Bollo auto, Rossi: “Bene uniformità tra Regioni ordinarie e a statuto speciale”

La manovra approvata dal Parlamento ha abrogato la norma che discriminava le tariffe per l’immatricolazione delle auto tra le Province autonome e quelle delle Regione ordinarie


AUTOMOBILE — La manovra approvata dal Parlamento ha abrogato la norma che discriminava le tariffe per l’immatricolazione delle auto tra le Province autonome e quelle delle Regione ordinarie. “Una buona notizia”, commenta il presidente della Regione Enrico Rossi. “Mi ero battuto per questo sollevando la questione nella Conferenza delle Regioni e segnalando il problema ai parlamentari toscani, in particolare agli onorevoli Fluvi e Fontanelli”.

“Questa norma avrebbe fatto sì che Arval (una azienda francese di autonoleggi) si trasferisse da Scandicci a Trento per risparmiare sui costi di immatricolazione e bollo. La Toscana ci avrebbe rimesso 500 posti di lavoro e 40 milioni di entrate. L’approvazione di questo emendamento risponde ad una giusta esigenza d’equità e consente alla nostra Regione di non perdere un’importante attività economica che immatricola 40 mila automobili ogni anno pagando il bollo alla Regione e l’imposta provinciale di trascrizione (Ipt) alla Provincia di Firenze”.
“Regioni a statuto speciale e Province autonome non hanno più senso”, conclude il presidente Rossi. “A 150 anni dall’unità d’Italia non devono più esistere italiani di serie A e di serie B. Mi auguro che la direzione presa dal Governo sia questa e che vada fino in fondo”

Redazione Nove da Firenze