Covid, Barberino Tavarnelle ed Empolese Zona Rossa dal 22 marzo

Il sindaco Baroncelli fa il dettaglio delle misure restrittive. La Toscana dovrebbe restare ancora Arancione

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
19 marzo 2021 16:01
Covid, Barberino Tavarnelle ed Empolese Zona Rossa dal 22 marzo

FIRENZE - La Toscana dovrebbe rimanere Zona Arancione per un'altra settimana (a fine serata l'ufficialità) ma con alcune Zone Rosse in più. 

Con 111 casi attualmente positivi Barberino Tavarnelle passa in fascia rossa. E’ quanto è stato definito ieri nell'incontro online che ha visto la partecipazione del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e i 16 sindaci convocati dell’area Empolese Valdelsa e del Comprensorio del Cuoio (5 comuni con Fucecchio) già in zona rossa. 

Dal 22 marzo il Comune di Barberino Tavarnelle dovrà applicare per una settimana le restrizioni massime previste dal DPCM con l’obiettivo di ridurre il tasso di contagio che oggi nel rapporto tra positività e densità demografica ha raggiunto 405 casi ogni 100mila abitanti.

La scelta di Giani, condivisa dai sindaci, è quella di seguire le ultime indicazioni del decreto ministeriale che provvedimenti più restrittivi anche per aree omogenee sub provinciali. I dati presentati dai Giani portano a una zona rossa omogenea sul territorio. I dati presentati dai Giani portano a una zona rossa omogenea sul territorio. La zona rossa porterà la chiusura di alcune attività rispetto alla zona arancione e la sospensione della didattica in presenza con la chiusura delle scuole.

“E’ il momento di compiere uno sforzo in vista della campagna di vaccinazione di massa e di attenersi rigorosamente alle prescrizioni stabilite per la zona rossa – dichiara il sindaco David Baroncelli". Il Comune di Barberino Tavarnelle ha disposto la chiusura di parchi, giardini e aree pubbliche e delle strutture pubbliche, tra cui le biblioteche comunali e gli impianti sportivi. “Occorre attenersi rigorosamente al divieto di assembramento – aggiunge il sindaco – intensificheremo i controlli sul territorio per il rispetto delle norme con gli interventi della polizia locale, esortiamo alle limitazioni delle attività in tutti i campi della vita quotidiana, fatta eccezione per le ragioni di comprovate necessità”.

Anche per gli uffici comunali è disposta la chiusura al pubblico. Restano garantiti i servizi essenziali e l’accesso è consentito solo su appuntamento. Nelle ultime quattro settimane la curva epidemiologica rilevata nel territorio è salita fino ad attestare 156 casi Covid di cui 45 guariti.Misure valide dal 22 marzo zona rossa – Barberino TavarnelleSpostamentiQuali sono le regole valide per gli spostamenti?All’interno dell’area rossa è vietato ogni spostamento, sia nello stesso comune che verso comuni limitrofi (inclusi quelli dell’area gialla o arancione), ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità (per esempio l’acquisto di beni necessari) o motivi di salute.

Non è consentito far visita o incontrarsi con parenti o amici non conviventi, in qualsiasi luogo, aperto o chiuso. Sono consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, se prevista. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. È comunque consigliato lavorare a distanza. Senza una valida ragione per uscire è obbligatorio restare a casa.Scuola: come si svolgeranno le attività?Sono sospese le attività dei servizi educativi dell’infanzia e le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgono esclusivamente con modalità a distanza.

Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Commercio: cosa è consentito agli operatori economici?

Sono sospese tutte le attività commerciali, fatta eccezione per quelle alimentari e di prima necessità. Sono sospesi i mercati salvo le attività di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaisti. Nelle zone rosse le attività commerciali che vendono generi alimentari o beni di prima necessità rimangono aperte e non possono consentire ai clienti l’acquisto di beni non inclusi in questo ambito. Ogni attività commerciale può esercitare esclusivamente l’attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità.

Tale regola vale per qualunque giorno di apertura, feriale, prefestivo o festivo. Nelle zone rosse i negozi e gli altri esercizi di commercio al dettaglio che vendono prodotti diversi da quelli alimentari o di prima necessità, temporaneamente chiusi al pubblico, possono proseguire le vendite effettuando consegne a domicilio. Chi organizza le attività di consegna a domicilio deve evitare che al momento della consegna ci siano contatti personali a distanza inferiore a un metro. Chiusi i servizi di parrucchieri, barbieri e centri estetici, restano aperte lavanderie, tintorie e pompe funebri.Bar e ristorantiE’ sempre consentita l’attività di bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie.

E’ sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio, asporto consentito fino alle ore 22, cucina possibile fino alle ore 18. Vietato il consumo sul posto o nelle adiacenze.SportÈ consentito fare attività motoria? L’attività motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente e in prossimità della propria abitazione. È obbligatorio rispettare la distanza di almeno un metro da ogni altra persona e indossare dispositivi di protezione individuale.

Sono sempre vietati gli assembramenti. L’uso della bicicletta è consentito per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza o i negozi che vendono generi alimentari o di prima necessità. È inoltre consentito utilizzare la bicicletta per svolgere attività motoria all’aperto nella prossimità di casa propria, mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro, o per effettuare attività sportiva, mantenendo la distanza interpersonale di almeno due metri.Parchi e aree verdi L’accesso a parchi e giardini pubblici è consentito?Non è consentito l’accesso dei cittadini alle aree gioco all’interno di parchi, camminamenti e giardini pubblici per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto.

IL COMUNE DI MONTELUPO FIORENTINO manterrà aperto l’Ufficio Unico Amministrativo, che comprende sia l’URP che i Servizi Demografici, secondo le attuali modalità: non è necessario l’appuntamento ma l’ingresso è contingentato rispetto ai posti disponibili in sala di attesa, tenuto conto delle distanze da mantenere tra una persona e l’altra. Se il flusso degli utenti diventasse tale da non essere gestibile in questa modalità, sarà valutato l’accesso su appuntamento. Ricordiamo l’orario di apertura: lunedì, mercoledì, venerdì e sabato 8.00-13.00, martedì e giovedì 8.00-18.00, ad eccezione della vigilia di Pasqua, sabato 3 aprile, in cui l’ufficio unico chiuderà alle 12.30. Il numero verde, gratuito anche da cellulare, per contattare l’URP è 800 219 760 e la mail urp@comune.montelupo-fiorentino.fi.it

Per quanto riguarda il MMAB, invece, è stato ritenuto opportuno chiudere la sala lettura, mentre i servizi di prestito e restituzione di materiale bibliografico restano attivi, così come il prestito a domicilio, su appuntamento come già avveniva anche in zona arancione: per prenotare si può telefonare in biblioteca nell’orario di apertura (il lunedì dalle 14.00 alle 19.00, dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00), oppure mandare una mail a biblioteca@comune.montelupo-fiorentino.fi.it oppure usare l’applicazione Affluences.

Tutti gli altri uffici del Comune restano aperti su appuntamento.

Da lunedì 22 marzo saranno quindi chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado sul territorio comunale, compresi i nidi e le scuole dell’infanzia, pur restando aperte per la didattica in presenza rivolta agli alunni disabili e con bisogni educativi speciali, insieme a piccoli gruppi di loro compagni a rotazione. Proprio per questo motivo, il Comune si è attivato per garantire i servizi scolastici di propria competenza agli alunni presenti a scuola, per quanto possibile. In particolare si specifica che:

- la mensa sarà garantita a tutti i bambini presenti secondo il loro orario di frequenza nei giorni di presenza a scuola;

- il trasporto scolastico con Scuolabus sarà garantito per la sola andata per tutti nelle modalità e negli orari consueti;

- il trasporto scolastico con Scuolabus sarà garantito al ritorno soltanto per i bambini delle scuole primarie (Hack e Baccio da Montelupo);

- l’entrata anticipata sarà garantita per la scuola primaria per chi già ne usufruiva.

Per quanto riguarda le regole da mantenere nelle zone rosse e le attività che possono o non possono essere svolte, si rimanda alle FAQ governative: https://www.governo.it/it/articolo/domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/15638#zone

EMPOLESE VALDELSA NEL COMPLESSO. L'intero territorio della Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa da lunedì 22 marzo sarà zona rossa. Quindici comuni tra le province di Firenze e Pisa, per un totale di oltre 240 mila abitanti, rispetteranno le restrizioni massime previste dal DPCM nel tentativo di ridurre il tasso di contagio che oggi supera i 435 casi ogni 100mila abitanti (la soglia di allerta per passare in zona rossa è fissata a 250), con punte in alcuni comuni del Comprensorio del Cuoio, già in zona rossa da una settimana, superiori a quota 600.

Ai 15 si unirà anche il comune confinante di Barberino Tavarnelle che ieri ha partecipato col sindaco David Baroncelli all'incontro tra il Presidente della Regione Eugenio Giani e i primi cittadini dell’Empolese Valdelsa e del Valdarno inferiore.

La scelta di Giani, condivisa dai sindaci, è quella di seguire le ultime indicazioni del decreto ministeriale che non parla più soltanto di regioni e province ma che prevede provvedimenti più restrittivi anche per aree omogenee sub provinciali.

“Per abbassare la curva contagio serviva un provvedimento per l'intera area – ha commentato il Presidente della SdS Alessio Spinelli – oggi nella situazione in cui ci troviamo non ha più senso fare valutazioni per singoli comuni”.

Altre aree in zona rossa

Anche per questo motivo nell'incontro di ieri sera col Presidente Giani sarebbe emersa la volontà di istituire altre zone rosse in Toscana oltre alle province di Arezzo, Pistoia e Prato. “Anche altri comuni a noi vicini – spiega Spinelli – si trovano in situazioni delicate e non mi sorprenderei di vedere estesa ulteriormente la zona rossa”.

Situazione ospedali

La zona rossa, oltre che dai dati relativi ai contagi, è fortemente consigliata anche dalla situazione degli ospedali. La pressione sui nosocomi di Empoli, Fucecchio e San Miniato è a livelli massimi e negli ultimi giorni si è intensificata anche sugli ospedali dell'area fiorentina, precludendo così la possibilità di trasferimento dei malati in altre strutture sanitarie all’interno dell’Asl.

“Una situazione veramente soffocante – dichiara il presidente della SdS, Alessio Spinelli – che dobbiamo migliorare a tutti i costi. Se la pressione sulle nostre strutture non diminuisce il rischio di non poter curare le persone potrebbe diventare veramente concreto”.

Scuole chiuse

Da lunedì 22 marzo sull'intero territorio saranno chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado, compresi i servizi educativi e per l’infanzia. Il contagio negli istituti scolastici non sembra essere particolarmente diffuso ma nell'incontro con il presidente Giani sono emerse anche le preoccupazioni del Comitato Tecnico Scientifico nazionale che sembrerebbe preoccupato da un possibile contagio “sotterraneo” nelle scuole, un contagio poco visibile dato dal fatto che la maggior parte degli studenti risultati positivi non manifestano sintomi.

“Per avere certezza che nelle scuole il tasso di contagio sia effettivamente basso – sostiene Spinelli – sarebbe necessario procedere a controlli a tappeto su tutti gli istituti facendo migliaia di tamponi agli studenti, un po’ sulla falsariga di quanto facemmo in alcune scuole a settembre prima della riapertura. In ogni caso voglio ricordare che le scuole formalmente non saranno chiuse: rimarranno aperte per sostenere gli alunni disabili e i bambini e ragazzi con bisogni educativi speciali che continueranno a frequentare le aule insieme a piccoli gruppi di loro compagni che saranno presenti a rotazione. Ritengo che questa sia una scelta che ci fa comprendere come per le nostre comunità i bisogni sociali e relazionali non sono considerati inferiori a quelli sanitari”.

Ristori

I ristori previsti allo studio del prossimo Decreto quinquies del Governo per le attività economiche costrette alla chiusura non riguarderanno soltanto le Regioni in zona rossa ma comprenderanno anche le attività in zone rosse provinciali e subprovinciali come l’Empolese Valdelsa e il Valdarno inferiore. Il provvedimento sarà anche retroattivo e quindi terrà conto anche delle situazioni pregresse alla pubblicazione.

Controlli

Su tutta l'area saranno estesi i controlli per verificare il rispetto delle restrizioni da parte delle persone, sia attraverso la Polizia Municipale sia da parte delle forze dell'ordine grazie alla collaborazione con le Prefetture di Firenze e di Pisa che hanno garantito collaborazione e invio di uomini sul territorio. Ogni comune, inoltre, se lo riterrà opportuno potrà emettere ordinanze ancora più restrittive rispetto a quelle generali per situazioni specifiche nelle quali è ancor più necessario limitare il rischio di contagio.

(Fonte: SDS Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa e Unione dei Comuni Circondario dell'Empolese Valdelsa).

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