Festa del Tartufo a Montaione il 24 e 25 ottobre

Alla dimensione gastronomica si unisce quella culturale,

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
22 Ottobre 2026 15:25
Festa del Tartufo a Montaione il 24 e 25 ottobre

Firenze – Al via alla 33ªedizione di TartuFesta, a Montaione. Sabato 24 e domenica 25 ottobre, si tiene la mostra mercato del tartufo e dei prodotti tipici che allunga il proprio weekend partendo dal sabato mattina. Alla dimensione gastronomica si unisce quella culturale, con l’inaugurazione del centro culturale M’Arte, l’apertura della mostra sul principio dell’upcycling e gli appuntamenti di AtLiTeG, dedicati a storia e cultura gastronomica.

La manifestazione, presentata questa mattina a palazzo del Pegaso e alla quale ha portato i saluti la presidente del Consiglio regionale, Stefania Saccardi, è organizzata dal Comune di Montaione, con il patrocinio di Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Unione dei Comuni del Circondario Empolese Valdelsa e da quest’anno anche Vetrina Toscana, il progetto della Regione, in collaborazione con Unioncamere Toscana, che promuove il turismo enogastronomico con la regia di Toscana Promozione Turistica coadiuvata da Fondazione Sistema Toscana. Sostengono l’iniziativa la Banca Cambiano 1884 S.p.A. e le associazioni del territorio.

“Questa festa racconta bene il nostro territorio fatto di eccellenze - è intervenuta la presidente della commissione regionale Sviluppo economico e rurale Brenda Barnini – Una menzione speciale per la capacità di Montaione di tenere insieme la dimensione pubblica con la collaborazione dei soggetti privati in questa sinergia di programmazione, di progetto, di visione di governo del territorio. In questa visione si inserisce TartuFesta, una manifestazione che non fa solo festa per due giorni ma diventa momento di socialità e vetrina di eccellenze con appuntamenti che coinvolgono tutti i cittadini in coerenza con lo spirito di comunità da cui nasce”.

“La TartuFesta, giunta all’edizione numero 33 - spiega il sindaco di Montaione, Paolo Pomponi - racconta l’identità di Montaione: un borgo, un paesaggio e una comunità che trovano nel tartufo la propria espressione più preziosa. Valorizzare le nostre eccellenze significa sostenere chi lavora la terra e il bosco, dare vita ai nostri spazi, come il nuovo Centro M’Arte, e offrire a chi viene da fuori un’occasione per conoscerci davvero”.

“Montaione - sottolinea il vicesindaco di Montaione Luca Belcari - diventa un crocevia di sapori, arte e spettacolo che lo rendono speciale. Abbiamo lavorato per costruire un programma capace di unire tradizione, enogastronomia, cultura e partecipazione, ampliando la festa e offrendo ai visitatori un’esperienza autentica e occasioni per vivere il nostro borgo dove la comunità esiste e si esprime anche attraverso questa iniziativa.”

L’assessore alla cultura di Montaione Francesca Pinochi si è soffermata sulle novità di questa edizione come l’apertura del sabato mattina con “un talk inaugurale, occasione di confronto sul tema del tartufo” che “si tiene – ha detto - in un nuovo spazio dedicato alla cultura ‘M’Arte’ (Montaione Arte). Con questo vogliamo offrire a Montaione, uno spazio di arte e creatività, aperto alla comunità e capace di accogliere nuove idee e iniziative. La mostra “Rebirth La nuova vita si cela ovunque” di Leonardo Romanelli rappresenta il primo passo di questo percorso”. Pinochi ha ricordato che “M’Arte nasce dal recupero degli storici locali dell’ex Coop di Viale Italia” e che “il centro è tra i progetti simbolo del bando Toscana Diffusa, il piano regionale per la rigenerazione urbana e la valorizzazione culturale dei comuni più piccoli, montani o rurali”.

IL PROGRAMMA

Sabato alle 10 inaugurazione di M’Arte, in Viale Italia 21: dalle 10.15 il Tartufo Talk, occasione di confronto sul tema del tartufo. Alle 12,30 taglio del nastro in piazza della Repubblica e nel pomeriggio approfondimento sulla cultura gastronomica italiana e cooking show. Il borgo si animerà con TartuRÉ, l’esposizione e vendita dei tartufi, con la Via dei Sapori dedicata ai produttori agricoli del territorio, con il mercatino di arti e mestieri e con le attività per i più piccoli.

Dal 24 ottobre prende il via anche, come di consueto, Il tartufo nel piatto: i ristoranti di Montaione propongono menù speciali a base di tartufo. Un appuntamento di rilievo nel programma del sabato pomeriggio sarà dedicato al progetto AtLiTeG – Atlante della lingua e dei testi della cultura gastronomica italiana dall’età medievale all’Unità. Protagonista dell’incontro sarà Monica Alba, ricercatrice di AtLiTeG e docente di Linguistica italiana all’Università di Urbino, responsabile del VoSLIG, il Vocabolario storico della lingua italiana della gastronomia.

Attraverso testi e parole, la prof.ssa Monica Alba accompagnerà il pubblico alla scoperta della storia della cultura gastronomica italiana e di come il cibo sia stato raccontato nel corso dei secoli. A seguire, lo chef Gilberto Rossi proporrà un cooking show con la preparazione di due pietanze ispirate all’Atlante e di un panettone speciale, a cura del Maestro d’arte bianca Pasquale La Rossa, in un incontro tra ricerca linguistica, tradizione culinaria e gusto. Il pomeriggio si chiuderà con il consueto aperitivo in musica promosso dall'Associazione BorgoAlto.

Domenica gli espositori delle eccellenze agroalimentari, il mercatino di arti e mestieri e dell’antiquariato, il mercato straordinario, il Giocabimbo. In programma anche un’escursione a piedi, all’interno della rassegna “Il paesaggio ritrovato”. Uno dei momenti di spicco sarà poi la Caccia al Tartufo, con una dimostrazione di caccia e cavatura all’interno del parco di Villa Serena, a cura dell’Associazione Tartufai delle colline Sanminiatesi.

Nel pomeriggio in piazza della Repubblica verranno presentati tre cooking show da parte di altrettanti chef rinomati, Paolo Fiaschi, Michele Rinaldi e Matteo Cervini. Seguirà l’AperiTartufo con il pluripremiato barman Valentino Donati. Dalle 15,30 è inoltre prevista la sfilata della Filarmonica Donizetti. Sia sabato che domenica, sarà possibile scoprire il territorio a cavallo nelle aree tartufigene, con il Gelsomino Ranch, e saranno aperte le visite alla “Gerusalemme di Toscana”, a San Vivaldo. 

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