E' morto Paolo Targetti presidente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze

L’industriale presidente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, si è spento dopo una lunga malattia. Il presidente Riccardo Nencini ha espresso la sua personale vicinanza alla famiglia: “Era un amico sincero e un imprenditore di primo piano”.

Redazione Nove da Firenze
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20 aprile 2010 15:11
E' morto Paolo Targetti presidente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze

Paolo Targetti, ex presidente dell’omonima società leader nel settore dell’illuminazione architettonica e da alcuni anni presidente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, è morto oggi a Firenze all'età di 73 anni dopo una lunga malattia. Sposato, lascia due figli: Stella e Lorenzo, che di recente gli è succeduto alla presidenza del gruppo. “Profondo cordoglio” e “sincera vicinanza alla famiglia” è stata espressa dal presidente del Consiglio regionale della Toscana Riccardo Nencini, appresa la notizia della scomparsa. “Ricordo con affetto l’uomo e con ammirazione l’imprenditore”, ha detto Nencini.

“Personalità di primo piano nell’industria, era un amico sincero”. Alla moglie e ai due figli, Stella e Lorenzo, la mia personale e affettuosa vicinanza anche a nome di tutto il Consiglio regionale”. (f.cio) "Ho appreso con profondo dolore la notizia del gravissimo lutto che ti ha colpito negli affetti più cari. La Toscana ha perso un imprenditore brillante che ha saputo offrire un contributo importante allo sviluppo industriale della nostra regione". Comincia così il messaggio di cordoglio inviato dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a Stella Targetti dopo la notizia della scomparsa di suo padre. Rossi ha poi concluso il messaggio esprimendo "anche a nome di tutta la Regione Toscana i sentimenti del più profondo cordoglio e di partecipazione intensa e commossa al tuo grande dolore".

(fl) Il Presidente del Consiglio provinciale esprime il cordoglio dell'assemblea di Palazzo Medici Riccardi per la morte dell'industriale Paolo Targetti: "Targetti - spiega Ermini - è stato per tanti un punto di riferimento e soprattutto un interlocutore serio, di quelli che guardano oltre il limite immediato delle cose. Ci stringiamo accanto ai suoi familiari e a quanti hanno lavorato con lui". Cordoglio del sindaco Matteo Renzi, dell’amministrazione comunale e della città di Firenze per la scomparsa di Paolo Targetti, morto stamani nella sua abitazione fiorentina. “Con la scomparsa di Paolo Targetti la città di Firenze perde un punto di riferimento coraggioso e appassionato - ha detto il sindaco Matteo Renzi -.

Mi piace ricordare oggi non solo l’imprenditore protagonista della vita economica in Italia e all’estero, ma anche l’uomo determinato, critico e costruttivo come i fiorentini sanno essere. Paolo è stato per me una figura competente e appassionata. Ho tratto stimoli dalle sue critiche, ho avuto idee dai suoi suggerimenti”. “Lo ricordo presidente della scuola di Scienze aziendali, incarico che ha svolto con competenza e spirito di servizio fino a qualche giorno fa per incoraggiare la formazione dei giovani - ha aggiunto - e ho nel cuore il suo entusiasmo per l’Accademia, trasmesso nelle iniziative che abbiamo fatto insieme nella cornice del Genio fiorentino ma anche in quel messaggio letto dalla figlia Stella sotto il David la sera in cui la prima operazione gli impedì di partecipare per la prima volta da presidente alla consegna degli Accademici d’onore”. “Tutta la città - ha concluso Matteo Renzi - si stringe intorno alla sua famiglia, alla sua azienda, ai suoi amici.

Troveremo il modo migliore con cui Firenze possa ricordarlo come merita”. (fp) "Uomo dalle grandi idee imprenditoriali, è stato uno degli industriali più importanti del nostro territorio. Innamorato dell’industria e del proprio lavoro, ha saputo costruire con passione una grande impresa, simbolo del nostro saper fare. Ambasciatore dell’industria fiorentina nel mondo è stato fra i primi a capire il valore dell’internazionalizzazione per il Made in Italy. Uomo dalle grandi intuizioni, ha saputo condurre l’Associazione Industriali di Firenze con grande spirito di Sistema, negli anni 1987 – 1991.

Con la stessa energia e passione ha guidato la Scuola di Scienze Aziendali e poi, fatto apprezzare e conoscere l’Accademia delle Belle Arti di Firenze. Il mondo industriale fiorentino ha perso oggi uno dei suoi simboli della migliore cultura di impresa". Questa la dichiarazione del presidente di Confindustria Firenze, Giovanni Gentile.

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