“Il Comune di Firenze non era presente, istituzionalmente, all’assemblea convocato alcuni giorni fa a Campi Bisenzio dal Collettivo di Fabbrica ex GKN. Nonostante questo, nella risposta a una nostra interrogazione urgente, ci ha tenuto a garantire che non si vuole sottrarre dal sostegno alla vertenza, allineandosi a una linea di difesa della Regione Toscana che non ci convince".
Così Dmitrij Palagi, consigliere comunale Spc. "I ritardi di questi anni - prosegue - pesano concretamente su chi si ritrova senza salario, a sostenere pesi ingiusti e che chiunque riconosce come insostenibili.Per la guerra e altre emergenze la politica trova soluzioni con iter accelerati. Nel caso del Consorzio industriale invece tutte le parti della nuova maggioranza di Eugenio Giani sembrano impegnate a giustificare i ritardi.Il Revisore Unico è stato nominato solo dopo l’ultima campagna elettorale, nonostante il campo largo non abbia mancato di esibire la legge regionale a fine della precedente consiliatura.
Non si fa campagna elettorale sulla pelle delle classi lavoratrici, se poi le si lasciano senza risposta.La Città Metropolitana ha un ruolo in tutto questo e può sollecitare tutti i Comuni della provincia a intervenire direttamente al fianco di quelli della Piana Fiorentina. Sappiamo che potrebbe aprirsi uno scenario per il fotovoltaico presso l’ex deposito ENI di Calenzano: quando questo può intercettare il piano industriale della SOMS industriale? E quanto le cargo bike possono garantire un servizio pubblico di condivisione mezzi, o interagire con la logistica del territorio, a partire dalla Mercafir?Le possibilità ci sono, basta volerle vedere.
Questo è il compito della politica. Continueremo ad avanzare proposta dentro Palazzo Vecchio, perché possa essere di aiuto concreto a una vertenza che continua a non ricevere risposte adeguate da parte di tutto il sistema politico e istituzionale”, conclude Palagi.