Ieri sera la chiusura del Pistoia Blues Festival

Nomi di grande rilievo musicale per l'ultima serata del festival. E già si pensa all'anno prossimo.


FESTIVAL — Serata conclusiva del Pistoia Blues Festival n. 34, ieri sera, con nomi di grande rilievo musicale. Sul palco si sono infatti succeduti Federico Zampaglione che, insieme a Mario Donatone, ha proposto Buzz, il suo nuovo progetto dedicato al blues; di seguito Lucky Peterson, 48enne americano virtuoso della chitarra e dell’organo Hammond, Robben Ford, performer jazz/blues considerato tra i primi cento chitarristi al mondo, e infine Robert Cray, grande cantante e chitarrista blues statunitense.

“Ancora una volta Pistoia ha saputo rappresentare la qualità grazie ad un’edizione del Festival Blues che ha visto sfilare tra i migliori esecutori della ‘musica del diavolo’ ma non solo– commenta l’assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti -. Impossibile non ricordare, nelle prime serate, Ben Harper con Charlie Musselwhite, i grandi Van Der Graaf Generator e il degno erede del progressive, Steven Wilson, i Black Crowes con il loro rock, i tanti gruppi italiani ”.

Ma a giudizio dell’assessore Scaletti c’è un altro fattore che fa di Pistoia Blues una manifestazione che continuerà ad essere vista con favore dal pubblico, ma anche da parte della Regione. “Penso alla capacità di coinvolgere in modo appassionato tutta la città in un grande evento all’aperto, che porta musica e gioia di vivere tra le strade del centro storico con tante altre manifestazioni musicali, gestite dai tanti gruppi o performer singoli in quella che non a torto è considerata la capitale del blues nel nostro Paese”.

Redazione Nove da Firenze