E' passata anche da Firenze la strada per il cambiamento in Romania

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Domenica 10 marzo presso la sala conferenze dell’Hotel Adriatico si è tenuto l’incontro tra la comunità rumena e due dei candidati alle Europarlamentari del prossimo 26 maggio


Grazie a questo incontro i partecipanti hanno avuto la possibilità di conoscere di persona i candidati, apprendere i programmi e i progetti che questi intendono porre all’attenzione del Parlamento Europeo, dibattere delle problematiche dell’attuale forza politica al Governo (PSD ALDE) e porre loro numerose domande e curiosità, mediati dal relatore dell'incontro, George Marian Manea.


Questo di Firenze è stato uno di una lunga serie di incontri che vari candidati della lista dell’alleanza "USR-PLUS 2020" hanno iniziato e continueranno a fare in varie città del mondo dove si registra un’importante presenza di cittadini rumeni.

Il primo incontro in Italia, lo scorso 9 Marzo a Roma, poi è stato il momento di Firenze, seguirà Torino il 23 marzo e Milano il 24 marzo.

L’incontro di Firenze è stato organizzato grazie al contributo di tutto il team USR–Diaspora Toscana, capitanati dai coordinatori, George Marian Manea (manager di campagna), Cristiana Mortoiu e Alexandru Baiasu.

Nella mattinata, prima del convegno, i due candidati insieme a un pool di volontari USR-PLUS si sono ritrovati davanti alla chiesa Ortodossa di Firenze (Piazza Beccaria) per incontrare i cittadini rumeni e continuare la raccolta delle 200.000 firme di cui l’alleanza USR-PLUS 2020 necessita per poter partecipare alle elezioni europarlamentari del 26 maggio.

Sì, 200.000 firme... tanto impone la legge elettorale rumena n.33/2007 ai partiti politici per “qualificarsi” con le proprie liste al tour elettorale europarlamentare, nonostante USR abbia già un gruppo parlamentare nel Parlamento rumeno con più del 9% di seggi alla Camera e al Senato.

Per rendere il quadro più chiaro, la legge elettorale 65/2014 in Italia, paese con quasi il triplo degli aventi diritto al voto rispetto alla Romania, prevede l’esenzione dalla raccolta firme (30/35 mila per ciascuna delle 5 circoscrizioni in cui è suddivisa l’Italia) per i partiti che hanno un gruppo parlamentare nel Parlamento italiano.
In sostanza, quanto più corrotto è il paese tanto più numerosi sono gli impedimenti che i vecchi partiti pongono per ostacolare l’entrata dei nuovi.

La vecchia classe politica rumena, nel tempo, si è garantita la sicurezza della "poltrona" e, soprattutto, uno strumento per accaparrare il potere nei modi più antidemocratici possibili.
Questo sistema, ha fatto in modo che persone incompetenti e manipolabili, come la famosa Sig.ra Viorica Dăncilă
potessero andare al Parlamento Europeo, facendo vergognare il popolo rumeno.

USR-PLUS 2020 vuole dire "BASTA" a tutto questo scempio di vergogna e incompetenza, dando voce a persone giovani e detentrici delle competenze necessarie all’espletamento delle attribuzioni pubbliche.
Questo deve essere il periodo della svolta per la Romania, dopo quasi 30 anni di finta democrazia dalla caduta, si fa per dire, del regime comunista.

L’incontro ha anche voluto esortare gli invitati a presentarsi al voto del 26 maggio per le elezioni europarlamentari, ma non solo, anche alle successive elezioni.
L’assenteismo al voto e il disinnamoramento dei cittadini rumeni dalla politica odierna hanno lasciato spazio a manipolazioni elettorali.

Pertanto, i cittadini rumeni sono stati vivamente invitati ad esercitare il proprio diritto al voto nelle prossime elezioni.

Alessandro Rella