Paura del Coronavirus: uno sportello online per il contenimento di ansia e panico

L'attivazione a Prato a seguito di ciò che ha generato l'evoluzione epidemica. Oppure il forest bathing nel parco nazionale delle Foreste casentinesi per sfuggire al "contagio psicologico"


È attivo a Prato da lunedì 24 febbraio presso il Polo Psicodinamiche un servizio di supporto online al contenimento delle sindromi da ansia e panico legate alla diffusione di notizie allarmanti attorno all'epidemia di Coronavirus. Lo sportello è gratuito, offre consulenza e supporto psicologico online tramite Skype o Facebook Messenger per affiancare chi in queste ore, con l evoluzione della situazione sanitaria legata al Coronavirus, ha manifestato segni di disagio psicologico, paura, stati fobici e sindromi di ansia e panico. fondamentale dare un contributo professionale e di supporto concreto in un momento in cui le strutture sanitarie sono oberate dalla gestione dell emergenza ha dichiarato Irene Battaglini, Direttore del Polo Psicodinamiche di Prato. Psicologi e psicoterapeuti sono operatori sanitari e svolgono un ruolo delicatissimo rispetto al contesto sociale in cui si trovano ad operare. Davanti ad eventi straordinari come le epidemie, la dimensione psicologica rischia di restare ingiustamente sottovalutata. Prendersene cura invece aiuta una gestione complessiva più efficace di queste situazioni, in cui entrano in gioco anche forti elementi emotivi con ricadute non solo sull'individuo, ma sull'intera collettività . Il servizio è erogato da psicologi professionisti operanti nella struttura, previa richiesta di supporto al numero 0574 603222 o via mail alla segreteria@polopsicodinamiche.com.

Il "forest bathing" o "shinrin-yoku", letteralmente "immersione nella natura", intendendo il coinvolgimento di tutti i cinque sensi, viene descritto per la prima volta nelle sue funzioni terapeutiche negli anni '80 da Tomohide Akiyama, allora direttore della Japanese forestry agency. Metodo ufficialmente riconosciuto in Giappone, i benefici dell’immersione nella natura sulla nostra salute, sul nostro umore e sulle nostre relazioni, sono stati verificati da innumerevoli istituzioni scientifiche in tutto il mondo. Il parco nazionale Foreste casentinesi, monte Falterona e Campigna, 36.000 ettari ricoperti per il 90% di foreste, lungo il confine tra Emilia-Romagna e Toscana, ha numerosissimi percorsi adatti al forest bathing, soprattutto nella sua area più strutturata, quella interessata dal recente (2017) riconoscimento Unesco "Patrimonio dell'umanità". Gli alberi rilasciano sostanze volatili dal fogliame e dalla corteccia, i monoterpeni, che hanno una funzione importante nello stimolare positivamente le difese immunitarie. I circa settecento chilometri della rete escursionistica, tra il fitto di foreste antiche e panorami mozzafiato sui versanti adriatico, tirrenico e casentinese, sono una ottima opportunità di disimpegno dai luoghi affollati che le istituzioni sanitarie stanno consigliando di evitare. Secondo uno studio del 2007 condotto dall’università dell’Essex, nel Regno Unito, fare attività fisica nel verde riduce i fenomeni depressivi in una misura vicina al 70% dei casi. Inoltre aiuta a controllare la rabbia e fronteggiare lo stress. La visione e la pratica dello shinrin-yoku sta avendo grande sviluppo in un'era, come la nostra, in cui la tecnologia ha contribuito ad allontanare l’uomo dalle sue origini naturali. Camminare e respirare a pieni polmoni in boschi con queste caratteristiche permette quindi indubbi benefici in termini di scarico delle tensioni da "tecnostress" e benessere.

Redazione Nove da Firenze