che chiedeva in base a quale ratio sono stati ammessi coloro che non sono iscritti ad ordini od associazioni professionali riconosciute, visto che “è difficile che in Italia una professione non sia regolamentata in modo ordinistico”, Simoncini ha precisato che “l’iscrizione dei professionisti ad albi od associazioni professionali serve solo a salvaguardare la fiducia tra operatore professionale ed utenza non rilevando ai fini dell’attività lavorativa propriamente detta”. Sulla questione dei tirocini presso ditte di soli soci, invece, ha concluso: “Questo già avviene nel settore delle ditte che si occupano di produzioni artistiche. La volontà della Giunta, in linea generale, è quella di superare il vincolo degli zero dipendenti andando proprio verso la richiesta avanzata anche da Del Carlo. Ma su questo aspetto è bene che si esprima l’assessore competente, Emmanuele Bobbio, che ha la delega alla Formazione, nel cui ambito rientrano a pieno titolo i tirocini”.

Redazione Nove da Firenze