Corteo "no aeroporto" il 30 marzo (ore 14.30)

Giovedì 28 marzo ore 21.15: assemblea pubblica informativa, in via di Bellagio 15, in zona Castello


I Comitati in “difesa del Parco della Piana” manifesteranno sabato 30 marzo (ore 14.30) al polo scientifico dell'Università degli studi di Firenze, in via dell'Osmannoro a Sesto Fiorentino, a fianco di cittadini, comitati e studenti, per dire no alla nuova pista dell'aeroporto di Peretola.

Giovedì 28 marzo alle 21.15 al Csa Next-Emerson (via di Bellagio 15) assemblea pubblica di informazione e preparazione del corteo di sabato 30 marzo contro la costruzione del nuovo aeroporto di Peretola. Presenti alcune delle realtà che hanno promosso la manifestazione tra cui il "Presidio no inceneritore, no aeroporto". A seguire concerto con Peste e Destinazione Finale.

La candidata sindaco Antonella Bundu: "Sabato saremo a fianco della popolazione e delle comunità locali che protesteranno contro un progetto scellerato che porterà benefici solo a pochi investitori privati e avrà conseguenze pesantissime sul futuro del nostro territorio, cancellando il parco della Piana e vanificando trent'anni di pianificazione urbanistica. Contro l'ampliamento di Peretola si è compattato ormai un vasto fronte istituzionale: con l'adesione ufficiale del Comune di Prato sono adesso ben sei i sindaci che hanno presentato ricorso al Tar contro le decisioni del governo e parteciperanno alla manifestazione di sabato. Vincere questa battaglia è ancora possibile. Il pronunciamento del Tar è atteso per la settimana prossima e potrebbe rimettere in discussione un'opera dal pesante impatto ambientale".

"Viene da chiedersi: dov’erano questi Comitati quando il Parco della Piana è stato cementificato? Dov’erano quando la Piana per anni è stata lasciata in uno stato di completo abbandono? Dov’erano quando sopra Peretola hanno cominciato sorvoli sempre più pesanti causando enorme disagio ai cittadini? -interviene Paolo Gambaro Amministratore del gruppo FB W la nuova pista di Peretola- Soltanto adesso questi comuni e comitati del NO si scoprono improvvisamente green e contrari all’aeroporto di cui i loro rappresentanti politici usufruiscono. Facciamo fatica a comprendere il senso e le motivazioni di questa posizione che pare più frutto di irrazionalità, egoismo, localismo lontanissimo da movimenti di cittadini e istituzioni capaci di proporre soluzioni reali".

Redazione Nove da Firenze