Cassa in deroga: la Regione ha autorizzato l'80% delle domande

Rossi a Conte: “La Toscana non in ritardo sulla CIG”


Sulle procedure per l'erogazione della cassa integrazione in deroga collegata all'emergenza sanitaria da coronavirus Covid-19, la Regione Toscana ha già esaminato e autorizzato 27 mila 500 domande sulle circa 33 mila ricevute fino ad oggi, vale a dire oltre l'80 per cento delle istanze. Entro la prossima settimana la Regione conta di evadere tutte le istruttorie.

“La Regione sta mantenendo l'impegno a procedere con tempestività alla fase istruttoria ed a trasmettere le domande all'Inps regionale che provvederà materialmente al pagamento”, afferma l'assessore regionale a Lavoro, formazione ed istruzione, Cristina Grieco. “È possibile ricevere l’anticipo degli ammortizzatori dalle banche senza interessi ne’ spese. I protocolli nazionale e regionale con l'Associazione bancaria, infatti, permettono a tutti i lavoratori le cui aziende hanno fatto domanda di ammortizzatori con la sigla Covid-19 di vedersi anticipato, in immediato, il valore dell'ammortizzatore stesso”, ha precisato l'assessora toscana Grieco che, tra l'altro, è coordinatrice nazionale della commissione Lavoro della Conferenza della Regioni.

Se ci sono Regioni a cui possono essere imputate colpe per i ritardi nell’erogazione della cassa integrazione in deroga, di certo non si tratta della Toscana. A mettere nel mirino le Regioni era stato il Governo e il presidente della Toscana Enrico Rossi subito ha reagito con un post rivolto al presidente del Consiglio Conte. “Le sarei molto grato – scrive Rossi - se, quando attribuisce la responsabilità alle Regioni dei ritardi nella erogazione della cassa integrazione in deroga, volesse cortesemente specificare che la Regione Toscana ha già esaminato ben 27.500 domande, per 56 mila lavoratori corrispondenti, su un totale di 33 mila domande”. “Ne restano da evadere oltre 5 mila – aggiunge Rossi -, che saranno esaminate in circa una settimana”. “Confidando che il suo governo si sia attivato per assicurarsi che anche l’Inps eroghi, almeno con la stessa tempistica da noi impiegata, i relativi emolumenti ai lavoratori e confermando la massima e leale collaborazione, le porgo distinti saluti” conclude il presidente della Toscana.

Redazione Nove da Firenze