Beppe Grillo aggredisce il giornalista fiorentino Francesco Selvi

Per lui lesioni guaribili in cinque giorni. Fnsi e Ast: "Gesto intollerabile". Appello di Odg Toscana alle istituzioni perché proteggano il lavoro dell'informazione


Firenze, 7 settembre 2020- Francesco Selvi, in forza alla redazione di "Diritto e Rovescio" di Rete 4 di Paolo Del Debbio, ha denunciato di essere stato aggredito da Beppe Grillo, oggi in uno stabilimento balneare di Marina di Bibbona, mentre cercava di fare domande, con il cellulare acceso, al fondatore del Movimento 5 Stelle. Selvi ha raccontato che Grillo prima ha tentato di prendergli il cellulare, poi lo ha spinto con forza, facendolo cadere da una scala che collega lo stabilimento balneare alla spiaggia. Il collega, che stava facendo esclusivamente il suo lavoro, è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari dell'ospedale di Cecina che gli hanno riscontrato trauma distorsivo a un ginocchio, giudicandolo guaribile in 5 giorni..

Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Toscana esprime piena solidarietà al collega Francesco Selvi aggredito oggi da Beppe Grillo. L’Odg Toscana definisce inqualificabile l’aggressione da parte di un personaggio pubblico ed esponente politico ad un giornalista che stava facendo solo il proprio mestiere. Quello di oggi è solo l’ultimo di una serie di episodi di aggressione e minacce nei confronti di giornalisti in Toscana, da Firenze, a Livorno e Pisa. Per questo Odg Toscana torna a chiedere con forza alle istituzioni di tenere alta l’attenzione per tutelare il lavoro dei giornalisti.

Il presidente Sandro Bennucci e tutti gli organismi dirigenti dell'Associazione Stampa Toscana, d'intesa con la Fnsi, si stringono solidali e indignati al collega Francesco Selvi. L'Associazione Stampa Toscana e Fnsi uniscono all'indignazione una ferma protesta: non è tollerabile che un personaggio impegnato in maniera diretta o indiretta in politica, quindi un uomo pubblico a tutti gli effetti, reagisca in maniera violenta davanti a un giornalista che sta solo esercitando la sua professione. Ast e rivolgono anche un accorato appello alle istituzioni perché tutelino chi lavora nell'informazione, visto che è costretta a registrare, per l'ennesima volta nel giro di pochi mesi, l'aggressione a un giornalista in Toscana. 

Redazione Nove da Firenze