Da Razzanelli un ricorso per bloccare i tunnel della TAV a Firenze

Cantieri Tav, De Zordo e Grassi: "Manca l'autorizzazione per più di metà delle terre di scavo". Intanto Razzanelli e l’avvocato Cecchi presentano un ricorso per bloccare l'escavazione dei tunnel per il sottoattraversamento di Firenze.

Redazione Nove da Firenze
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18 giugno 2010 16:51
Da Razzanelli un ricorso per bloccare i tunnel della TAV a Firenze

"La Valutazione di Impatto Ambientale manca non solo per la stazione Foster ma anche per il grosso delle terre di scavo dei cantieri dell’Alta Velocità, 1milione e 500mila di metri cubi di materiale, destinato al recupero ambientale dell’ex area mineraria Enel di Santa Barbara a Cavriglia". E' quanto fanno sapere Ornella De Zordo e Tommaso Grassi attraverso una nota stampa. "Lo ha confermato ieri RFI - aggiungono i due consiglieri d'opposizione -, durante il sopralluogo al cantiere della stazione Tav.

Il progetto Enel per il conferimento della prima parte delle terre di scavo, 1.350.000 mc, è stato infatti autorizzato con VIA e relative prescrizioni dal Ministero dell’Ambiente lo scorso 29 luglio 2009, a 5 anni dalla richiesta dell’Enel. Per il grosso rimanente dello scavo di entrambi i cantieri, 1.500.000 mc, Enel ha presentato al Ministero una integrazione al progetto solo il 4 febbraio scorso. Non è un caso se il giorno dopo l'Osservatorio Ambientale ha dato il parere sul progetto Tav, diviso però in due fasi, rimandando ogni decisione per la seconda fase di scavo, alla conclusione della nuova procedura di VIA, che secondo RFI potrebbe arrivare entro due anni e mezzo, cioè entro la fine della prima fase di scavo". "E' per questo che per le due gallerie Tav è ora prevista una sola talpa (all'inizio erano due), per rallentare i lavori e allungare i tempi di scavo.

Ma i tempi reali e le modalità per la concessione della seconda VIA e delle relative prescrizioni non sono prevedibili, anche perchè con gli additivi usati nello scavo con la "talpa" non è certo che le terre siano tutte utilizzabili per progetti di ripristino ambientale. Intanto si parte con gli scavi veri della stazione e di Campo di Marte senza certezze sul conferimento delle terre a Santa Barbara, con la concreta possibilità di trovarsi con mezzo scavo fatto e di doversi fermare, forzando poi le decisioni in base alla sopravvenuta "emergenza".

Questo non è certo il modo di realizzare le "grandi opere", tutt'al più i grandi disastri" terminano De Zordo e Grassi.. Intanto Razzanelli e l’avvocato Cecchi presentano il ricorso per bloccare i tunnel della TAV Questa mattina in Palazzo Vecchio si è tenuta una conferenza stampa per illustrare il ricorso promosso da alcuni cittadini per bloccare la realizzazione dei tunnel della TAV. Erano presenti: Mario Razzanelli, capogruppo di Lega Nord Toscana in Consiglio comunale, l’avvocato Felice Cecchi, difensore del gruppo dei cittadini firmatari del ricorso, Dario Locci, consigliere regionale del Carroccio. “La Lega – spiega Razzanelli – ha sempre avuto un atteggiamento chiaro e coerente, dichiarandosi contraria alla stazione Foster e ai tunnel della Tav, opere inutili e dai costi esorbitanti, come risulta dal programma presentato alle recenti elezioni regionali.

Per questo sosteniamo la posizione di Renzi, che ha compreso l’inutilità di tale opera e, dopo aver avallato la sua realizzazione durante la campagna elettorale del 2009, adesso sta lottando contro governo nazionale e regionale per cancellarla. I gruppi consiliari della Lega in Comune, Provincia e Regione “faranno squadra” per centrare questo obiettivo”. “Dispiace – aggiunge Razzanelli – l’atteggiamento ambiguo del Pdl, che dopo essersi dichiarato contrario alla Foster in occasione delle amministrative del 2009, adesso ha cambiato idea.

Le dichiarazioni dei consiglieri regionali Magnolfi e Nascosti, che affermano di non volere una nuova Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per la Foster, sono davvero gravi. Lunedì in Consiglio comunale sarà di nuovo messa in votazione la richiesta di una VIA per la Foster. Il gruppo comunale del Pdl dovrà uscire allo scoperto e affermare pubblicamente la sua posizione su tale opera. Voglio vedere se davvero certi esponenti del Pdl rimarranno al mare anziché venire in Palazzo Vecchio a votare…”. Razzanelli conclude ricordando che “oggi in Regione è presente Angelo Alessandri, presidente della Commissione Ambiente della Camera, presso la quale è giacente una richiesta di parere da parte della RFI sulla necessità della VIA per la stazione Foster”. L’avvocato Cecchi ha spiegato i presupposti giuridici su cui si fonda il ricorso.

“L’art. 1171 del Codice Civile – spiega Cecchi – prevede che un cittadino abbia il diritto di promuovere un’azione legale per evitare che sia realizzata un’opera che potrebbe causargli un danno. I miei clienti non vogliono chiedere risarcimenti, bensì evitare che il danno venga loro causato. D’altronde, è stata la stessa Nodavia SCaRL a dichiarare espressamente che la realizzazione dei tunnel causerà dei danni”. Dario Locci ha definito anch’egli “inaccettabili” le dichiarazioni dei consiglieri regionali del Pdl, riconfermando la compattezza della Lega riguardo a tale tema.

“Il ricorso – ribadisce Locci – non potrà che essere accolto dal giudice perché i ricorrenti sono esonerati dal fornire le prove in quanto è lo stesso costruttore ad affermare che l’opera creerà danni di vario tipo, che vanno dalla piccola crepa al rischio di crollo. Ritengo che la magistratura dovrà prenderne atto e ordinare immediatamente il blocco dei lavori”. Stazione Foster, Roselli e Torselli (PdL): “Il PD scarica Renzi” “Il Pd ha scaricato Renzi sull'alta velocità e la stazione Foster: ci domandiamo come si possa programmare uno sviluppo della città e del territorio se vi è questa evidente rottura tra il partito di maggioranza e il sindaco di Firenze”.

Questa la dichiarazione dei consiglieri del Pdl Emanuele Roselli e Francesco Torselli. “Renzi è ormai sempre più solo: dopo la bocciatura del Governatore Rossi sull'alta velocità, arriva anche quella del segretario cittadino Esposito e dei suoi stessi consiglieri comunali che hanno ribadito, dopo la visita al cantiere dell'alta velocità, il loro apprezzamento al progetto che prevede la realizzazione della stazione Foster. Ci domandiamo – aggiungono i due consiglieri – quale maggioranza rappresenti il sindaco Renzi visto che il Pd l'ha pubblicamente sbugiardato in più di un’occasione.

Renzi si è svegliato tardi sull'alta velocità: né da Presidente della Provincia, né in campagna elettorale, ha speso una parola contro l'alta velocità e la nuova stazione. Solo dopo l'inizio dei lavori ha pensato bene di criticare il progetto e il ministro Matteoli. Ma alle critiche devono seguire proposte alternative concrete, sostenute da progetti e non solo da proclami con cui riempire le pagine dei giornali”. “Il sindaco – concludono Roselli e Torselli – accusa Matteoli di non aver letto il progetto, ma l'unico progetto che il ministro non ha letto è quello alternativo di Renzi: per il semplice fatto che non esiste.

Ad oggi nessuno ha mai visto un progetto alternativo sostenuto da documenti: è ora che il sindaco scopra, letteralmente, le sue carte. In caso contrario faccia mea culpa e smetta di prendere in giro la città”. (fdr)

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