Rubrica — LifeStyle

Florence Tattoo Convention 2019

Fotogallery Alessandro Rella - PhotoPress.it

Domenica si è conclusa la 12^ edizione dell'evento fiorentino dedicato ai tatuaggi


Nella location più ambita per una mostra, la Fortezza Da Basso di Firenze, si sono riuniti 390 tatuatori da tutto il mondo, giovani artisti e vecchie glorie del settore.

Tre giorni intensissimi, fino a tarda notte, ricchi di conferenze, performance Huma Show, live music, tattoo contest, un magnifico Skate Park, un mercatino artigianale e una vasta e visitatissima area espositiva che ha proposto un’accurata selezione di opere d’arte e fotografiche.

Hanno attirato tantissima attenzione le 12 pedane appositamente installate per una selezione di Maestri Tatuatori che ancora oggi utilizzano antichi strumenti e tecniche tradizionali vichinghe, giapponesi, filippine, tailandesi, messicane, copte e borneane.

Girellando per i corridoi della convention era obbligatoria una sosta dal famoso Doc Price, con i suoi 87 anni di età e 70 di esperienza nel mondo del tatuaggio a oggi il più longevo tatuatore occidentale.

Il bello di queste manifestazioni è che ogni volta è emozionante come fosse la prima. Anche in questa edizione abbiamo cercato un tatuatole che attirasse la nostra attenzione, e lo abbiamo trovato!

Agnese Capaccioli, tatuatrice fiorentina, che ha lavorato per oltre dieci presso un Tattoo studio a Firenze, dove ha fatto la gavetta e ha appreso molte delle tecniche che conosce. Poi, questo'anno, ha fatto il passo e ha aperto un suo studio vicino Firenze... il Cotton Candy Tattoo. A lei abbiamo fatto qualche domanda per conoscerla meglio e avere una sua impressione sul mondo del tatuaggio.

Alessandro - Ciao Agnese, da dove nasce la tua passione per i tatuaggi?
Agnese - Ciao Alessandro, la mia passione per i tatuaggi nasce tra i banchi di scuola… all’ISA di Porta Romana, dove con il mio compagno di banco Andrea disegnavamo tribali che, all’epoca, erano una delle poche idee di tatuaggio che esistevano. Affascinata anche da un mondo un po’ “trasgressivo”, un po’ “dannatamente” bello. Oltretutto l’idea di decorare un corpo è sempre stata molto intrigante.
Alessandro - I tatuaggi che fai, gli disegni personalmente?
Agnese - Sì, prendendo spunto più o meno fedelmente dalle reference che mi vengono proposte. Quando mi viene data fiducia lasciandomi la piena libertà di interpretazione del lavoro, il risultato è sicuramente più soddisfacente per me e anche per il cliente.
Alessandro - Parlaci dei tuoi stili preferiti nel mondo del tatuaggio?
Agnese - Parto dal presupposto che per me come dicevo, il tatuaggio è anche una decorazione del corpo, pertanto una delle prime caratteristiche che guardo è la “resistenza” del disegno nel tempo. Amo quindi tutto ciò che è solido e pulito… adoro gli stili giapponesi, tradizionali, neo-tradizionali e tribali.
Alessandro - Cosa ne pensi di questa "moda" di tatuarsi, scoppiata negli ultimi anni?
Agnese - Penso che questa, come tutte le mode, faccia venir meno l’unicità e la preziosità della cosa. Ho sempre vissuto i miei primi tatuaggi come un giorno speciale, un giorno di ferie…aspettando con ansia anche qualche mese… non c’era prezzo e non c’era tempo.
Alessandro - Tatuatori & Social, dacci un tuo parere?
Agnese - Che dire… siamo nell’epoca dei social, se usati nel giusto modo sono uno strumento di lavoro utile.
Rischi di essere famoso anche se incapace o viceversa. Quando non esistevano i social parlavano i tatuaggi fatti, guariti e da lì un altro cliente e così via. Anche questa è una moda che fa perdere, come detto prima, un po’ l’unicità ed anche l’intimità di una cosa così tua come un tatuaggio.
Alessandro - Vuoi dare qualche consiglio a chi volesse intraprendere l'arte di tatuare?
Agnese - Il mio consiglio è: se lo fate perché pensate sia un buon business per guadagnare soldi allora non fatelo.
Trovatevi un buon maestro e seguitelo per anni, il corso vi da un attestato ma non vi rende tatuatori. Datevi il tempo di essere chi vorreste, ce ne vuole tanto prima di farne un vero lavoro.
Salutiamo e ringraziamo Agnese di Cotton Candy Tattoo e proseguiamo la nostra visita tra i tatuatori della convention.

Molta attenzione, come in tutte le edizioni, da parte dell’organizzazione della Florence Tattoo Convention è la grande sensibilità sull’importanza delle norme igienico sanitarie nella realizzazione dei tatuaggi. Infatti, uno degli scopi principali della manifestazione è creare e mantenere una rete di professionisti che offrano una testimonianza su come praticare un lavoro perfetto, in tutti i sensi, attenendosi ai parametri sanitari e ai materiali da usare, stabiliti dalla legge.

In attesa della prossima edizione, con sicuramente tantissime altre novità, gustatevi la gallery fotografica.

LifeStyle — rubrica a cura di Alessandro Rella

Alessandro Rella

Alessandro Rella — Fiorentino. Coltiva fin da ragazzo un autentico interesse per la fotografia. Ad oggi, per lavoro, fotografa pietre, perle e gioielli. Per Nove da Firenze segue gli eventi che animano il territorio

E-mail: spettacolo@nove.firenze.it