La ripresa dal 2011 secondo Banca Monte dei Paschi, Nomisma e Anci

Il distretto di Valdarno Superiore registrerà un calo del fatturato nel prossimo biennio. La contrazione del mercato sarà in parte compensata dalla diversificazione dell’export mentre per lo sviluppo si guarda ai nuovi mercati emergenti.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
21 maggio 2010 15:28
La ripresa dal 2011 secondo Banca Monte dei Paschi, Nomisma e Anci

Ripresa a partire dal 2011 e necessità di guardare ai mercati emergenti per consolidare lo sviluppo. E’ questo il quadro di sintesi dello studio congiunto “I distretti calzaturieri in Italia: realtà e prospettive”, elaborato da Banca Monte dei Paschi e Nomisma con il patrocinio di Anci, sullo stato di salute e le prospettive di crescita del calzaturiero in Italia alla luce dei risultati dei maggiori distretti industriali: Verona, Riviera del Brenta, San Mauro Pascoli, Valdarno Superiore, Valdinievole, Lucca, Fermo-Macerata, Aversa, Casarano e Barletta. Il rapporto mostra che il settore calzaturiero vive principalmente delle conoscenze e delle specificità sviluppate negli anni dalle realtà distrettuali, soprattutto in un quadro economico critico e dalle problematiche molto variegate come quello attuale.

Grazie a questo know-how manifatturiero, consolidato nel corso degli anni, il settore riesce a mantenere un export diversificato anche in periodi di crisi. Al momento è necessario guardare ai nuovi mercati emergenti, dialogare con il sistema bancario e, se necessario, tessere nuove alleanze tra territori. Per quanto riguarda il distretto di Valdarno Superiore è emerso che, nonostante la cresciuta registrata tra il 2005 e il 2007 rispetto al settore nel suo complesso, si stima una brusca frenata nel 2009 con un -11% rispetto al fatturato generato nel 2005.

La ripresa prevista per il 2010 sarà molto lenta e difficilmente il settore riagguanterà i livelli del 2005 nel prossimo futuro. Dal punto di vista occupazionale si prevede una ripresa seppur tenue a partire dal 2011 (+1%). Enrico Totaro, Direttore Territoriale Toscana Nord di Banca Monte dei Paschi di Siena, ha commentato: “Riteniamo che il settore calzaturiero, specie se inserito in contesti distrettuali, sia pronto per riprendere il suo trend di crescita sia pure con tassi differenziati da distretto a distretto.

Come Gruppo Montepaschi abbiamo mantenuto pressoché inalterato l’appoggio creditizio, anche nel corso della recente crisi, proprio perché lo consideriamo un settore sostanzialmente sano all’interno del più ampio mondo del Made in Italy. Si tratta ora di valutare le forme creditizie più opportune, specie sul versante export, per accompagnare adeguatamente questo sforzo di rilancio”. La tendenza alla progressiva flessione del credito alle imprese, secondo il rapporto di BMps, potrebbe invertirsi a partire dalla prossima estate.

Già il dato provvisorio di febbraio 2010 riferito al settore manifatturiero e al comparto TAC (Tessile, Abbigliamento, Pelli Cuoio e Calzature) sembra indicare che la velocità della contrazione, seppure ancora elevata, sia sensibilmente rallentata, stabilizzandosi ai livelli dello scorso dicembre. La foto è tratta dall'album di Matteo Dudek su Flickr.

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