Giani: 'Toscana al fianco del popolo iraniano in lotta'

Casa Riformista presenta una mozione in Consiglio regionale

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
13 Gennaio 2026 22:08
Giani: 'Toscana al fianco del popolo iraniano in lotta'

“La Toscana è accanto al popolo iraniano, che chiede libertà e democrazia. Siamo al fianco di donne e giovani che protestano rischiando la vita, di artisti come Asgari che vengono perseguitati per aver osato raccontare la verità”. Il presidente Eugenio Giani commenta le notizie che giungono dall'Iran dove è in corso una feroce repressione delle manifestazioni di piazza da parte del regime degli Ayatollah. “Quello che sta accadendo - aggiunge Giani - assume sempre più le dimensioni di un massacro”.

“Il diritto di vivere, il diritto di esprimersi, il diritto di protestare senza essere massacrati sono diritti umani non negoziabili”, sottolinea il presidente della Toscana, che chiede all'Unione Europea, all'ONU e ai governi democratici del mondo “di intensificare una pressione decisa e concreta sul regime iraniano affinché ponga fine alle violenze su chi dissente, e di operare affinché l’Iran non diventi l’ennesimo teatro di guerra e caos, ma l’occasione per ridare slancio a un prospettiva di pace, libertà, democrazia e giustizia”.

“Siamo di fronte a un nuovo atto di un regime che ha paura e la nasconde con una repressione che si fa sempre più feroce”. La vicepresidente della Regione Toscana Mia Mintou Diop commenta la notizia del blocco in patria del regista iraniano Ali Asgari a cui è stato impedito di raggiungere l’Italia. “Asgari, a cui esprimo solidarietà, è un cineasta dissidente che ha scelto di fare cinema in condizioni di clandestinità, sfidando la censura per raccontare la realtà. Il suo lavoro è una forma di resistenza civile, parte di quel movimento diffuso di donne e uomini che in Iran continua a protestare per chiedere libertà, democrazia, dignità e giustizia sociale”, aggiunge Diop, che nella giunta regionale cura anche la delega alle politiche per la pace.

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“La repressione sistematica in corso da parte del regime oscurantista degli Ayatollah sta colpendo come fatto già in passato l’intera società iraniana: madri che marciano per le figlie represse, lavoratori che sfidano la miseria, giovani che invocano un futuro da persone libere, ogni voce che prova a parlare di verità. Non possiamo restare indifferenti, perché l’indifferenza è pericolosa quanto la violenza stessa”, osserva la vicepresidente.

“La determinazione di chi protesta in Iran, mettendo a rischio la propria vita, ci interpella tutti. La Toscana, terra di diritti e libertà di pensiero, non resterà in silenzio e si unisce a loro con piena solidarietà, condannando uccisioni e repressioni, per i diritti umani, la pace e la democrazia”, aggiunge Diop. “La comunità internazionale – conclude - si faccia carico di quanto sta avvenendo in quel Paese, evitando che l’Iran diventi l’ennesimo fronte di guerra”.

Il gruppo consiliare Casa Riformista, con firmatari i consiglieri Casini, Eligi e Salotti, ha presentato questa sera una mozione che sarà discussa domani in Consiglio regionale della Toscana sulla grave situazione dei diritti umani in Iran, per esprimere solidarietà alla popolazione iraniana e chiedere un impegno concreto a tutela dei manifestanti e degli attivisti perseguitati dal regime.

“La repressione in atto in Iran – dichiarano i consiglieri di Casa Riformista – rappresenta una violazione inaccettabile delle libertà fondamentali e della dignità delle persone. Donne, uomini e giovani stanno pagando un prezzo altissimo per chiedere diritti, libertà di espressione e rispetto”.

La mozione richiama le prese di posizione della comunità internazionale e dell’Unione Europea, sottolineando l’importanza della diplomazia e della presenza consolare come strumenti fondamentali di tutela, assistenza e protezione della popolazione civile, soprattutto in un contesto di forte repressione.

“In questo quadro – proseguono – riteniamo essenziale che l’Italia mantenga aperta e pienamente operativa l’Ambasciata italiana, affinché possa continuare a rappresentare un presidio di dialogo, di protezione e, laddove possibile, uno strumento per il rilascio di visti umanitari e forme di accoglienza per chi è costretto a fuggire”.

La mozione impegna la Giunta regionale a sostenere iniziative a difesa dei diritti umani, a sollecitare il Governo e il Ministero degli Affari Esteri a promuovere azioni di protezione internazionale per i manifestanti perseguitati e a mantenere alta l’attenzione istituzionale sulla situazione iraniana.

“La Toscana – concludono da Casa Riformista – ha una lunga tradizione di impegno per la pace, la cooperazione e i diritti umani. Anche a livello regionale è doveroso ribadire una posizione chiara: stare dalla parte di chi lotta pacificamente per la libertà e contro ogni forma di repressione”.

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