Centro di Firenze senza internet e telefono da oltre cinque giorni

Nella zona Via dei Servi-S.S. Annunziata residenti isolati e imprese impossibilitate a lavorare

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
26 Aprile 2026 18:58
Centro di Firenze senza internet e telefono da oltre cinque giorni

FIRENZE – Una vera e propria paralisi tecnica sta colpendo da ormai oltre cinque giorni il cuore di Firenze, precisamente nella zona compresa tra via dei Servi, via Alfani e Piazza Santissima Annunziata. Dalle ore 6:00 di martedì 21 aprile, numerose attività economiche, uffici e abitazioni private sono completamente isolati: nessuna connessione internet e linee telefoniche fisse fuori uso.Il guasto, di natura tecnica e localizzato, sta arrecando danni incalcolabili alle attività commerciali della zona. Ristoranti, botteghe, studi professionali e negozi non sono in grado di ricevere prenotazioni, né, cosa ben più grave, di far pagare i clienti a causa del blocco dei terminali POS

“Siamo nel pieno centro di Firenze e ci sentiamo abbandonati”, dichiarano esasperati i commercianti della zona. “Da oltre 5 giorni non riusciamo a lavorare. Non possiamo accettare pagamenti elettronici, non funzionano i telefoni e i clienti vanno via. È un danno economico enorme, aggravato dall'assenza totale di risposte. Abbiamo segnalato il guasto ripetutamente, ma nessuno ci dà aggiornamenti sui tempi di ripristino. Non sappiamo più cosa dire ai clienti che entrano”.

La situazione è insostenibile anche per i residenti, molti dei quali lavorano in smart working o necessitano delle linee per servizi essenziali.I firmatari della protesta chiedono un intervento immediato da parte dei gestori di rete per la riparazione del guasto e un riscontro urgente sul ripristino del servizio.

“Siamo dentro una fase decisiva sul tema del digitale: l’Ue sta riscrivendo tutte le regole del settore, dalla cybersicurezza, fino all’intelligenza artificiale e al rapporto tra digitale ed energia” ha dichiarato il deputato europeo Francesco Torselli, intervenendo al convegno “Sovranità digitale: il futuro dell’Europa nel Digital Networks Act” organizzato da Fratelli d'Italia Grosseto.

“L’italia - spiega Torselli - non è il fanalino di coda, tutt’altro, e deve evitare che l’Europa, in questi nuovi atti, imponga standard più bassi di quelli che siamo già riusciti a raggiungere. Siamo decisamente avanti sulla cybersicurezza, ad esempio, ma il ritardo rispetto a Stati Uniti e Cina è evidente su altri fronti: produciamo circa il 10% della componentistica, percentuale che scende a meno dell’1% se si parla di intelligenza artificiale. Gli Stati Uniti e la Cina lavorano su questi mercati da decenni, per noi ormai sono irraggiungibili.

Per questo dobbiamo investire dove siamo forti, come la sicurezza dei dati, e impegnarci per difendere le nostre infrastrutture. Inoltre, la digitalizzazione è anche una questione di coesione sociale: inutile investire milioni nelle aree interne se poi manca internet. Inutile incentivare giovani, aziende e famiglie a trasferirsi nelle aree interne quando abbiamo ormai chiaro che senza infrastrutture digitali non c’è sviluppo. L’Europa deve scegliere: inseguire gli altri o costruire regole che tutelino i propri interessi.

L’Italia ha le carte per farlo, ma deve far valere la propria posizione”.

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