Aulla: esplode metanodotto, 10 feriti di cui uno grave

Una conduttura di gas a metano è esplosa a Tassonarla nel Comune di Tresana


VIDEO — Una conduttura di gas a metano è esplosa a Tassonarla nel Comune di Tresana, a pochi chilometri da Aulla, in Lunigiana. Secondo una prima ricostruzione sembrerebbe che a provocare l'esplosione sarebbe stata una manovra accidentale di un escavatore che stava facendo operazioni di manutenzione delle condutture.
Il bilancio attuale è di dieci feriti, di cui uno in gravi condizioni. L'esplosione ha distrutto cinque abitazioni e ha coinvolto alcune automobili che si trovavano nelle vicinanze.

Una squadra della protezione civile regionale ha raggiunto nel primo pomeriggio di oggi l’abitato di Barbarasco, nel comune di Tresana (Massa) dove si è verificata l’esplosione di una centralina del metano che ha provocato il ferimento di una decina di persone (3 in maniera grave). L’esplosione ha gravemente lesionato alcuni immobili e provocato un incendio di notevoli dimensioni.

Per domare le fiamme sono intervenuti i vigili del fuoco mentre l’organizzazione regionale antincendi boschivi e il corpo forestale si sono portati sul posto per effettuare una verifica sull’area boschiva limitrofa. A seguito dell’esplosione per motivi tecnici nell’area e nei comuni limitrofi è stata limitata l’erogazione del gas metano. Al momento dell’esplosione alcuni operai stavano effettuando lavori di manutenzione al metanodotto.


“Solidarietà agli operai e ai cittadini della frazione di Barbarasco colpiti dall’esplosione della centralina del metano” da parte della consigliera regionale Marina Staccioli (Gruppo Misto).

L’incidente, che ha coinvolto tre operai al momento al lavoro sulla centralina, è avvenuto in una frazione di Tresana (Massa Carrara). Gravi le condizioni degli operai, mentre tra i feriti ci sono anche alcuni cittadini del luogo.

“Sulla sicurezza sul lavoro bisogna fare di più. In qualità di vicepresidente della Commissione Emergenza occupazionale – dichiara Staccioli – mi sono scontrata con questo problema troppe volte nel giro di due anni. Casi come quello di Barbarasco non dovrebbero più avvenire. Esprimo tutta la mia vicinanza alle persone colpite e alle loro famiglie”.



Domani scuole chiuse in 6 comuni
Scuole chiuse domani in sei comuni della Lunigiana. A seguito dell’esplosione avvenuta nel comune di Tresana, è stata infatti interrotta l’erogazione del gas metano e non sarà quindi possibile per domani accendere gli impianti di riscaldamento. Per questo motivo non ci sarà lezione nelle scuole di Aulla, Fivizzano, Licciana Nardi, Podenzana, Pontremoli e Tresana. La decisione è stata assunta nel corso di una riunione che si è svolta nel pomeriggio di oggi a Tresana e cui hanno partecipato i sindaci dei comuni interessati, i tecnici di Regione Toscana e enti locali, le forze dell’ordine, i rappresentanti della società della salute e i responsabili dell’azienda che gestisce il servizio.

Nel corso della giornata di domani i tecnici dell’azienda che gestisce la rete, verificheranno in tutte le abitazioni il corretto ripristino dell’erogazione del gas. Operazione questa per la quale viene richiesta la collaborazione di tutti i cittadini che, da stasera, dovranno tenere chiuso nelle loro abitazioni il rubinetto generale del gas. Questo semplice accorgimento favorirà infatti il lavoro dei tecnici e una più rapida ripresa della normalità.



Evangelisti (Idv): incidente brutale, apprensione per i feriti
“Un pensiero per gli operai rimasti feriti, questo pomeriggio, nell’esplosione del metanodotto vicino a Tresana, in Lunigiana, e l’auspicio che la magistratura potrà chiarire presto la fatale dinamica di questo drammatico incidente”. È il commento, affidato a una nota, dell’on. Fabio Evangelisti, Segretario Idv Toscana, in merito all’esplosione che ha ferito dieci persone e distrutto alcune case.

“Secondo le prime testimonianze – spiega Evangelisti – una ruspa sembra aver urtato un tubo del gas, che si è incendiato bruciando tutto nel giro di quattrocento metri. Il nostro auspicio è che le persone rimaste coinvolte possano presto superare i gravi traumi subiti”.

“Certo però, questo grave incidente, avvenuto in una zona della nostra Regione già duramente colpita da calamità naturali e dall’incuria dell’uomo – conclude Evangelisti – rimpingua purtroppo la già eccessiva lista degli infortuni e delle morti sui luoghi di lavoro e ci spinge tutti, fin da questi primi attimi di apprensione, a lanciare un appello finora rimasto inascoltato: recuperare il valore di una cultura della sicurezza sul lavoro, tornando a quel Testo Unico tanto rapidamente e ingiustamente cancellato dal Governo Berlusconi”.



Video della Guardia di Finanza - Gruppo Aeronavale La Spezia

Redazione Nove da Firenze