Digitale Terrestre, pronto lo Spot per la rivoluzione del 7 novembre

Una scadenza che sta per interessare tutti i toscani: il passaggio, dal 7 novembre, al digitale terrestre televisivo con lo spegnimento del segnale analogico. Antenna 5 delusa per l'esclusione. Confermate le preoccupazioni

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
26 ottobre 2011 15:24
Digitale Terrestre, pronto lo Spot per la rivoluzione del 7 novembre

Uno spot in due moduli (da 30 e da 60 secondi) inizia oggi a passare nelle edizioni del TGR Toscana per ricordare una scadenza che sta per interessare tutti i toscani: il passaggio (partendo dal 7 novembre) al digitale terrestre televisivo con lo spegnimento del segnale analogico. Lo hanno realizzato due studenti del master in Multimedia Content Design: il corso post laurea dell’ateneo fiorentino con sede presso la Rai Toscana, diretto dal professor Alberto Del Bimbo, che – da oltre 10 anni – fornisce strumenti per inserimenti qualificati nel mondo dei media digitali. Silvia Mazzei (23 anni) e Marco Inglese (28), nati rispettivamente a Bagno a Ripoli e a Milano, sono gli autori dello spot che si pone anche l’obiettivo di tranquillizzare e rassicurare i cittadini circa una scadenza (lo switch-off) che anche in Toscana, come nel resto del mondo, sta rivoluzionando il sistema televisivo. Lo spot passerà nel corso delle edizioni toscane del TGR ed è stato presentato questa mattina, presso la presidenza della Regione Toscana, in una conferenza stampa cui hanno preso parte la vicepresidente Stella Targetti e il direttore della sede Rai Toscana Andrea Jengo. “Lo spot – ha detto Stella Targetti – si inserisce in un vasto programma di Regione Toscana pensato per supportare i cittadini nel passaggio verso il digitale terrestre”.

Dopo aver ringraziato Silvia e Marco, autori dello spot, il direttore Jengo ha colto l’occasione per una raccomandazione ai cittadini che stanno per acquistare un decoder: “Per evitare sorprese, puntate su quelli con il bollino di qualità certificato da DGTVi, associazione costituita da Rai, Mediaset, Telecom e altri soggetti per lo sviluppo del digitale”. Nei giorni dello switch-off a Firenze (17 e 18 novembre) Rai Toscana metterà a disposizione dei cittadini un proprio stand informativo in città. La conferenza stampa é stata anche l’occasione per fare il punto su altre iniziative in corso con l’obiettivo di prevenire possibili disagi ai cittadini.

Sono in fase di svolgimento, effettuati con il coordinamento di Regione Toscana, specifici momenti formativi in scuole superiori toscane. Nel contesto di un progetto MIUR, con il supporto di RaiWay ed Eurosatellite, “si è voluto – spiega Stella Targetti, vicepresidente di Regione Toscana – coinvolgere sulle questioni operative del digitale un numero significativo di giovani che possano far da tramite e da mediatori all’interno delle loro famiglie per la diffusione della nuova tecnologia”. 14 le scuole superiori toscane coinvolte: una in ogni provincia e quattro nel territorio provinciale fiorentino (“Da Vinci” e “Marco Polo” a Firenze, “Vasari” a Figline Valdarno, “Pontormo” a Empoli).

Questi gli istituti scolastici nelle altre province: “Severi” ad Arezzo, “Roncalli” a Poggibonsi (Siena), “Polo Istruzione” a Grosseto, “Comprensoriale” a Castelnuovo Garfagnana (Lucca), “Buonarroti” a Pisa, “Galilei” a Livorno, “Minuto” a Massa, “Martini” a Montecatini Terme (Pistoia), “Datini” a Prato. Non meno di 3.500 ragazzi hanno lavorato e stanno lavorando (gli ultimi corsi, a Firenze fra il 27 ottobre e il 4 novembre) su quattro videostorie (disponibili anche su www.digitaleterrestre.it/scuola) ciascuna delle quali illustra un argomento specifico: la tv diventa digitale terrestre; le cose che devi sapere; ci vuole il decoder; metti le mani sul tuo decoder. Il Presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani scrive al Ministero dello Sviluppo Economico per chiedere di rinviare di qualche giorno la data dello switch off in Lunigiana a seguito dello stato di emergenza dovuto alla situazione di calamità naturale. “Oggi - scrive Giurlani - dobbiamo registrare una gravissima situazione che si è creata a causa dell’ondata di maltempo che si sta abbattendo sulla provincia di Massa Carrara ed in particolare nella zona della Lunigiana.

La gravità della situazione è estrema, si sono verificate delle vittime, mille sfollati, mancano luce, acqua, collegamenti stradali interrotti e linee telefoniche saltate. Si richiede a causa di quanto sta accadendo, di procrastinare in quelle zone, la data di switch off di qualche giorno, per consentire alla popolazione di avere una fonte informativa e di non doversi preoccupare proprio nella disgraziata contingenza, anche di dotarsi di quanto necessario per poter continuare a vedere la televisione, che rappresenta per quelle popolazioni oltre che una fonte di informazioni, anche un conforto di compagnia utile a superare questi difficili momenti”. Nella giornata di oggi parte inoltre, a cura della Regione, una campagna informativa con spot sulle emittenti televisive toscane e inserzioni sulla carta stampata. Sono infine attivati i primi 75 “punti digitali” (a regime saranno 300). Intanto c'è delusione per l'esclusione dell'emittente empolese Antenna 5, a causa del punteggio insufficiente. «Incomprensibile la scelta del Ministero.

Credo sia opportuno valutare tutti gli strumenti a nostra disposizione affinché ad Antenna 5 venga assegnato un canale digitale per poter continuare a lavorare e a dare voce al nostro Circondario e non solo. Ritengo la gestione di assegnazione delle frequenze sbagliata se si elimina un’emittente storica come Antenna 5, che da trent’anni racconta la cronaca della nostra gente, dei nostri Comuni, dei nostri territori. Mi auguro che una più accurata analisi dei requisiti da parte del Ministero possa far rientrare in graduatoria la “nostra” televisione» così Brenda Barnini, segretario Pd Empolese Valdelsa sulla pubblicazione della graduatoria ministeriali che ha assegnato le frequenze digitali in Toscana. L'esclusione, tra le altre, di 'Antenna 5' e 'Valdarno Channel', dell'aretina Tele 'Etruria' e di 'Tele Versilia', dalle frequenze assegnate per il digitale terrestre "deve assolutamente spingere a un ripensamento e a verifiche per non penalizzare emittenti che conducono un servizio prezioso e che data non da oggi".

La consigliera provinciale del Pd Silvia Melani intende "approfondire la questione con i diretti interessati e con l'Assemblea di Palazzo Medici Riccardi". Laura Cantini, Vicepresidente della Provincia di Firenze, appoggia in pieno la protesta di Antenna 5: "L’esclusione di Antenna5 dall’assegnazione delle frequenze digitali priva il Circondario dell’Empolese Valdelsa di un servizio informativo importante per tutto il territorio”. "Sono pienamente d’accordo – aggiunge Laura Cantini - con quanto già affermato da autorevoli rappresentanti delle istituzioni, come l’onorevole Alberto Fulvi e il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Vittorio Bugli.

Spero che da parte del Ministero vengano fatte ulteriori verifiche che permettano di sanare questa assurda situazione che penalizza un’emittente storica del territorio, che ha sempre diffuso programmi di qualità anche a carattere informativo, senza mai farsi tentare dalla programmazione dei più triti programmi commerciali che, purtroppo, hanno invece caratterizzato una parte rilevante della storia dell’emittenza privata in Italia”. Confermate tutte le preoccupazioni Una graduatoria che, nel suo complesso, conferma molte delle preoccupazioni che il sindacato dei giornalisti aveva espresso negli scorsi mesi in relazione alle prospettive e agli sviluppi dell'emittenza televisiva locale e in particolare in relazione ai livelli occupazionali dell'intero settore.

Questo è il primo giudizio che l'Associazione Stampa Toscana esprime sulla graduatoria ministeriale per l'assegnazione delle frequenze per il digitale terrestre. Una graduatoria per la quale spicca soprattutto la presenza in alcune delle posizioni più alte di emittenti in cui il punteggio relativo ai dipendenti è scarso o addirittura pari a zero (è il caso del consorzio che si è piazzato al terzo posto, con tre emittenti tutte con il punteggio dipendenti a zero), mentre a finire nella parte più bassa sono state realtà di rilievo per posti di lavoro, professionalità possedute e consistenza delle redazioni giornalistiche. L'Associazione Stampa Toscana ritiene estremamente preoccupante l'assegnazione di frequenze a soggetti extraregionali premiati in base al patrimonio e alla copertura e non in base ai dipendenti e esige di sapere in che modo realtà senza dipendenti e con redazioni inesistenti o ridotte ai minimi termini potranno garantire autoproduzione e informazione legata al territorio.

Chiede alle istituzioni toscane di mettere in campo tutte le azioni e gli strumenti a disposizione per salvaguardare il lavoro e la professionalità, giornalistiche e non. Chiama tutta la società toscana a un attento confronto sul futuro della televisione regionale, anche sulla base di un'inchiesta, già affidata a un gruppo di colleghi e colleghe del settore televisivo, sulle proprietà, gli organici redazionali, la regolarità dei contratti delle varie emittenti.

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