Firenze – L’Aula di palazzo del Pegaso ha approvato a maggioranza – con 22 voti a favore (Pd, Avs, Cr, M5S), 9 contrari (FdI, Gruppo Misto – Futuro Nazionale) e 2 astenuti (FI) - la proposta di risoluzione sulla relazione del Corecom relativa alle attività svolte nel 2025.
Elisa Fallani (Avs), ha evidenziato come la commissione Cultura, da lei presieduta, abbia ritenuto opportuno accompagnare l’approvazione dell’atto richiamando gli indirizzi e gli impegni già condivisi all’unanimità in occasione dell’approvazione del precedente bilancio preventivo “confermando l'attenzione sul patentino digitale, sull'intelligenza artificiale, sull'informazione regionale riconosciuta come servizio pubblico essenziale”.
Il consigliere Matteo Zoppini (FdI), annunciando il voto contrario del suo gruppo, ha sottolineato come “gli atti di indirizzo forniti dalla commissione Cultura nella scorsa legislatura e dalle attività preventive redatte dallo stesso Corecom siano stati in molti casi disattesi”. “La relazione – ha detto – è di fatto una copia di quelle precedenti. Alcuni indirizzi o indicazioni non sono però stati portati a termine, come quelli che riguardavano la lotta alle insidie del web o il podcast che era stato ipotizzato, senza che ne siano spiegate le regioni”.
Quanto al patentino digitale Zoppini ha parlato di numeri non soddisfacenti: “50 classi coinvolte per un progetto da 80mila euro sono poche”, ha detto. “Ci lascia inoltre perplessi - ha continuato - la destinazione delle spese delle attività delegate da Agcom: su 692.992 euro assegnati dall’autorità nazionale al Corecom, ne sono stati spesi 82.851. Avanzano dunque 610.140 euro. Dunque, o AgCom sbaglia i parametri con cui determina le somme da destinare al Corecom, oppure il Corecom non spende questi soldi come dovrebbe.
In ogni caso, ci sono voci su cui abbiamo richiesto un impegno, come quelle che riguardano le relazioni pubbliche e i convegni delle attività delegate, i call center, la formazione, su cui il Corecom può fare di più”.
Simona Querci (Pd) ha ricordato come quella del patentino digitale sia “una delle principali attività messe in atto dal Corecom in merito alla formazione nelle scuole”. “E’ portata avanti con l’Istituto Innocenti e in questi anni è cresciuta – ha spiegato - Nel 2026 le classi sono passate da 50 a 70 e sono stati formati 262 insegnanti, anche a seguito delle tante richieste pervenute dalle scuole. La copertura è dunque alta e commisurata alle risorse disponibili. Proprio su questa attività c’è stato un grande apprezzamento, tanto che il progetto è stato preso ad esempio dalla Regione Lombardia”. “Anche per quanto riguarda le varie decisioni prese dal Corecom – ha aggiunto - registriamo che esse vanno nella direzione degli indirizzi dati anno dopo anno dalla Commissione. Per quanto ci riguarda il Corecom sta portando avanti in maniera positiva i suoi compiti, cercando di sviluppare nuove modalità per portare in fondo la propria missione”.