Giudice annulla licenziamento di una lavoratrice in gravidanza

La sentenza, nel ribadire che il licenziamento era radicalmente viziato e intimandone la nullità, ha riconosciuto un risarcimento del danno alla lavoratrice.


TRIBUNALE DI PISTOIA — Il Giudice del lavoro di Pistoia De Marzo, ha annullato il licenziamento di una lavoratrice, (I.V.) assunta come colf, che avendo tempestivamente comunicato il proprio stato di gravidanza si è vista, giunta al 6 mese di gravidanza, licenziare in tronco.

L’ufficio vertenze e legale della Cgil che con la Consigliera di parità Marica Bruni e l’avvocato Camilla Gargini, ha patrocinato e seguito il caso, sottolinea come siano purtroppo ancora frequenti i casi di discriminazione paradossali e inqualificabili, tesi a mettere in discussione principi cardine del diritto del lavoro come la tutela della maternità.

La sentenza, nel ribadire che il licenziamento era radicalmente viziato e intimandone la nullità, ha riconosciuto un risarcimento del danno alla lavoratrice.

Redazione Nove da Firenze