Monica Calamai: "Non lascio la direzione della Sanità toscana"

Enrico Rossi: "Nostri dirigenti apprezzati da altre Regioni? Un segno di qualità". Donzelli Fdi: "Eccellenze toscane umiliate dai giochi della sinistra"


FIRENZE- "Non ho alcuna intenzione di lasciare il mio attuale incarico per assumerne altri in Regioni diverse dalla Toscana. Facendo domanda ho semplicemente esercitato un mio diritto, allo scopo di essere inserita negli elenchi per ruoli di direzione di altre Regioni" afferma Monica Calamai, responsabile della Direzione diritti di cittadinanza e coesione sociale (al cui interno si collocano le politiche per la salute della Regione Toscana), in merito a un articolo apparso questa mattina sulla cronaca fiorentina di un quotidiano. "Finché la giunta regionale e il presidente Rossi mi confermeranno la loro fiducia – conclude Calamai – resterò a svolgere il lavoro che mi è stato assegnato con il massimo impegno".

"Fa piacere apprendere che nostri dirigenti di alto livello possano essere candidati apprezzati a ruoli importantissimi anche in altre Regioni, addirittura con dichiarazioni da parte dei responsabili politici che collocherebbero la dottoressa Calamai in pole position per la direzione di importanti aziende ospedaliere in una Regione vicina" dichiara il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a proposito di un articolo apparso questa mattina sulle pagine toscane di un quotidiano. "Evidentemente – prosegue Rossi – in quanto a competenza la mia scelta di un anno fa non era sbagliata. Infatti, il lavoro del Dipartimento diretto da Calamai ha consentito di raggiungere nello scorcio di questo breve tempo importantissimi risultati, che si sono aggiunti al livello di qualità già ottimo della Sanità toscana. Ringrazio per questo la dottoressa Calamai, i direttori generali delle Asl e i loro collaboratori". "Nel frattempo – sottolinea il presidente – all'interno della Sanità toscana abbiamo avviato un processo di rinnovamento in continuità, nominando due donne ai vertici, la dottoressa Briani all'Azienda ospedaliera universitaria di Pisa e la dottoressa Casani all'Azienda sanitaria di Pisa, e confermando il dottor Morello alla direzione della Asl Centro". "Nei prossimi giorni – conclude Rossi – procederò anche alla nomina del direttore della Asl Toscana Sud. Tutto questo esercitando le mie prerogative e scegliendo in coscienza, come ho fatto già per la dottoressa Calamai, le figure e le persone che ritengo più adeguate, più competenti e più appassionate a svolgere ruoli così decisivi e tanto importanti per la vita dei cittadini toscani".

"La sinistra ha reso la sanità toscana un sistema fatto di raccomandazioni, forzature, preferenze politiche. Sulle inchieste sempre più imbarazzanti penseranno a far luce i giudici. Nessuno intanto crede più al modello della sanità toscana: il torchio dei giochi della sinistra ha consumato un potenziale umano eccezionale fatto di medici e infermieri di grandi capacità umiliati da burocrazia, ingiustizie e furbetti con la tessera giusta in tasca". E' quanto afferma il deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli. "E' del tutto evidente che in Toscana prevale un meccanismo in cui l'interesse dei pazienti e della buona amministrazione vengono palesemente sottomessi alle dinamiche di potere - aggiunge Donzelli - è urgente cambiare registro. Ho parlato con il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale Paolo Marcheschi, che presenterà un'interrogazione sulle gravi anomalie emerse negli ultimi mesi e che vanno ad assommarsi alle pesanti ombre già dominanti in passato. In ogni caso - conclude il deputato di Fratelli d'Italia - il centrodestra è pronto a prendere in mano la macchina amministrativa con l'unico obiettivo di renderla efficiente e soprattutto farla funzionare nell'interesse dei cittadini toscani".

Redazione Nove da Firenze