Emergenza sfratti; istituita la graduazione: passare di casa in casa

Per ridurre il disagio familiare sono state istituite le commissioni territoriali: è la nuova proposta di legge regioanaleToscana


ABITARE —
Per ridurre il disagio delle famiglie soggette a procedure esecutive di sfratto e favorire il passaggio da casa a casa è pronta una nuova legge regionale. La commissione Mobilità e infrastrutture, presieduta da Fabrizio Mattei (Pd) ha approvato con voto unanime la proposta di legge recante misure urgenti per la riduzione del disagio abitativo. Nasceranno le commissioni territoriali per la graduazione degli sfratti : potranno istituirle i Comuni, nell’ambito del livello ottimale di esercizio (Lode). Le commissioni “promuoveranno azioni coordinate al fine di garantire la sostenibilità sociale dello sfratto e favorire il percorso di passaggio da casa a casa dei soggetti che non sono in possesso di altra abitazione adeguata al proprio nucleo familiare”. Ne faranno parte rappresentanti delle organizzazioni sindacali degli inquilini e delle associazioni di proprietà edilizia, un rappresentante del soggetto gestore del patrimonio destinato all’edilizia residenziale pubblica (Erp) competente per territorio. Potranno essere integrate da rappresentanti delle Prefetture e delle Questure, nonché dai rappresentanti dei comuni interessati.

“Abbiamo approvato un provvedimento importante, partito da una originaria proposta presentata da Monica Sgherri, poi approfonditamente rielaborata in commissione, che va incontro alle crescenti difficoltà di tante famiglie – ha commentato il presidente Mattei a conclusione dei lavori –. Famiglie che sempre più numerose finiscono nell’incubo dello sfratto esecutivo”.

Le commissioni entreranno nei flussi informativi – “procedure di sfratto ed esiti delle azioni di graduazione; tipologia, proprietà e numero degli alloggi utilizzati per il passaggio da casa a casa” –, che la nuova proposta di legge richiama e disciplina, prevedendo anche una relazione annuale dell’osservatorio sociale regionale sul disagio abitativo e una conferenza annuale indetta dall’assessore regionale, alla quale parteciperanno anche i rappresentanti delle commissioni e nella quale sarà garantita la partecipazione degli organismi rappresentativi a livello regionale dei Comuni, dei soggetti gestori, delle organizzazioni sindacali degli inquilini e dei rappresentanti delle associazioni di proprietà edilizia.

L’istituzione delle commissioni costituirà criterio di priorità ai fini della ripartizione di finanziamenti. Potranno essere anche più di una, nel caso di Lode che comprendano Comuni con più di 50mila abitanti. La partecipazione alla commissione sarà a titolo gratuito.

In Toscana, si legge nel preambolo del testo di legge, esistono 2milioni e 16mila 543 abitazioni a fronte di un milione e 601mila 393 nuclei familiari. Il 15,8 per cento di tali abitazioni sono date in locazione (in Italia la precentuale è del 18,4). Le case popolari sono circa 51mila, “assolutamente insufficienti alla richiesta di abitazioni”: risultano attualmente in attesa di una casa popolare circa 24mila famiglie, “e molte di queste sono vittime in qualche modo dell'ultima crisi”. Secondo i dati del 2010, si legge ancora nel preambolo della pdl, in Toscana sono state avanzate 10mila 965 richieste di sfratto, di cui 4mila 906 sono state oggetto di provvedimenti di sfratto (e di questi 4mila 338 sono stati motivati da morosità). I provvedimenti di sfratto eseguiti sono stati 2mila 652. La proposta di legge passa ora alla definitiva approvazione dell’aula”.

Prima dell’approvazione, nella seduta di questa mattina, la commissione ha tenuto le consultazioni, accogliendo alcune proposte di emendamento delle organizzazioni sindacali regionali di categoria.

Redazione Nove da Firenze