Coronavirus: 99 nuovi casi

Nessun decesso, venerdì 4 settembre 2020, e 13 guarigioni. Oltre 25.000 mascherine solidali vendute nei Coop.Fi. Per ognuna un euro donato al progetto Meyer Più


In Toscana sono 12.179 i casi di positività al Coronavirus, 99 in più rispetto a ieri (25 identificati in corso di tracciamento e 74 da attività di screening). I nuovi casi sono lo 0,8% in più rispetto al totale del giorno precedente. L'età media dei 99 casi odierni è di 38 anni circa (il 32% ha meno di 26 anni, il 23% tra 26 e 40 anni, il 38% tra 41 e 65 anni, il 7% ha più di 65 anni) e, per quanto riguarda gli stati clinici, il 70% è risultato asintomatico, il 21% pauci-sintomatico. Delle 99 positività odierne, 16 casi sono ricollegabili a rientri dall'estero, di cui 3 per motivi di vacanza (Spagna). 6 casi sono ricollegabili a rientri da altre regioni italiane (5 Sardegna, 1 Sicilia). 5 casi riferibili a cittadini residenti fuori, individuati grazie ai controlli attivati nei porti e stazioni con l'ordinanza n.80 della Regione Toscana. Il 34% della casistica è un contatto collegato a un precedente caso. I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 9.219 (75,7% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 567.766, 7.730 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono oggi 1.817, +5% rispetto a ieri. Oggi non si registrano nuovi decessi.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 3.742 i casi complessivi ad oggi a Firenze (22 in più rispetto a ieri), 652 a Prato (11 in più), 851 a Pistoia (2 in più), 1.274 a Massa (10 in più), 1.559 a Lucca (8 in più), 1.095 a Pisa (12 in più), 579 a Livorno (9 in più), 874 ad Arezzo (8 in più), 519 a Siena (2 in più), 509 a Grosseto (10 in più). Sono 525 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni (5 in più). Sono 35, quindi, i casi riscontrati oggi nell'Asl Centro, 39 nella Nord Ovest, 20 nella Sud est. 
La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 327 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 452 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 654 casi x100.000 abitanti, Lucca con 402, Firenze con 370, la più bassa Livorno con 173.

Complessivamente, 1.742 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (81 in più rispetto a ieri, più 4,9%). Sono 4.189 (70 in più rispetto a ieri, più 1,7%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 1.736, Nord Ovest 1.587, Sud Est 866).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 75 (5 in più rispetto a ieri, più 7,1%), 8 in terapia intensiva (1 in più rispetto a ieri, più 14,3%).

Le persone complessivamente guarite sono 9.219 (13 in più rispetto a ieri, più 0,1%): 172 persone clinicamente guarite (6 in meno rispetto a ieri, meno 3,4%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all'infezione e 9.047 (19 in più rispetto a ieri, più 0,2%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Oggi non si registrano nuovi decessi. Restano quindi 1.143 i deceduti dall'inizio dell'epidemia cosi ripartiti: 418 a Firenze, 52 a Prato, 81 a Pistoia, 175 a Massa Carrara, 147 a Lucca, 91 a Pisa, 63 a Livorno, 50 ad Arezzo, 33 a Siena, 25 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione. Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 30,6 x100.000 residenti contro il 58,8 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (89,8 x100.000), Firenze (41,3 x100.000) e Lucca (37,9 x100.000), il più basso a Grosseto (11,3 x100.000).

Sono entrate ormai nelle nostre abitudini quotidiane. Indispensabili, da tenere sempre a portata di mano, in tasca, in borsa o nello zaino: sono le mascherine. Per i bambini, ma anche per gli adulti, nei punti vendita Unicoop Firenze da metà luglio si trovano quelle che sostengono il Meyer. Fatte in Toscana, sono vendute esclusivamente nei negozi Coop.Fi. Sono solidali perché per ogni pezzo acquistato un euro viene devoluto alla Fondazione Meyer, con cui Unicoop Firenze collabora costantemente da tre anni. Dal loro debutto al primo settembre, ne sono giù state vendute oltre 25.000 per un totale di oltre 25.000 euro destinati all'ospedale pediatrico. Nel dettaglio, soci e clienti ne hanno acquistate più di 17.000 nella taglia adulti e circa 8.000 per bambini. Prossimamente inoltre, le mascherine saranno disponibili anche allo Shop Solidale della Fondazione Meyer, insieme a tanti altri prodotti e gadget per sostenere le attività dell’ospedale pediatrico. Intanto, Unicoop Firenze ha donato ai piccoli pazienti del Meyer alcune mascherine pediatriche identiche a quelle in vendita nei Coop.Fi. Le mascherine, con un triplo strato di cotone (due strati interni antibatterici e uno strato esterno antigoccia) sono certificate come Dispositivo Medico Ce di tipo 1. Lavabili, possono essere riutilizzate fino a 30 volte, così aiutano l’ambiente. Vengono vendute in due misure: la più grande, oltre che dagli adulti, può essere utilizzata anche dagli adolescenti dagli 11 ai 17-18 anni. Si trovano in tessuto effetto jeans, riportano il logo del Meyer e sono disponibili con gli elastici in cinque diversi colori fluo. Il costo è di 5,90 euro ogni mascherina. Sulle mascherine, l’impegno di Unicoop Firenze per un uso rispettoso dell’ambiente è iniziato con la campagna Non abbandoniamole, presentata a inizio giugno con Legambiente per promuovere il corretto utilizzo e smaltimento dei dispositivi anti-contagio. La cooperativa, oltre ad aver messo in vendita le mascherine monouso seguendo le indicazioni del Governo nel momento critico dell’emergenza Coronavirus, commercializza da alcuni mesi mascherine riutilizzabili, che aiutano l’ambiente. Con l’arrivo delle mascherine pediatriche, che contribuiscono anche a sostenere la Fondazione Meyer, dallo scorso luglio si è ampliato l’assortimento dei dispositivi in vendita nei Coop.Fi. Un assortimento che è stato molto apprezzato da soci e clienti dei Coop.Fi che circa nella metà dei casi hanno deciso di sostituire l’acquisto di mascherine monouso con quelle riutilizzabili, contribuendo così a ridurre la mole di rifiuti prodotti.

“Con le mascherine riutilizzabili, stiamo constatando una grande attenzione da parte dei nostri soci e clienti verso atteggiamenti sostenibili per l’ambiente - fanno sapere da Unicoop Firenze – Hanno riscosso un grande apprezzamento anche le mascherine che sostengono il Meyer, segno che anche nell’emergenza si pensa non solo a comportamenti amici dell’ambiente, ma anche alla solidarietà e alla cura dei più piccoli”

Le mascherine solidali vendute nei Coop.Fi rientrano nel progetto dell’ospedale pediatrico di mettere il bambino al centro di un disegno di cura globale, garantendo attenzioni sempre maggiori, ancor più necessarie oggi che viviamo una situazione sanitaria inedita, per tutelare la salute dei più piccoli, fanno sapere dalla Fondazione Meyer

Redazione Nove da Firenze